Himalayan dream (Cascata)

difficoltà: III / 4 / M7   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota base cascata (m): 2300
sviluppo cascata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: marcello.ricotti
ultima revisione: 01/01/16

località partenza: Blanchard (Ayas , AO )

punti appoggio: Saint Jacques

vedi anche: http://matteo-giglio.blogspot.it/

accesso:
Come per le cascate Sbregoretex e Cascata di destra del Cortoz. Da Blanchard si supera il ponte sul torrente e si prende la poderale per il vallone di Cime Bianche. Subito dopo il ponte si lascia l'auto, sulla poderale il transito è vietato. Si segue la poderale a piedi e si prende sempre la strada di destra alle successive due biforcazioni. L'ultima biformazione immette su una poderale pianeggiante che si infila nel vallone e che si segue per almeno un 15 min in piano. La bastionata dove si trova Himalayan dream è evidentissima, sulla sinistra della strada (dx orografica) e prima di Sbregoretex e Cascata di destra del Cortoz. Si lascia la poderale ed in 20 min si è alla base. Dal ponte dove si deve lasciare l'auto sono circa 1h 20 fino alla base della cascata (700m di dislivello).

note tecniche:
Via di misto molto bella, con tiri articolati di ghiaccio e roccia, ben chiodata a spit. Da capire cosa succede in anni più ricchi di ghiaccio, l'anno dell'apertura (2015) - e di questa descrizione - è stato un anno eccezionale per la pochezza di ghiaccio e neve.

descrizione itinerario:
L1: attacco ad estrema sinistra, cengie oblique e zeppe d'erba per portarsi sotto la verticale - M3 - 35 m - un paio di friend medio piccoli per proteggere l'arrivo in sosta
L2: dalla sosta stare bassi, traversare 10 m a destra, prendere il ghiaccio, a destra, possible protezione su fessure a dx in alto per poi tornare a sx in obliquo proteggendosi su bolle di ghiaccio con viti. Sosta in alto a sinistra - WI4 -30m
L3: tornare a dx, un po' di ghiaccio, uno spit per proteggere l'uscita su candela di ghiaccio poi sequenza di spit in obliquo a dx, roccia mediocre. Si scala forse meglio a "mani nude" senza picche. Uscita su ghiaccio e sosta a dx- 30m - M6+/ WI4 - solo viti, no friend.
L4: un muretto di ghiaccio, 2 spit, ancora una bolla ghiaccio e altri 4 spit per superare un breve tettino e reperire la frangia di ghiaccio. Spit vicini, praticamente azzerabili. Sosta sulla sinistra dopo un 10 m di ghiaccio - 25m- M7+/WI4 - solo viti, no friend. E' il tiro chiave di misto.
L5: ultimo muro, solo ghiaccio - 25m - WI4, forse anche 4+.
Soste sempre con 2 spit di calata a parte l'ultima sosta da fare su abalakok.
Discesa con 2 doppie, ad estrema dx (guardando) la prima su abalakov, la seconda da S3

altre annotazioni:
François Cazzanelli assicurato dal Emrik Favre nel dicembre 2015.
Prima libera di Cazzanelli accompagnato da Matteo Giglio il 26.12.15.