FEBO


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Partenza dal Colle Laz Arà ove si puo' atterrare comodamente . Seguire il sentiero evidente che percorre la cresta .
Si può decollare in più punti lungo il percorso , tuttavia se non si raggiunge la quota del Gran Truc e' facilmente preclusa la possibilità di oltrepassare lo spartiacque verso la Val Chisone.
Gli atterraggi nella valle di pramollo sono pressoché assenti.In questo caso e' fortemente consigliabile fare top landing a Laz Ara'e volendo proseguire il volo si percorre il sentiero di cresta che segue la dorsale con andamento a sali-scendi fino ad un evidente decollo su spigolo che consente di virare appena in volo uscendo sulla verticale dell'atterraggio di inverso Pinasca.
Solita equipe di chirotteri Piossaschesi (Io Ugo e Enrico ) mossa dalla voglia di pestare la prima neve. Ne abbiamo pestata anche troppa.Una gita dal sapore particolare , ricordando Pigi.

Video disponibile su YouTube

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gia'riportate nella descrizione itinerario .

Rapporto dell'appuntato Scapocchi :
In data Maggio 24 anno 2014 i baldi alpieri Barbi Stefano e Enrico Morello compivano la sottodescritta impresa di raro ardimento .Destatisi alle ore 05 antimeridiane i due si portavano in Valle Pellice mediante mediante supporto logistico costituito da una Fiat Stilo condotta dal Barbi ed una Fiat Doblo' condotta dal Morello . Giunti presso la borgata Teynaud di Villar Pellice dislocavano il primo veicolo in località strategica ove compiere un atterraggio. Proseguivano quindi l'avvicinamento alle pendici del Frioland con il mezzo residuo. In località Pian Prà si liberavano del secondo veicolo automobile per proseguire di buon passo .Risciarati da un soleggiamento vivace i due percorrevano lo spartiacque fra la conca di Rorà e dei Mamairi aggredendo il vesante est. Giunti a circa duecento metri dalla sommità una vigorosa attività di condensazione annientava la visibilità sul versante fruibile per il decollo e costringeva ivi lo sparuto drappello a librarsi prontamente inserendosi in un fugace diradamento delle nebbie. Gli arditi riconquistavano il contatto col suolo in circa trenta primi ed in un forte flusso aereo vallivo presso il veicolo Fiat Stilo.Recuperavano quindi il resto dei presidi logistici dislocato a Pin Pra'. Il drappello si separava quindi in un contingente costituito dal Morello che faceva rientro presso la caserma famiglia per sottoporsi a rito di parata solenne al cospetto delle autorita uxoriali .Il secondo contingente costituito dal Barbi si dislocava in regione Montoso per compiere attività bipostistica.

La Val Pellice :"Uno smeraldo sulla mano dei piemontesi!"


Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Volo di montagna con possibili condizioni "vigorose" .Ambiente spettacolare .Non scendere troppo sul tetto di Casa Canada perche'non si riesce piu' a raggiungere l'atterraggio nei poressi del cimitero di Cantalupa .

Volo in bipo con Emilio Chiolerio ed in compagnia di Enrico Morello . Accoglienza calorosa alla "Locanda del Cro" .Camminata nella lussureggiante natura del Parco Monte Freidour (m1451 slm) .In decollo siamo raggiunti in volo di cross country in arrivo da Montoso da Luciano Tron e Luca Odetto ; assi del parapendio .Un breve tributo agli avieri della R.A.F. caduti nel '44 durante missioni d'approvigionamento dei partigiani . Si decolla per un volo in cui accarezzeremo le bastionate della Rocca sbarua,monte Tre denti di Cumiana e Brunello . Attraversiamo la conca del noce sorvolando il palasport e atterriamo a Cantalupa.
Per info Stefano +39 335 56 432 95 [email protected]

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
Al Col Clapier c'e ancora neve , si ritorna indietro sull'itinerario di salita ....
In compagnia di Bitte , Alessandra (mia moglie ) Paolo e Eleonora .Ambiente e giornata spettacolari ....

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita scampagnata su percorso facile ma di soddisfazione . Un po' esposta ma di suggestione vagamente nativo-americana la cresta rocciosa dalla punta Rumella alla Ostanetta . Qui la roccia a grossi blocchi si organizza in una passerella di aspetto ordinato quasi artificiale.La conformazione dell'area di decollo con la neve sulla vetta è veramente perfetta.Il raggiungimento dell'atterraggio di Bagnolo richiede un'efficienza contenuta(
Volo di grande suggestione che dalla quota decollo spazia sulla catena del viso ed in direzione opposta si apre a 180°sulla pianura con una vista spettacolare . In compagnia di Ugo per la prima gita di paralpinismo . Non poteva che essere un ottimo socio . Ho provato nell'occasione la Little cloud Spiruline 14m3 con esito entusiasmante . Veletta divertente .In decollo a trim tirati è facilissima e confortante nel forte vento di vetta .In volo non mi ha mai fatto ricordare che non avevo p.d'emergenza.Pilotaggio semplice con efficacissimo utilizzo delle chiappe nel distribuire il peso grazie al fascio cortissimo. Nonostante la metratura il piropiro SALE in termica e mi ha agevolmente portato a quote superiori al decollo.In atterraggio a trim tirati non richiede velocità inquietanti a patto che si piloti con un po' di cura .

