Massour (le) Via Normale da Chiappera

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1686
quota vetta (m): 3015
dislivello complessivo (m): 1330

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: LuCiastrek
ultima revisione: 13/07/11

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

punti appoggio: Rifugio Campo Base

cartografia: IGC Valli Maira Grana Stura

accesso:
Da Chiappera si prosegue, superando il campeggio Campo Base, inoltrandosi lungo una sterrata in buono stato, poche centinaia di metri e si parcheggia all'inizio sentiero Dino Icardi.

note tecniche:
Sentiero bene indicato fino colle Nubiera o Stroppia (sentiero in comune con il Buc di Nubiera). Prestare attenzione nel canale (poco visibile) con presenza neve, nell'ultimo tratto una catena agevola la salita e la discesa. Difficoltà classificabile come F+ o PD a seconda del periodo.

descrizione itinerario:
Si seguono le indicazioni rif. Stroppia, colle Nubiera o Stroppia, sempre bene indicato lungo tutto il sentiero (cartelli), si contorna a nord il M. Baueria e superata la balza posta ad ovest dello stesso, si può intravvedere il canale di salita, poco visibile da altre posizioni. Pochi metri più avanti si incrocia il bivio del sentiero Cavallero (dove al ritorno si può deviare fino ad incrociare il sentiero che scende dal colle Portiola, Sautron e che ti riporta prima del passo dell'Asino sul sentiero Icardi). Proseguire fino al colle di Nubiera dove poco prima un cartello indica il bivacco Montaldo, si attraversa una pietraia sotto la parete rocciosa, fino all'inizio del ghiaione mobile, quindi risalire a piacere il faticoso ghiaione fino all'imbocco canale. Salire il canale (se innevato con piccozza e ramponi, pendenza 40° tratti a 45°) fin dove muore contro la parete rocciosa che si supera grazie a delle catene. Al termine di queste si arriva sulla cresta, girare a sx (a dx si prosegue per il Buc di Nubiera), seguire per qualche metro la cresta, quindi abbassarsi sul lato francese e traversare lungamente fin sotto la verticale della vetta (quasi a picco sul Colle di Nubiera). Si sale ora per placche un po' sporche di detrito (attenzione), si raggiunge la cresta e con un ultimo passo decisamente esposto si raggiunge l'ometto di vetta.