Camulà (Bric) da Arenzano

tipo corsa: salita e discesa
periodo: no mesi caldi
esposizione preval. in salita: Sud
quota vetta/quota massima (m): 825
dislivello totale (m): 825

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura

contributors: stellatelli
ultima revisione: 27/12/15

località partenza: Arenzano (Arenzano , GE )

punti appoggio: Lerca

cartografia: 25.000 comunità montana Argentea

bibliografia:

accesso:
uscita autostrada Arenzano

note tecniche:
veloce corsa, buon allenamento per fondo a tratti rotto ed irregolare

descrizione itinerario:
Da Arenzano x ciclabile delle gallerie fino al campo sportivo, poi bivio x Lerca, dopoTrattoria Castelletto sentiero mattonato permette di tagliare i tornanti, raggiunto il paese, seguire segnavia 2 linee rosse fino alla cappella di Sant'Anna.
Poco dopo troviamo un cartello informativo del Parco del Beigua, alla cui destra parte un sentiero (doppia linea rossa + A rossa in campo bianco) che si inerpica ripido per una decina di minuti, fino a raggiungere una mulattiera che risale con debole pendenza. La si segue per qualche minuto, fino ad un bivio; si segue a sinistra l'indicazione "A rossa in campo bianco", risalendo ancora fino ad una strada.
La si segue per una ventina di metri a destra, poi si piega a sinistra e si riprende il sentiero, passando sotto dei tralicci dell'alta tensione. Il sentiero risale a mezza costa verso nord-ovest per lungo tratto, con pendenza prima sensibile, poi quasi nulla. Si aggira il fianco del Bric Camulà, con un percorso ove il sentiero è costituito da spessi muraglioni in pietrame a secco, fino ad un cartello che indica, sulla destra, il ripido sentierino che porta alla vetta.
Lasciato il sentiero principale, si risale questo sentierino, seguendo i numerosi ometti di pietra; alternando tratti in ripida salita a traversi su pietraia, il sentiero raggiunge in circa 15' le due croci di vetta.
NOTA: il sentierino di accesso alla vetta ha diversi tratti ripidi, con fondo cattivo o in pietraia; non è niente di trascendentale, ma non va assolutamente sottovalutato, soprattutto con terreno bagnato. Le roccette subito sotto la vetta offrono invece un bel terreno di gioco per chi volesse sgranchirsi con un po' di facile arrampicata (anche qui, prudenza).
Il rientro avviene per la stessa via di salita.
La salita alla vetta può essere abbinata alla normale al monte Rama.