Tsa de Merdeaux (Alpe) da Crevacol

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1670
quota vetta/quota massima (m): 2283
dislivello totale (m): 662

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek
ultima revisione: 28/11/17

località partenza: Crevacol (Saint-Rhemy-En-Bosses , AO )

accesso:
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si esce alla barriera di Aosta est proseguendo in direzione del Traforo del Gran San Bernardo; giunti a St.Rhêmy en Bosses si seguono le indicazioni per le piste di sci di Crevacol e, giunti ad una rotonda prima del grande piazzale degli impianti, si gira a destra raggiungendo sulla sinistra un altro piazzale sul cui bordo si trovano le paline di inizio dell’escursione.

note tecniche:
La Tsa de Merdeux è un grande alpeggio che si trova nella parte più alta dell’omonima “comba” ubicata nella parte più occidentale della zona del Gran San Bernardo. La si raggiunge seguendo il percorso dell’Alta Via n°1 camminando su una comoda poderale che però va percorsa solo dopo le prime nevicate quando la coltre nevosa non è ancora abbondante: infatti l’attraversamento delle lunghe fiancate è esposto a valanghe che, oltre al pericolo intrinseco, ne rendono praticamente invisibile il tracciato rendendolo un pendio uniforme. Durante la salita il panorama è inevitabilmente limitato dalle vette circostanti ma queste ultime, in veste invernale, lo rendono insieme all’ampio vallone sicuramente molto suggestivo e piacevole alla vista.

descrizione itinerario:
Dalle paline si segue la poderale passando sotto il viadotto sino alla baita di Devies; dopo qualche decina di metri la si abbandona per risalire a destra, seguendo se visibile il segnavia dell’Alta Via 1, il pendio traversandolo poi verso sinistra per arrivare alle evidenti baite di Merdeux inf. Da poco sopra queste si riprende la poderale che si segue sino ad incrociarne un’altra proveniente da destra; qui si prosegue a sinistra seguendone il lungo percorso che contorna a mezzacosta il grande vallone sulla sinistra idrografica. Giunti sotto l’alpeggio, già ben visibile da lontano, si possono evitare gli ultimi tornanti risalendo il breve pendio sotto di esso.