Prete (Serra del) Serra del Prete dai Piani di Ruggio (Rif. De Gasperi)

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1535
quota vetta/quota massima (m): 2180
dislivello salita totale (m): 645

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: oldrado
ultima revisione: 10/07/12

località partenza: Rifugio De Gasperi ai Piani di Ruggio (Viggianello , PZ )

punti appoggio: Rifugio De Gasperi

bibliografia: Michele Zanetti,

note tecniche:
Escursione alla terza vetta del Pollino, con spunti naturalistici e panoramici di primissimo ordine.
Gran parte dell'escursione è sul crinale sud della Serra del Prete, scoperto, sassoso, scomodo e segnato solo con ometti. In caso di nebbia l'orientamento è problematico.

descrizione itinerario:
Dal Rifugio De Gasperi si traversano i Piani di Ruggio in diagonale, su traccia evidente, puntando alla larga sterrata che entra nella faggeta e porta al Belvedere di Malvento (destinazione turistica e frequentatissima: panorama grandioso e esemplari di Pino Loricato aggrappati al precipizio!).
Poco prima del belvedere, sulla sx di una radura, entra nel bosco una traccia segnata con file di sassi, che diventa poi un sentiero evidente. In breve si esce dal bosco su terreno sassoso e si comincia a salire per via diretta seguendo la cresta e i radi ometti.
Dopo un'oretta circa si rientra nel bosco e si continua su sentiero più evidente (sempre segnato con ometti) e ripido per circa mezz'ora. Usciti nuovamente dal bosco si riprende sul crinale sassoso, inizialmente piuttosto ripido e gradinato, poi più comodo.
La cresta piega verso dx (est) dopo un dosso più evidente e si allarga, fino a raggiungere un'anticima segnata da un ometto più vsibile (quota 2100 ca.).
Si continua con percorso evidente e sempre seguendo gli ometti, mentre la cresta si allarga quasi ad altipiano, traversando una valloncello con belle doline. Si oltrepassa un'ultima anticima con grande ometto e, dopo un ultimo tratto in salita, si perviene finalmente alla cima vera e propria (2.180 m.), con vista grandiosa sulle vette principali (Pollino e Dolcedorme) e a 360°.