Sautron, Portiolette, Vallone, Gippiera (Colli) da Chiappera, giro del Brec de Chambeyron

tipo corsa: salita e discesa
periodo: 8/7/2017
esposizione preval. in salita: Tutte
quota partenza (m): 1614
quota vetta/quota massima (m): 2948
dislivello totale (m): 2450

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: facchinetti flavio
ultima revisione: 12/07/17

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

punti appoggio: gite d'etape les granges chez bourillon, refuge du chambeyron, bivacco barenghi, rifugio campo base,

cartografia: alpi occitane 1:50000

descrizione itinerario:
Il giro inizia dalla località di Chiappera, dove si parcheggia l’auto. Qualche passo indietro sino al piccolo cimitero, appena dopo il quale svolto a destra e imbocco il sentiero. Si sale in quota sino ad incrociare una strada militare che è possibile seguire integralmente o in alternativa tagliare per tracce dirette. Lungo il tragitto è situato il bivacco Danilo Sartore, nuovo punto di appoggio inaugurato nel 2011 e aperto tutto l’anno. Si raggiunge poco dopo il Colle Sautron a 2687 m, spartiacque tra Italia e Francia e utilizzato in passato dagli emigranti italiani che si recavano in Francia per lavorare. Dal colle si scende di circa 200 metri per poi girare a destra procedendo a mezza costa sino a lambire il Col de la Portiolette, a quota 2692 m. Primo tratto di sfasciumi per entrare nella stupenda conca del Vallonetto sovrastata da importanti cime, qui mi trovo a camminare tra marmotte e camosci sino a transitare per il terzo colle giornaliero, il Col du Vallonet a 2534 m. Perdo leggermente quota sino a toccare il villaggio alpino di Fouillouse, a 1886 m, dove è situato il gite d’étape Les Granges Chez Bourillon. Qui è possibile pernottare dividendo il tour in almeno due giorni.
Dal villaggio di Fouillouse si segue la comoda mulattiera che conduce al Refuge de Chambeyron (attenzione alla presenza di un cartello con indicazioni errate!). Sovrastato dall’imponente mole del Brec de Chambeyron, in questo primo tratto sino al punto d’appoggio e specialmente in quello successivo, che sale al Col di Gippiera, è concentrata una forte presenza di laghetti. Il colle con i suoi 2948 m è il punto più elevato del tour, ora per chiudere il periplo non mi rimane che affrontare un modesto dislivello positivo a fronte di una notevole lunghezza chilometrica.
Scendo dal colle e transito a pochi metri dal bivacco Barenghi a 2815 m. Affronto ora il tratto più impegnativo che richiede un po’ di attenzione, dal momento che il sentiero, tra stretti zig-zag e terreno scivoloso, lambisce le cascate di Stroppia. Superate le difficoltà, non mi rimane che l’ultimo interminabile percorso che passa per il rifugio Campo Base, a 1650 m, e quindi giungere a Chiappera.