Po (Parco fluviale del) confluenza Marcova-Roggia Stura-Sesia

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 100
quota vetta/quota massima (m): 100

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 13/12/15

località partenza: Terranova (Terranova , AL )

punti appoggio: Terranova

accesso:
Da Casale Monferrato (comoda l’uscita Casale Nord sulla A26) seguire la SP596dir fino a Terranova, attraversare l’abitato (attenzione: autovelox e totem) e parcheggiare presso il campo sportivo (area a destra)

note tecniche:
Piacevole gita ai margini del Parco Fluviale del Po-Orba, sul confine delle province di Vercelli, Alessandria e Pavia, alla ricerca delle confluenze della Marcova e della Roggia Stura nel Sesia; i due punti praticamente coincidono, essendo le due confluenze a pochi metri l’una dall’altra.
La gita potrebbe essere ad anello se si riuscisse ad attraversare la Roggia Stura che sbarra la strada, ma purtroppo sull’unico ponte c’è un cancello chiuso; se muniti di stivali, e con basso livello, si può provare a guadare la Roggia riuscendo così rientrare al parcheggio sulla sponda opposta.
Volendo, quando in sponda destra della Roggia, si può di nuovo arrivare al Sesia e proseguire lungo la sua sponda destra, però il percorso presto termina nella fitta macchia e diventa difficile arrivare allo sbocco nel Po.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio presso il campo sportivo continuare sull’asfalto lungo la SP596dir, passando il ponte sulla Roggia Stura, fino al bivio per la Grangia di Gazzo (cartello a sinistra); qui prendere la strada sterrata a destra, continuare fino alla linea ferroviaria dove alla sbarra la strada termina. Passare i binari, seguire la larga pista per trattori che in breve arriva al grande specchio d’acqua completamente recintato. Continuare lasciandosi la recinzione sulla sinistra fino ad arrivare alla strada sterrata che porta alla cascina Giarone, percorrere pochi metri sulla strada poi svoltare a sinistra e - sempre per larga pista - arrivare sulla Marcova, ormai alla sua confluenza nel Sesia. Proseguire per un breve tratto sempre in sponda destra e si arriva alla Roggia Stura, anch’essa al suo sbocco nel Sesia.
Se ora si risale la Roggia Stura in controcorrente si arriva ad un ponte, che è chiuso da un cancello; se però si riesce ad attraversare la Roggia si può risalirla in controcorrente in sponda destra ed arrivare al parcheggio chiudendo così l’anello, altrimenti non resta che ritornare per lo stesso percorso dell’andata.
Difficoltà: tra T ed E

altre annotazioni:
A differenza dei tanti canali artificiali che solcano la pianura vercellese, il corso della Marcova è sostanzialmente naturale, e lo si distingue dal suo andamento serpeggiante con i tipici meandri.
La sua portata aumenta lungo il suo percorso in quanto funge da corpo ricettore di vari corsi d’acqua. La sua origine si può identificare con il Rio Acquanera, una delle tre derivazioni del Navillotto di Saluggia al nodo della Colombara. Successivamente riceve, in sponda sinistra presso l’Abbazia di Lucedio, la Roggia Lamporasso, quindi la Roggia di Bianzè, ramo del Canale del Rotto derivato a S. Giacomo V.se (l’altro ramo è la Roggia di Livorno che confluisce anch’essa nel Lamporasso). Sempre in sponda sinistra, a Settime e presso la SP455, riceve il Rio Gardina.
Numerosi sono i toponimi assunti durante il percorso: Rio Acquanera, Roggia Lamporo, Roggia Mussa; a valle della SP455 assume comunque il nome di Torrente Marcova fino alla sua confluenza nel Sesia che avviene vicino alla cascina Giarone (comune di Frassineto Po) appena a monte della confluenza della Roggia Stura.