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17/12/2012 alle 08:25 #836412
buon giorno a tutti siamo alle solite basta un poco di vento, un poco di neve pesante qualche goccia di pioggia e ci scappa il morto e l’incidente
quando riusciremo a fare uno storico fotografico delle zone di rischio di ogni singola uscita e di ogni singola valle?
magari scrivendo meno quanti eravamo salutando giuaninn di Orbassano
chi conosce la gita pubblica una foto e seganla le zone storicamente rischiose
e poi date retta quando si scrive, da una settimana e più, dico che ci sono lastroni sottovento
buon sci tutti e lasciatemi dire chi fa uscite a rischio e le pubblica (ne ho viste parecchie ultimamente ) ci pensi bene!!!
carlodg
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17/12/2012 alle 08:46 #860465
Concordo. Purtroppo non tutti conoscono le zone pericolose di ogni valle. Quella dell’incidente di ieri è una zona particolarmente slavinosa ma molto circoscritta, dato che tutto intorno si trovano vie relativamente “sicure”. Relativamente, perché uno o due anni fa è venuta giù una slavina anche dal Begino. -
17/12/2012 alle 09:34 #860467
Non conoscevo gli scialpinisti coinvolti nell’incidente, ma mi rifiuto di credere che non conoscessero i luoghi, e soprattutto i rischi di questi giorni, erano scialpinisti come tutti noi, come le migliaia che ieri erano in giro per le montagne, soltanto che ieri il destino ha deciso così. Altrimenti dovremmo restarcene tutti a casa. -
17/12/2012 alle 09:59 #860468
Sottolineo che non ho detto che chi era in giro ieri era inesperto!!!! proponevo solamente di creare un database o un archivio fotografico delle zone a rischio della gita recensita!
d’altra parte anche io ieri ero con gli sci ai piedi….con i miei amici
questa mia proposta l’avevo già formulata anni indietro ma non ha avuto seguito
scusate non voglio essere polemico ma costruttivo
quindi se quando fate una gita e vedete distacchi o valanghe fate le foto e mettetele nella gita
sperando che la redazione dedichi un paragrafo con un link per vedere lo storico
grazie per la collaborazione
carlo di giuseppe
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17/12/2012 alle 10:08 #860469
scusa ma nella maggior parte delle gite i pendii a rischio possono essere tutti o nessuno in funzione delle condizioni. tanto per fare l’esempio di una gita stranota su gulliver, se vado alla dormillouse nel giorno sbagliato tutto il vallone potrebbe essere bersaglio di valanghe dalla costiera sulla destra, se ci vado in un giorno normale non ci sono particolari rischi.
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17/12/2012 alle 12:25 #860474
Pala arva e sonda nello zaino stando alla legge, non sono a discrezione della maggiore o minore esperienza, ma un obbligo. Buone gite Sergio
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17/12/2012 alle 13:06 #860479
teddy qui non si tratta di scherzare sul forum con alkurz, gattonero o minoso. qui e’ stata fatta una proposta x provare a salvare delle vite. personalmente non credo possa essere possibile realizzarla visto i vari scenari che si trovano nel giro di una stagione sullo stesso versante o pendio. comunque non sta a me dirlo, e’ pur sempre una idea. magari fra tante qualcosa di buono ne esce. vorrei sapere il tuo intervento che c’azzecca?? cosa centra spalare la neve?? cosa centra il musine’?? pensi veramente che gli scialpinisti godano a finir sepolti?? io ho provato,ficcati in un buco una mezz’ora e aspetta che un cane x giocare ti trovi. credimi non e’ bello anche se sai che non ti succedera’ niente. tornatene a scrivere sulle vie che hai aperto che fai piu’ bella sfigura. saluti -
17/12/2012 alle 16:13 #860486molalacorda wrote:
Non conoscevo gli scialpinisti coinvolti nell’incidente, ma mi rifiuto di credere che non conoscessero i luoghi, e soprattutto i rischi di questi giorni, erano scialpinisti come tutti noi, come le migliaia che ieri erano in giro per le montagne,
. Altrimenti dovremmo restarcene tutti a casa.soltanto che ieri il destino ha deciso così… ma questa non la condivido nemmeno un po’ e, sia chiarissimo (e non lo ripeto piu’) non faccio alcun riferimento all’incidente dell’altro giorno, dato che non conosco ne’ luogo, ne’ condizioni, ne’ coinvolti.
E’ il principio del “destino” che non accetto.
Altrimenti, tutte le volte, ci troveremo di fronte a due commenti diametralmente opposti… da una parte la montagna assassina e dall’altra il destino cinico e avverso.
Mi pare che in mezzo ci sia spazio per altre riflessioni.
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17/12/2012 alle 16:45 #860488podina wrote:
Solo per rispondere al signor Teddy (uscito tra l’altro completamente fuori argomento) e chiuderei subito la questione..ho già spiegato e ribadito le motivazioni del nostro giustificatissimo diniego…Il signor Funcol, ci ha trattati e direi tacciati quasi per omissione di soccorso (alla sua auto
😆 😆 ) .Ma signor Teddy non le pare che la parola CRIMINALE sia un tantino fuori luogo??…considerato il fatto che 1) Cima del Bosco da questo versante è probabilmente considerata la gita più sicura di tutto il piemonte; 2) che eravamo tutti dotati di ARVA e che una pala (a mia insaputa) ce l’aveva il mio amico, che si è preso ben guardia di utilizzarla per “salvare” un’auto parcheggiata in divieto di sosta con due branche di neve depositate sulle ruote; 3) Con una media di 45/50 gite di scialpinismo per stagione, penso di avere sufficiente esperienza e libertà di decidere cosa mettere o non mettere nello zaino per una determinata gita; 4) Criminale, riporto testuali parole tratte dal Garzanti : “…chi è colpevole di crimini…” e caro sig. Teddy, mi fermo quì, siamo su un forum dove lei come tanta altra gente parla solo per parlare senza connettere a volte bene parole e cervello…Io e nemmeno mia moglie “podina” abbiamo mai commesso crimini o ammazzato qualcuno…pertanto volessi impugnare sue parole e farle passare dei brutti momenti in tribunale non ci metterei un granchè😮 …La saluto amichevolmente, augurandole di non trovarsi mai nella situazione da lei paventata…un saluto