Panoramica di vetta
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In decollo Ugo ?v=52bKq-KzsB4



Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Decollo con 40cm di neve
Enrico e Riky
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Pinerolo-San Pietro Val Lemina -- Cro
La passeggiata di un'oretta diventa un po' gravosa con il bipo a spalle , tuttavioa l'ambiente selvaggione giustifica la fatica. Il volo e' veramente suggestivo . Inizia sulle pareti della Rocca Sbarua ed anche in semplice planata costeggia tutta la dorsale dei Denti di Cumiana che separa la Valle Noce dalòla Valle Chisola.L'incontro con animali selvatici e' frequente .Sabato abbiamo visto diversi arrampicatori e camosci.Atterraggio un po' tecnico vicino al cimitero di Cantalupa , ma con buona fuga verso valle.

In compagnia di Greta , giovane stagista tedesca presso SKF e Enrico Morello . Un agiornata veramente bella con successiva passeggiata a Casa Canada, spaghettata da Enrico e pizzata srale .


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gia'descritte nell'itinerario .In vetta vento meteo da sud oltre 30km/h . Decollabilita' verso sud su una piccola e ripidissima lingua di neve con sfasciumi alla base e salto nel vuoto. Evitato questo decollo in condizioni pericolosissime ci siamo spostati sul versante nord ovest scendendo di circa 200 metri .
Vento in decollo sostenuto con difficolta' di controllo della vela. Staccati i piedi da terra ho riguadagnato la vetta in pochi secondi con l'ascensore quasi senza avanzamento.Presa un po' di sana quota sopra le creste circostanti mi sono portato sul centro valle dove mi sono piacevolmente dondolato per 30'. Atterraggio con vento di vall in discendenza 15km/h.
In compagnia di Enrico Morello ,ottimo socio .
Salita a tuono .........
Ci siamo divertiti

In decollo , dietro la camera Enrico Morello

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
tipo bici :: front-suspended
Anello impegnativo e spettacolare .
Se l'itinerario fosse in Trentino sarebbe di fama mondiale .
Da Bobbio al Rif.Barbara l'asfaltata sale con pendenze notevoli in un ambiente alpino selvaggio ed integro. Poco prima del rifugio si imbocca lo sterrato a destra (indicazione) per colle Barant. La rotabile militare un tempo grossolanamente lastricata e' stata riassestata ed e' orapedalabile anche se su pendenze sostenute.Giunti al colle si ridiscende sul versante opposto raggiungendo il Rif. Jervis anche quì su strada restaurata.
Al colle la sorpresa e' il Rifugio Barant gia' Baracun APERTO!!!!Dei volenterosi "ragazzi" innamorati della montagna si sono armati di coraggio e buona volonta'rimettendo in sesto la struttura chiusa da sei anni.Il posto e' di grande suggestione , merita sicuramente di diventare un itinerario classico.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Quota neve da 2200m. Neve portante ghiacciata.Abbiamo sbagliato strada una prima volta percorrendo quasi tutto il canalone di Pian Gias e risalendo poi a destra sotto una bastionata ricciosa.L'innevamento completo rende l'ascensione in un paio di tratti ( piuttosto lunghi) decisamente impegnativa .Sui traversi e' evidente la presenza di ampi distacchi di neve.Piccozza e ramponi indispensabili. Attenzione a non farsi sorprendere sul traverso (lungo e esposto su un salto di roccia di 150m)da neve in condizioni instabili.




Dopo una scalatina al Bourcet il prode Morello mi ha strappato ad una cena di vicinato per questa avventura notturna. Partenza da Roletto alle ore 23. In auto ho comodamente dormito finno al risveglio con caffe' doppio in agriturismo al pian della mussa(localita' cara ai genovesi,ore 24.30).Iniziamo a camminare alla ora 1.00 con la piu' luminosa luna dell'anno. Verso le 04 a.m. siamo sul ghiaccio gia' da un po' e vediamo un serpente di lucciole provenire dal Rif.Gastaldi.Alla grande conca sotto il pendio terminale a circa quota 3000 attratti da una vecchia traccia decidiamo di superare la barra rocciosa approcciando da sinistra (salendo).Ci troviamo poco dopo su un traverso ghiacciato molto ripido ed esposto dove siamo costretti a procedere piantando la punta del piede nella neve faccia al pendio .Il forte vento non aiuta.Non avendo la piccozza decidiamo di ritirarci e riattrraversare la conca per attaccare da destra.
Furbi noi!Abbiamo portato le inutili cispole ma non la picca!Dopo una pausa colazione a quota 3600 alle 0730 siamo in vetta. Lasciamo il parapendio nel sacco perche' un vento a 60km/h soffia con violenza.
Ci raggiungono in seguito un paio di cordate.
La nostra traccia cieca ha purtroppo attratto un gruppone che abbiamo visto rinunciare e ridiscendere.
Ottimo socio il Morello che al ritorno e' decollato da quota 2400.
Saluti al gruppo del Cai di Valenza e all'istruttore Dido.



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Tutte le sue gite

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