Lago (Punta del) anello da Pian Neiretto per il Colle della Roussa e Cresta Tirolo

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Tutte
quota partenza (m): 1165
quota vetta/quota massima (m): 2527
dislivello totale (m): 1750

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: gino74
ultima revisione: 31/03/14

località partenza: tornante strada Pian Neiretto 1165 m (Coazze , TO )

punti appoggio: alpeggi Sellery inf. e a monte (rifugio gestito in date certe)

cartografia: IGC 1 1:50.000 IGC 17 1:50.000( l'intero itinere e compreso sulle due)

accesso:
da Giaveno(TO) salire in direzione Coazze prima,Forno poi, infine Pian Neiretto,al tornante prima, in corrispondenza di una evidente palona indicatrice, si parcheggia sul ciglio strada(attenzione ai divieti di sosta!!).

descrizione itinerario:
Inizialmente si percorre la strada, privata e vietata al traffico,che conduce agli alpeggi,circa 2 km al primo; si superano prima l'uno poi l'altro, tracce o itinere evidenti,volendo sarebbe possibile qui pernottare essendoci un confortevole rifugio (verificare apertura al pubblico tel 345.126.20.17) fino a giungere al colle Roussa(3,5 h). Si tolgono le racchette e si calzano i ramponi.
Si continua a Dx,risalendo lungo il filo della spalla che ci porta in ore 2 alla Punta del Lago, consigliato l'uso dei ramponi+picozza.Spalla quasi sempre larga( lontani dalle cornici!)che solo in corrispondenza di tratti rocciosi, un paio, richiede arrampicata di 1°, facile, moderatamente esposta, pero' richiede la necessaria prudenza.
Dalla vetta panorama ravvicinato sul cuore del parco Orsiera, notare il vicino Robinet e la elegante Loson.
DISCESA: volendo si potrebbe ripercorrere a ritroso l'itinere, ma sarebbe eterno consiglio la cresta Tirolo davanti a noi.
la cresta Tirolo( ben visibile dal fondovalle valsusino) è lunga, con saliscendi che aumentano il dislivello di circa 300 m, subito ripida brevemente, poi diviene piacevolmente larga e piana a tratti discendente,si percorre sul filo, in pochi punti, 2 o 3, si devono aggirare dei passaggi rocciosi lato val Sangone, nella seconda meta',per il resto e' un progredire agevolmente, seppur lunga e faticosa.
La cresta Tirolo finisce in corrispondenza di un, grosso e unico nella sua stazza, ometto h=2m, cubico; si scende ad una vicina selletta, non direttamente ma aggirando delle roccette, si risale un breve pendio dalla cui sommità è visibile Pian Neiretto, da qui si scende direttamente, zigzagando ove si reputa opportuno, qualche sporadico ometto ma inutile, da questa sommità il pendio pare essere arduo, invece è pura illusione ottica, è piacevole sino alla fine senza difficoltà.