Salto delle Streghe (Cascata) - Vallone d'Arnas

difficoltà: III / 4+   [scala difficoltà]
esposizione: Ovest
quota base cascata (m): 1550
sviluppo cascata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura

contributors: jeanjean andrea.bosticco
ultima revisione: 02/02/15

località partenza: Casolari di Castello (Usseglio , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n 8 - Valle di Lanzo

accesso:
Percorrere la val di Viù fino all'uscita del paese di Usseglio.
Prendere la strada a destra che imbocca il vallone di Arnas (lo stesso delle cascate Mantello di Madonna, Peraciaval, etc...). Raggiungere in breve i casolari di Castello. Se strada aperta e con poca neve proseguire per circa 1,5 km e parcheggiare nei pressi della chiesetta di Santana (struttura con piccolo portico bianco).

A piedi:
se la strada è chiusa ai casolari di Castello proseguire sulla strada per circa 1,5 km; 100 metri dopo la chiesetta di Santana la cascata è nell'evidente canale a destra (prima che la strada volga a sx.). Lasciare la strada e raggiungere il ruscello che esce dalla cascata. Contare 20-25 minuti dai casolari di Castello.

note tecniche:
Cascata dalle caratteristiche molto varie che si svolge in un ambiente roccioso. L'esposizione la rende percorribile solo dopo periodi molto freddi. La colta prende sole dalle 11 in poi (più o meno).

descrizione itinerario:
L1: salto a 50-60° circa 30 metri. Sosta su ghiaccio o roccia da attrezzare.
L2: salto a circa 60° mediamente; al termine, dopo un brevissimo risalto verticale, la lunghezza termina in una caratteristica goulottina di circa 10 metri. 50 metri totali, sosta su arbusti.
L3: breve trasferimento nel corso del torrente (circa 50 metri).
L4: bel tiro vario e tecnico, da 60 a 85°. Muro, diedro ghiacciato a destra e uscita verticale di 3 metri. 45 metri totali, sosta su friend e chiodi da attrezzare.
L5: salto a circa 60° all'inizio, poi muro stalattico di circa 10 metri a 85/90 con uscita delicata. Sosta su piante.
L6: trasferimento di circa 200/250 metri lungo il torrente. A piedi e con un breve risalto di ghiaccio da scalare in conserva.
L7: lunghezza chiave. Scalare il basamento della colonna per circa 15 metri. Attaccare al centro la colonna e scalarla direttamente per circa 15 metri in verticale. 45 metri, sosta su ghiaccio.
L8: tiro finale di circa 40 metri, dai 70 agli 80°.

DISCESA: sulla sinistra idrografica della colata. A piedi e con una doppia. Dall'uscita traversare a destra circa 30 metri. Poi scendere sulla petraia (disagevole, ma tenere i ramponi) lungo circa la linea di massima pendenza. Al termine della pietraia scendere leggermente a destra (verso la colata) e poi di nuovo lungo la linea di massima pendenza su erba secca e tra bassa vegetazione. Dopo circa 100 metri di dislivello raggiungere un boschetto di betulle sul bordo di una bastionata. Attrezzare una doppia su una delle due betulle più grandi (caratteristiche, cresciute accoppiate). Calarsi per 40 metri (molto verticale, a tratti nel vuoto). Dopo la doppia , proseguire facilmente in discesa a piedi per raggiungere il pianoro tra la colata e la strada.

altre annotazioni:
Prima salita: Claudio Balagna