Girardin (Tête de ) da la Barge, giro

difficoltà: BC+ / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota vetta/quota massima (m): 2875
dislivello salita totale (m): 1600
lunghezza (km): 22
disl. da portare (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: chia82
ultima revisione: 27/10/14

località partenza: la Barge (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

punti appoggio: BC+/OC

cartografia: IGN 1:25000 Carte de Randonnée MONT VISO st.Vèran.Aiguelles 3637OT e 3537ET GUILLESTRE VARS.RISOUL

bibliografia: http://www.cicloalpinismo.com/2012/08/tete-de-girardin-2875-m.html

note tecniche:
Percorso che prevede due salite impegnative da fare quasi completamente con la bici al fianco o a spalle. Fatica ampiamente ricompensata dalle due stupende discese, divertenti e ciclabili, tra cui la discesa diretta dalla punta su un lungo crestone "lunare".

descrizione itinerario:
Da La Barge si pedala su strada asfaltata fino a Maljasset, dopo le case si prende l'indicazione a sinistra per Ceillac (balise) seguendo un bel sentierino nei campi fino a una croce isolata appena sopra Combe Brémond. Favolosi gli scorci sull'elegante Aiguille de Chambeyron.
Il sentiero, senza nessuna indicazione tranne rare tacche dipinte sulle pietre, è inizialmente abbastanza ciclabile poi occorre spingere la bici e caricarla a spalle per quasi tutto il percorso, tranne brevi tratti in piano, fino al col Tronchet (2661 m).
Arrivati al colle si scende nella valle di Ceillac, in Queyras con sullo sfondo i ghiacciai degli Ecrins, la discesa inizia con alcuni tornantini stretti e a tratti impegnativi ma su buon fondo sabbioso e continua su sentiero facile e scorrevole tra ampi pratoni in classico stile Queyras, per poi infilarsi in un grazioso boschetto. Qui occorre prestare attenzione e non lasciarsi prendere dalla scorrevolezza del sentiero perchè si deve svoltare alla prima deviazione sulla sinistra poco visibile.(cartello a quota 2170 m ca. indicazioni Colle Girardin e Lac de S.te Anne.)
Si continua nel bosco su buon fondo, si attraversa un rio con il suo bel ponticello di legno e successivamente seguono brevi tratti pedalabili dove spesso è più comodo spingere la bici a causa di fondo con radici e roccette. Via a via si esce dal bosco in ambiente più aperto e meraviglioso, si incontra una ripida rampa che conduce alla conca sommitale dove sorge il fantastico Lac de S.te Anne nel quale si rispecchino le aguzze pareti rocciose del gruppo del Pic della Font Sancte.
Si costeggia il Lago spingendo la bici in direzione della già evidente meta: il Colle Girardin e la Tete de Girardin che si presentano grige e detritiche.
Si raggiunge un piccolo ripiano più pianeggiante dove si riesce a pedalare su un sottile single-track tra i ciuffetti d'erba fino dove il sentiero si fa più ripido e a zig zag risale il pendio detritico per il Colle Girardin in ambiente essenziale e lunare.
Si raggiunge il Col Girardin (2699 m) e si continua a sinistra con un traverso un po' esposto ma ciclabile e poi in salita lungo l'evidente traccia a serpentina sulla cresta fino alla casetta (Telegrafo), qui una lieve discesa e poi ancora l'ultima rampetta finale che giunge in cresta e sulla sommità rocciosa della Tête de Girardin (2875 m).
In cima, con sorpresa riusciamo a scorgere l'intero giro compiuto, siamo infatti proprio al centro di questo perfetto anello, a picco oltre le rocce si nota il Col Tronchet e i tornantini percorsi in discesa e il sentiero prativo nel vallone di Celiac, mentre, dall'altra parte, il Vallone di Maljaset da dove siamo partiti e dove dovremmo ritornare.
Si ritorna indietro su percorso appena salito, si tratta di una discesa completamente ciclabile dalla cima fino al Colle lungo la divertentissima serpentina tra i fini detriti.
Al colle facilmente scorgiamo la traccia di discesa che subito appare un po' rovinata per il terreno franato proprio sulla serie di tornantini tecnici, dopo i quali si attraversano prati su sentiero più scorrevole.
Ancora un pezzo facile e al bivio di q. 2388 prendiamo il GR5 verso destra in brevissima e lieve salita. Incontriamo un traverso eccezionalmente esposto sopra una bastionata rocciosa, preferibilmente da fare bici al fianco, e superato il costone torniamo in sella su un sentiero nei ginepri, che perde velocemente quota ormai in vista del fondovalle.
Si entra in un ripido boschetto con tornantini molto tecnici. In picchiata si raggiunge la strada asfaltata e quindi al punto di partenza!