Calanchi di Atri (Oasi) CicloIppovia Calanchi di Atri

L'itinerario

difficoltà: MC+ / MC+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 50
quota vetta/quota massima (m): 430
lunghezza (km): 30

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale
ultima revisione: 21/11/14

località partenza: Tre Ciminiere (Montesilvano , PE )

cartografia: IGM

accesso:
Da Pescara raggiungere Montesilvano e dirigersi a Nord verso Silvi .In prossimità dell'Expo 2000 girare a sx per la S.P.30. Raggiungere la località Tre Ciminiere e girare a sx verso la Madonna Addolorata. Continuare fino al fondovalle raggiungendo il "Podere 3c la Sorgente"

note tecniche:
La Riserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri, Sito di Interesse Comunitario e Oasi WWF, si estende per 380 ettari, con un dislivello che va dai 106 metri del fondovalle del torrente Piomba ai 468 m. del Colle della Giustizia, e custodisce i celeberrimi "calanchi di Atri", maestose architetture naturali note anche come "bolge dantesche" o "scrimoni".
Queste straordinarie formazioni geologiche,sono originate dall’erosione del terreno argilloso provocata dalle passate deforestazioni e favorita dai continui disseccamenti e dilavamenti, che rendono visibili numerosi fossili marini.
Pur essendo un fenomeno piuttosto ricorrente nel paesaggio adriatico, solo nel territorio atriano i calanchi raggiungono, oltre ad una notevole estensione, la massima spettacolarità. L'interno dell'area protetta è caratterizzato da un ambiente molto vario: brulle rupi calanchive, fossi, laghetti, macchie boschive, campi coltivati e rimboschimenti si alternano in continuazione, formando una tavolozza di colori strabilianti. A dare ulteriore fascino ai luoghi contribuisce anche il mistero che avvolge la "Pietra di S. Paolo", il taumaturgico monolite custodito all'interno di una piccola cappella che la leggenda vuole sia la pietra sulla quale fu decapitato Paolo di Tarso nel 67 d.C.

Seppur apparentemente inospitali, i calanchi danno vita ed accoglienza ad una flora e una fauna ricche e diversificate. Tra le specie vegetali segnaliamo il Cappero, il Carciofo selvatico, la Ginestra odorosa, la Tamerice, il Biancospino e, soprattutto, la Liquirizia.

Tra le specie animali numerosi sono i rapaci diurni e notturni (Gheppio, Poiana, Sparviero, Barbagianni, Civetta, Allocco, Gufo, Assiolo) e i mammiferi (Cinghiale, Tasso, Volpe, Riccio, Lepre, Donnola, Faina). L’Istrice, simbolo della Riserva, è segnalato nella zona da alcuni decenni, anche se il suo carattere fortemente elusivo e le sue abitudini notturne ne rendono difficile l’avvistamento.

LA SEGNALETICA
Le frecce che segnalano il percorso presentano una grafica essenziale e facilmente comprensibile. La bicicletta indica un percorso per Mountain bike e il cavallo quello relativo all'ippovia. All'interno del riquadro con il simbolo dell'ippovia si trovano indicazioni sul numero di km già percorsi dal punto di partenza.

descrizione itinerario:
Seguire la strada bianca di fondovalle in prossimità del torrente Piomba in direzione Ovest. Dopo alcuni Km si devia a dx in salita verso Colle Virgilio,seguendo i cartelli del Parco con indicazione Cicloippovia.
Poco prima dell'Oleificio Ferretti girare a sx lungo una sterrata che decorre alla quota di circa 400 metri di altitudine in direzione Nord-Ovest verso Colle Broccolo.
Magnifico panorama sulla Valle Piomba,colline circostanti e Catene Orientale e Centrale del Gran Sasso.Raggiunto Colle Broccolo si gira a sx scendendo lungo la sterrata di Colle Varese fino a raggiungere di nuovo il fondovalle (q.100).
Si segue a dx la strada di fondovalle della V. Piomba che diventa per un breve tratto asfaltata. Si sale ora di nuovo a dx in direzione della località Casale tra campi coltivati,uliveti e varie pozze d'acqua utilizzate per l'irrigazione.
Si raggiunge un bivio:si gira a dx lungo la strada S.Paolo, tra i Calanchi visibili su entrambi i lati. Si raggiunge a q.430 il Centro Visite della Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri. Si scende a sx lungo la strada Brecciara raggiungendo di nuovo il bivio di cui sopra. Raggiunto nuovamente il fondovalle,si gira a sx e per la sterrata che si sviluppa lungo il Torrente Piomba, si continua fino a pervenire al punto di partenza.