Roquebrune (Rochers de) - les Trois Croix da Roquebrune-sur-Argens

sentiero tipo,n°,segnavia: GR51 più altri
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 10
quota vetta/quota massima (m): 373
dislivello salita totale (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: daniele64
ultima revisione: 16/01/17

località partenza: Roquebrune-sur-Argens (Roquebrune-sur-Argens , 83 )

accesso:
Dall'autostrada francese A8 si esce al casello 37 ( Frejus ovest - Roquebrune ) e si seguono le evidenti indicazioni per il centro del Paese di Roquebrune . Dopo 5/6 km , prima di entrare nella cittadina , ad un crocevia sorge la Cappella di Saint Roch; qui si gira a destra nella palese direzione del massiccio roccioso e quindi si parcheggia in uno dei vari posteggi o slarghi da cui dipartono i vari sentieri .

note tecniche:
Il massiccio roccioso può essere completamente circumnavigato tramite un percorso che alterna asfalto , sterrato e sentieri abbastanza agevoli .Questo permette di apprezzare la bellezza del rossiccio monte e le sue particolari formazioni rocciose , alcune veramente notevoli , come " i due fratelli ".Dall'anello partono alcuni sentieri più o meno difficili che attraversano prima il bel bosco di sugheri , lecci e pini con ricco sottobosco , e poi si inerpicano su rocce sino alla spettacolare cresta sul cui punto più elevato sorgono Les Trois Croix (373 mt.).

descrizione itinerario:
Per salire in vetta la via più semplice è lasciare l'asfalto un buon chilometro oltre Saint Roch ed imboccare il segnalato percorso GR51 che su sentiero poco erto conduce in un'oretta ad un bivio . Lasciando il GR51 , si prende il sentiero a destra che porta , in salita più netta tra rocce e cespugli , al colletto sotto la cima ( palina ). Pochi metri prima , si gira a destra seguendo le tacche gialle e si arriva alla base della parete sommitale . Alcuni cavi d'acciaio aiutano la salita che altrimenti ( almeno in un punto ) risuterebbe piuttosto difficile ed un po' esposta .Sulla cima ( a cui si arriva in meno di mezz'ora dal primo bivio ) si trovano le famose Tre Croci e si può godere di un gran bel panorama .Esiste anche un sentiero alternativo che dovrebbe essere più agevole . Se si vuole fare il giro ad anello si riscende al GR51 e si va a destra raggiungendo una radura alberata vicino ad una villa ( draille du facteur ) e subito dopo la curiosa formazione rocciosa detta "Les Deux Freres" .Da qui , pochi metri indietro e si imbocca il sentiero che in leggera salita nel bochetto di sugheri conduce alla parete rocciosa dove si aprono numerose grotticelle , in cui "abita" da molti anni l'eremita "Frère Antoine" .Si scollina e si scende sul versante nord del Rocher sino a raggiungere la strada asfaltata contigua all'autostrada . Si può fare una breve deviazione a sinistra per arrivare al "Saint Trou" ( profonda spaccatura verticale nella parete rocciosa che ,con percorso speleologico , può essere attaversata da parte a parte ) e alla vicina antica Cappella di N. D. de la Roquette , oppure girare a destra seguendo l'asfalto sino al posteggio dell'auto .

altre annotazioni:
Le tre croci sulla vetta dal 1991 , sono opera dello scultore provenzale Bernard Venet , che si è ispirato alle opere pittoriche di Giotto , El Greco e Grunewald . Lungo le pendici della montagna è facile incontrare tratti di mura megalitiche risalenti al periodo celtico , quando era un luogo fortificato . Sono in corso anche piccoli scavi archeologici .