Lazzarà o Laz Arà (Colle) da San Germano Chisone, anello delle borgate del versante Sud

difficoltà: MC+ / BC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 486
quota vetta/quota massima (m): 1650
dislivello salita totale (m): 1170
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 17/09/16

località partenza: San Germano Chisone (San Germano Chisone , TO )

cartografia: Fraternali 5 Valli Chisone Germanasca

note tecniche:
Il percorso si svolge sempre in esposizione sud, pertanto da evitare nelle calde giornate estive, percorribile anche in inverno in assenza di neve. La discesa - per lunghi tratti pietrosa e tecnica - è sconsigliabile con terreno bagnato. Nella parte bassa molti bivi e varianti ma bisogna conoscere bene la zona, altrimenti meglio affidarsi alla traccia.

descrizione itinerario:
Da San Germano Chisone si prosegue nel centro del paese, seguendo le indicazioni per Pramollo, tralasciando tutte le diramazioni laterali, fino a raggiungere la frazione Rue. Da qui si prosegue sulla strada seguendo indicazioni per Ruata e colle Lazzarà, sempre su asfalto, con percorso regolare e mai troppo impegnativo. Giunti alla grossa frazione Ruata, si segue la strada per l'area attrezzata Planetto e per il Colle Lazzarà, con gli ultimi 2 km di asfalto del percorso, molto ripidi. L'asfalto termina poco prima dell'area attrezzata, dove le pendenze tornano ad essere più dolci. Si percorrono alcuni tornanti nel fitto bosco, fino a giungere al lungo traverso conclusivo che attraversa vasti pascoli erbosi, fino all'ampia e panoramica spianata del Colle Lazzarà.
Dal colle si prende in dorsale a destra passando nei pressi del campo trincerato, poi si deve fare attenzione ad imboccare il sentiero (poco evidente all'inizio,paline qua e la) che passa sotto il Trouc Laouza. Un primo tratto in lieve salita risulta poco ciclabile poi si può tornare in sella e tra i pini in lieve discesa si raggiunge la sella erbosa quota 1625. Sempre in sella in discesa si passa sotto Piano Bruciato ma man mano che si scende il fondo della mulattiera peggiora obbligando a diversi tratti bici al fianco. Giunti ad una bella radura dove alla nostra destra in basso si vedono alcune baite isolate bisogna abbandonare l'evidente mulattiera che tornerebbe a salire per scendere proprio verso le baite (tratto per nulla evidente, meglio affidarsi al gps). Dietro le baite il sentiero ricompare più evidente e scende a Ribetti. Da qui occorre seguire la strada bitumata verso sx che scende a L'Ervuar e Ciaurenchi, quindi ancora a sx a Micialetti. Superata quest'ultima borgata si imbocca sulla sinistra una bella mulattiera che passa vicino a stupendi muretti a secco e terrazzamenti e che in breve porta ad una sterrata che si abbandona quasi subito a dx imboccando un evidente sentiero. Il sentiero diviene in breve un lastricato perfetto che con lungo percorso porta alla borgata Minusani. Da qui si può tornare a San Germano Chisone su asfalto oppure si possono ancora seguire diversi tratti di mulattiera fino alle porte di San Germano Chisone (in questo caso indispensabile avere traccia su gps).