Karpathos (Isola di) Baia di Trìstomo

sentiero tipo,n°,segnavia: mulattiera, strada sterrata, sentiero KA8
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 280
quota vetta/quota massima (m): 420
dislivello salita totale (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 80% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 15/06/17

località partenza: Avlona (Avlona , undefined )

punti appoggio: Taverna Avlona

cartografia: Anavasi nr 10.50 - Orama nr 324 - SkayMap Karpathos/Kasos nr 345

accesso:
Da Olìmpos si segue la strada principale verso Diafani per km 5,5, per poi deviare a sx per altri 2 km. Ultimo tratto strada stretta e ripida. Si lascia l'auto all'inizio del paese di Avlona.

note tecniche:
percorso interessante che attraversa forse l'unica zona agricola dell'isola, un grande altopiano fertile definito un tempo "il granaio di Karpathos". Una mulattiera lastricata lo percorre per buona parte. Tutta l'area è protetta nel progetto Natura 2000.

descrizione itinerario:
Lasciare l'auto all'inizio dell'abitato. Proseguire passando davanti alla Taverna Avlona (ottimo ristoro) fino a trovare le indicazioni per Trìstomo.
Dopo un tratto tra muretti a secco, ci si alza sulla mulattiera lastricata e si interseca una strada poderale per poi riprendere la mulattiera. Ci si trova in un grande altopiano interno da cui il mare non si scorge.
A un bivio si può scegliere se procedere per il sentiero a sx più accidentato tra sassi e vegetazione spinosa o la poderale a ds, più lunga che passa vicino alla chiesetta di Agios Georgious. Entrambi arrivano di fronte a una casa (forse fattoria).
Ora si continua ancora per la poderale per poi lasciarla e seguire il sentiero, sempre ben segnalato, che porta a un pozzo, unica fonte d'acqua nel percorso dopo Avlona. Ancora un breve tratto di poderale, poi il sentiero con un' ultima salita si affaccia su una grande baia con bellissima spiaggia.
La mulattiera sempre lastricata scende regolarmente a tornanti e con un ampio giro passa per il villaggio abbandonato con le case ormai ridotte a ruderi. Questo tratto è assai noioso e scomodo perchè le pietre cadute intralciano notevolmente il cammino.
Si aggira tutta la grande spiaggia ben lontana, passando appena sopra a una zona paludosa, puzzolente e piena di rifiuti di plastica.....Il sentiero si allontana dal mare, lasciando a sx su un promontorio una piccola chiesa bianca, sale di poco per portarsi al di là del costone dove finalmente ci si affaccia sul fiordo di Tristomo.
Ancora circa 30' di traversata e si arriva alla baia con poche case e una chiesetta e una spiaggetta con rifiuti di plastica portati dal mare. In tutto circa ore 3,5 a seconda del passo. Al ritorno conoscendo bene il sentiero ci abbiamo messo un pò di meno.

altre annotazioni:
Arrivando ad Avlona, si entra in un tempo remoto. Qui è ancora possibile vedere gli abitanti, sopratutto le donne, con i costumi tradizionali, gli stivali in pelle di capra e sicuramente non a uso turistico, visto la poca gente che vi transita. La strada muore all'inizio dell'abitato, costituito da casette a un piano, molto piccole. Di fronte, quasi tutte hanno un' aia circolare dove essicare erba e cereali.
Ci sono come in altri luoghi dell'isola (Diafani, Olìmbos) dei forni comuni per il pane evidentemente usati (sono tutti neri). Lungo il percorso che porta alla baia, molti sono ancora i terrazzamenti, i lunghissimi muretti a secco che tesimoniano il duro lavoro della popolazione locale per proteggere le coltivazioni dal vento fortissimo che soffia spesso.