Corna delle Capre Figli del Nepal, Titti e Marene

difficoltà: 6b / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 900
sviluppo arrampicata (m): 100
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Taglia76
ultima revisione: 27/10/08

località partenza: Cislano (Zone , BS )

bibliografia: Arrampicate moderne Bergamo e Brescia, Versante sud

note tecniche:
La corna delle capre è una bella parete, con un'ottima esposizione a sud, e quindi ideale nelle mezze stagioni, o anche in inverno. Benchè le vie non abbiano un grande sviluppo (100 metri circa), sono molto fisiche e strapiombanti, quindi richiedono una buona resistenza. Sulla parete sono presenti una decina di itinerari, variamente attrezzati, ma in genere abbastanza sicuri. Oltre agli itinerari storici, ne sono stati aperti molti altri più di recente, per cui le vie si intersecano spesso creando a volte un po' di confusione. Le difficoltà sono comunque abbastanza omegenee, tra il 6a ed il 6b, quindi anche un evevntuale errore non dovrebbe portare a grosse conseguenze.
Noi abbiamo percorso due tra gli itinerari più classici, Figli del Nepal (4L, 100m, max 6b), e Titti e Marene (4L, 100 m max 6a+), molto belle entrambe e dalle caratteristiche simili.
Entrambe le vie sono attrezzate a spit, non corti, i figli del Nepal con piastrine artigianali rettangolari ad aletta, titti e marene invece con spit da 8 mm.
L'attrezzatuta non è recentissima ma comunque sicura, le soste sono invece buone.
Portare due corde da 55/60 metri (per la discesa si fanno due doppie nel vuoto da 50 metri almeno), 12 rinvii, caschetto, un po' di fettucce e cordini. Non serve altro.

descrizione itinerario:
Avvicinamento:
Da marone sul lago di iseo (o meglio dall'uscita Zone della nuova superstrada) salire verso zone fino alla frazione di Cislano (piramidi di terra).
Circa a metà del paese, prima di passare il ponte sul torrente, inboccare la stradina asfaltata che si inoltra nella valle di Gasso. Percorrerla in auto fino dove termina l'asfalto, poi io consiglio di parcheggiare se ci tenete all'auto.
Volendo si può comunque proseguire, la strada è aperta al traffico e non ci sono divieti, risparmierete circa 15 minuti a piedi e spenderete 200 euro per rifare la convergenza, vedete voi. Comunque si prosegue su sterrato qualche tornante, fino ai prati alla dx della struttura, dove si può parcheggiare.
Si imbocca una stradina che conduce ad una cascina (sentiero 320 dell'uccellatore), per abbandonarla poco dopo e risalire i ripidi prati in direzione di una cascina soprastante.
Dietro la cascina, verso sx ci sono tre grossi faggi, e vedrete un ometto che indica il sentierino di accesso alla struttura. Seguire il sentierino prima nel bosco poi su ghiaione, fino alla base della struttura.

FIGLI DEL NEPAL:
è la prima via a dx, riconoscibile per la presenza di piastrine rettangolari artigianali. non seguire gli spit nuovi color dorato che sono invece della via batman in marmolada.
L1: palcca con un po' di vegetazione all'inizio, poi bei movimenti fino in sosta 30 m, 6a
L2: bellissimo strapiombo manigliato su roccia rossa: faticoso ma entusiasmante ed espostissimo, 25m, 6b
L3: ancora in strapiombo, poi uscita più tecnica in sosta, 25m, 6a+
L4: placchetta tecnica terminale 20m, 6a

Discesa: due doppie da 50 metri, utilizzando le soste predisposte con catena (la S4 e la S2)

TITTI E MARENE
l'attacco è situato subito a sx dei nuovi spit della via batman in marmolada, circa 3 m a sx dell'attacco dei figli del nepal. Si vede una corda in clessidra a pochi metri da terra

L1: raggiungere la corda in clessidra, traversare 2 m a sx in un diedro, dove cominciano gli spit da 8 mm che caratterizzano tutta la via. seguirli, prima su facili erosioni, poi su placca più tecnica fino in sosta. 30m, 5c+
L2: dritti su placca tecnica a prendere un diedrino su ottime prese ma abbastanza faticoso, uscendo poi in placca verso dx alla sosta. 25m, 6a
L3: dritti su bello strapiombo a buconi, con un passaggio più duro in uscita. 25m, 6a+
L4: placchetta tecnica finale, sosta in comune coi figli del nepal 20m, 6a

Discesa:
due doppie da 55 metri, in parte nel vuoto, utilizzando le catene dei figli del nepal (S4 ed S2)