Branca e Pizzini (Rifugi) giro per il Vallone dei Forni e la Val Cedec

difficoltà: MC / MC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2150
quota vetta/quota massima (m): 2700
dislivello salita totale (m): 700
lunghezza (km): 17

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: alfonsom
ultima revisione: 05/11/14

località partenza: Albergo dei Forni (Valfurva , SO )

punti appoggio: i due rifugi

cartografia: Kompass 1:25000 n. 648 Parco Nazionale dello Stelvio

note tecniche:
Giro corto, faticoso ma panoramicissimo sul Ghiacciaio dei Forni (il secondo ghiacciaio più grande d'Italia e sul Cevedale e Gran Zebrù!
Consigliata una giornata serena! in queste zone è facile vedere il Gipeto e l'Aquila Reale oltre al resto della fauna del Parco!

descrizione itinerario:
Dal Piazzale del rif. Gh. dei Forni, percorrere la carrabile che passa da un laghetto artificiale e sale intagliata sul pendio con rampe ripide e al limite della pedalabilità. Tralasciare il bivio a sin. per la Malga dei Forni e proseguire in ripidissma salita con il panorama che si apre sempre di più sul Ghiacciaio dei Forni e sul San Matteo, il Tresero e le c.d. 13 cime; la strada aggira uno sperone roccioso e giunge in vista del rifugio Branca (Cai Milano).
Dal Rifugio si può scendere al laghetto delle Rosole.
Scendere sulla strada ripida già percorsa in salita fino al bivio per la Malga dei Forni che si raggiunge e da cui parte un sentiero che si va a ricongiungere con la strada sterrata della Val Cedec che sale dal Rif. dei Forni. Attraversare il torrente sul Ponte della Girella e giunti sulla sterrata percorrerla interamente in salita con alcuni tratti molto ripidi; la strada attraversa una zona di pascoli e giunge fino al rif. Pizzini (2700). La sfida è riuscire a pedalarla tutta! la fatica è ampiamente ripagata dalla vista meravigliosa sul Cevedale e il suo ghiacciaio in ritirata ma ancora imponente e sul Gran Zebrù con la sua forma a cuspide.
E' possibile procedere oltre se non c'è neve e risalire finchè si riesce a pedalare oppure spingendo la bici per raggiungere i laghetti del Cedec, avvicinarsi ai pendii del Gran Zebrù e guardare il Cevedale da un'altra prospettiva, con vista sulla Vedretta (ghiacciaio) del Cedec. La discesa avviene interamente sulla strada sterrata e giunti al bivio per il Ponte della Girella trascurarlo e procedere dritto sulla sterrata che con alcuni tornanti ripidi porta in breve al Piazzale.