250m
Dalla Taverna delle Grotte (bacheca informativa) si attraversano i giardini pubblici e si prosegue per via Occhie. Dopo aver seguito per alcuni metri la strada, la si abbandona (cartello) per scendere a sinistra una breve scala da cui parte il Sentiero delle Grotte (percorso archeologico). Si attraversa il rio e dopo un breve tratto pianeggiante si scavalca il versante del vallone guadagnando una bella vista sull’abitato di Aisone. L’itinerario prosegue a mezzacosta, passa nel bosco misto e conduce ad un bivio: si lascia la deviazione per Ciancamentes e si prosegue in discesa seguendo le indicazioni Sentiero delle Grotte. Si cammina dietro a case dell’abitato di Aisone e si raggiunge la strada asfaltata per le Case Piron. La si segue in salita sino a un’ampia curva a sinistra dalla quale riprende il Sentiero delle Grotte (indicazioni e pannello archeologico 1). Il tracciato prosegue a mezzacosta con saliscendi in direzione ovest e raggiunge un punto panoramico sulla valle. Si cammina in discesa avvicinandosi alle pareti dove si aprono alcune caverne e poi al famoso riparo 10 (pannello) dove sono state rinvenute tracce di un insediamento stagionale del Neolitico. L’itinerario passa in uno stretto e suggestivo intaglio tra le rocce e poi scende per un tratto ripido. Con alcune brevi discese e risalite si raggiungono altre “grotte” dove si osserva una vasca alimentata da una sorgente utilizzata un tempo per la macerazione della canapa. Si cammina nel bosco e poi a fianco di pareti sino ad una pergola ricostruita per ospitare delle viti (pannello) a memoria dell’antica coltura locale. I vigneti un tempo erano diffusi sul territorio di Aisone e, nel ‘700 ed ‘800, veniva prodotto un discreto quantitativo di vino ad uso soprattutto famigliare. Seguendo sempre il sentiero si raggiunge la strada sterrata che sale da Gravers. La si percorre in salita (indicazioni) arrivando a La Comba, piccola borgata circondata ad pareti e guglie. Da notare un casa con tetto di paglia di segale, tipologia costruttiva tipica di molte aree delle Alpi Marittime e Liguri. Si seguono le indicazioni per Pirone, lasciando la deviazione per Castellar di Vinadio che sale a sinistra. Si imbocca quindi un valloncello che bisogna abbandonare quasi subito per salire a destra per il ripido sentierino che supera le bastionate rocciose de La Comba e conduce a Pirone. Si attraversa il piccolo abitato (fontana) passando davanti alla chiesetta e si scende per la rotabile asfaltata sino al bivio incontrato all’andata dal quale si rientra al punto di partenza.
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