Milo (Isola) Giro dell'isola, parte Ovest

difficoltà: BC / BC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota vetta/quota massima (m): 480
dislivello salita totale (m): 800
lunghezza (km): 45

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sensacugnisiun
ultima revisione: 03/09/14

località partenza: Milos (Kanava , Egeo Meridionale )

accesso:
Mountain Bike affittabili ad Adamas (capitale dell'isola), generalmente in buono stato, considerare ulteriori 10km per raggiungere da Adamas il punto di partenza dell'anello: Milos camping Achivadolimni

note tecniche:
Isola sicuramente più apprezzabile dal mare, un giro in barca (ci sono molti tour giornalieri, vento permettendo, su piccoli yacht anche a vela) consente di scoprirne meglio i segreti. Il lato ovest però, disabitato e montagnoso, è del tutto particolare e diverso dal resto dell'isola. Oltrepassata Provatas le poche indicazioni diventano esclusivamente in greco, totalmente incomprensibili alla maggior parte dei turisti, quasi a suggerire di non andare oltre.
Le mappe che forniscono non tracciano questa zona, per cui abbiamo intrapreso l'anello pensando di andare fin dove possibile e tornare indietro dallo stesso lato. In realtà il percorso si è rivelato intuitivo e difficilmente ci si può perdere.
Anello lungo ma non difficile, in gran parte sterrato, che segue il perimetro ovest dell'isola.
L'area è quasi totalmente disabitata, nel lungo tratto da Xylokeratia al monastero di st.Joannis non si incontrano case e difficilmente ci son persone in quanto è il lato montagnoso dell'isola e le calette cui dà accesso si raggiungono in genere dal mare.
Non c'è acqua sul percorso, né abbiam visto bar dove acquistarne, tranne forse nei primi km asfaltati.
E'possibile allungare l'anello scendendo per ripida mulattiera alla spiaggia di Gerontas (breve ma scomodo) oppure a cala Joannis (sterrato comodo).
Dall'evidente colletto dopo il bivio per cala Joannis, oltrepassabile per sterrato sconnesso e impegnativo, si può raggiungere con una lunga deviazione (4-5km, oltre 250m di dislivello) il Monte Profitis Ilias (748m). In punta si trova una cappella e un antico monastero.
Dal punto più alto dell'itinerario, al termine della tortuosa e dura salita che da Xilokeratia supera l'accesso alle cave fino ad aggirarle ed arrivarci ben sopra, è consigliabile una breve sosta per raggiungere un incantevole belvedere su una scogliera a picco sulla famosa e unica baia di Kliftiko.
Lasciata la mtb basta raggiungere in 10m a piedi il termine del lungo crestone che dallo scollinamento si stacca come la prua di una nave.
Itinerario consigliabile nel tardo pomeriggio, approfittando dell'esposizione per godere del tramonto presso il monastero di Agios Ioannis Sitherianos, esposto a NO, luogo mistico e pieno di leggende, da cui il sole scompare proprio nei pressi della vicina isola disabitata di Antimilo. Un altro ottimo punto panoramico, con tempo a disposizione, è l'elevazione appena sopra il monastero, raggiungibile in una mezzoretta su tracce di sentiero.

descrizione itinerario:
Dal camping seguire verso sud la strada asfaltata per Provatas, poco prima della discesa per la spiaggia seguire a destra ad un bivio. I primi km sono asfaltati ed in falso piano. Oltrepassata Sakoula la strada diventa sterrata e compie lunghi saliscendi più nell'entroterra. Raggiunta Xilokeratia e la discesa per la spiaggia di Gerontas inizia il tratto più accidentato della mulattiera.
Si lasciano le cave a sinistra salendo per ripidi tornanti fino a raggiungere uno scollinamento dove si diparte il crestone sopra Kleftiko e la vista, prima abbastanza limitata da vegetazione e contrafforti rocciosi, inizia a spaziare verso Ovest.
La discesa verso il monastero di Agios Ioannis Sitherianos è rapida e panoramica, splendidi scorci verso Antimilo sono il preludio alla dura risalita (2-3km ben oltre il 10%) verso il colletto da cui finalmente si inizia a rivedere il placido bacino rotondo con sullo sfondo Adamas.
Da qui la strada è ancora molta anche se si ha la sensazione che manchi poco, la mulattiera, ora in miglior stato, prosegue polverosa e tortuosa toccando le poche fattorie della zona, raggiunge un impianto eolico e finalmente torna asfaltata prima della ormai rapida discesa verso Achivadolimni e la "civiltà".