unisce due borghi considerati tra i “più belli d’Italia”: Neive e Barbaresco.
A Barbaresco è possibile salire sulla torre per apprezzare una vista a 360° sul Roero, sulle Langhe, sul fiume Tanaro, sulle colline e sulle coltivazioni, oltre che su tutta la catena delle Alpi, con il Monviso che svetta a punta tra le infinite montagne presenti all’orizzonte.
Lungo il percorso è presente una panchina dei giganti.
Da Neive si raggiunge il cimitero, per poi risalire per un breve tratto una poderale che ci porterà lungo una strada asfaltata secondaria: via Crocetta.
La stradina asfaltata in lieve discesa porta nei pressi di un bivio. A destra si trova un’antica e piccola chiesetta, bisogna mantenere la sinistra e proseguire entrando nella piccola frazione di Gallina. Qui troviamo uno dei primi simboli “rosso e bianco” che conferma la correttezza del percorso intrapreso.
Si prosegue su strada asfaltata secondaria fino a giungere nei pressi della strada statale per Alba (via Tanaro), che si attraversa e dove finalmente si trovano i cartelli che indicano in modo chiaro il sentiero n° 313. Attraversata la strada statale, si prende un sentiero che costeggia un piccolo canale. Si attraversa un ponticello di legno per poi svoltare poco dopo a sinistra, proseguendo su un sentiero più ampio fino a passare sotto un ponte di cemento.
Si raggiunge un bivio dove inizia la parte di percorso comune sia all’andata che al ritorno. Si gira a destra e si prosegue in salita fino a giungere nel piacevole spiazzo denominato “sosta del viandante”, che si trova sulla sinistra dove è stata posata una panchina dei giganti della Cascina Munesteu. Si continua in salita su questa strada poderale che risale dolcemente una collina fino ad arrivare in vista del borgo di Barbaresco
Per il ritorno si ritorna sui propri passi scendendo oltre la panchina dei giganti e raggiunto il bivio con l’anello di andata si gira a destra costeggiando il bosco e seguendo l’ampia poderale segnalata da cartelli presenti in zona. Si aggira un vigneto, si giunge nei pressi dei binari della linea ferroviaria Bra – Nizza Monferrato.
Dopo aver costeggiato per un breve tratto i binari, si risale sulla destra un ponte in cemento, e si prosegue su una stretta poderale che si snoda con un andamento sinuoso tra vigneti. Si arriva così in località Principe e dopo una curva ecco comparire in lontananza il borgo di Neive. Si attraversa la frazione Gaia con ancora qualche passaggio che si alterna tra i vigneti e le strade sterrate si entra in Neive chiudendo il giro ad anello.
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