marco conti, marito di “podina”
Premesso che:
1) Sono d’accordo con carlodg, anche se ritengo che la sua proposta sia piuttosto irrealizzabile.
2) Lo sfogo di FUNCOOL è stato fuori luogo ed esagerato.
3) L’intervento di Teddy è stato un po’ sgangherato.
4) Nel 99% dei casi ognuno rimane della propria opinione.
Detto tutto ciò, mi viene sempre l’orticaria ogni qualvolta qualcuno sbatte in faccia agli altri la sua cosiddetta “esperienza” perché fa 45-50 gite a stagione, o quant’altro! A mio modestissimo parere tu puoi fare anche una gita al giorno, ma se vai a fare scialpinismo e non ti porti una pala (oltre naturalmente ad ARVA e sonda) fai una emerita cazzata! E ti dirò di più, innanzitutto (come ben espresso da gente MOLTO esperta) le valanghe non sanno che tu hai tutta questa esperienza; e poi tu puoi aver fatto migliaia di gite ma basta una disattenzione, anche la più piccola, e sei fottuto! Quindi secondo me vale SEMPRE la regola del “meglio una precauzione in più che una in meno”.
Cito: “Cima del Bosco da questo versante è considerata probabilmente la gita più sicura di tutto il Piemonte”……..PROBABILMENTE?!? Ma che vuol dire? Premesso che NON esiste la gita più sicura, molta gente considera altre gite più sicure di questa. Tutto è opinabile!
Una pala ce l’aveva un tuo amico “a tua insaputa”: e chi sei, un parente di Scajola!!! E se sotto una valanga ci finisce questo tuo amico che fai, scavi con i denti e le unghie?!?……………
😮 Un consiglio, caro Marco Conti, alias Mark: un po’ di umiltà in più non guasta mai!
Buone gite e Buon Natale.

P.S. Lascia stare i tribunali, gli avvocati costano parecchio!!!

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17/12/2012 alle 17:38 #860489
Teddi davvero sei un po stonato … La pala al musine bho Tornando in tema ..nonostante i tanti anni passati sui monti ancora oggi devo dire onestamente che non sono mai sicuro di essere nel posto giusto o meglio non ho la capacita’certa di valutare il rischio.
In particolare non sempre e’sufficente ascoltare i bollettini poiche’ credo non siano cosi’ precisi e poi ci sono i tagli di pendio che non puoi valutare e molte altre variabili
Quindi 50 gite all anno non sono sinonimo di certezza a mio avviso caso mai di allenamento
Daccordo con chi ha suggerito il treadh non solo relativamente alle zone e pendii particolari ma eventualmente anche con info meteo, temperature, pressioni ecc
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17/12/2012 alle 18:23 #860490
e ci mancherebbe che tutti condividessero le opinioni di qualcuno ! Solo una considerazione: siamo prorpio sicuri che quando ci siamo trovati a valutare un pendio tutto sia andato per il meglio perchè siamo esperti e non per il fattore c… che abbiamo avuto ? Ha ragione ooxmaster puoi essere esperto fin che vuoi ma chi è che si sente sempre sicuro durante una gita.
L’unico modo per evitare certe tragedie è quello di starsene a casa, ma alle volte anche lì ci vuole il fattore c…
Buone Feste e buone gite Sergio
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17/12/2012 alle 22:28 #860492
Cari signori,mi spiace leggere di “attriti”in questo forum.La cosa più triste è che un ragazzo di Giaveno,non scorrazzerà più per le sue amate montagne,perchè “il destino ha voluto cosi”.Personalmente credo che non si sia nemmeno sicuri in casa,a scuola(vedi liceo Rivoli),od al lavoro(esempio:oggi un mio collega è scivolato sul detersivo ed a momenti si ammazzava letteralmente).Certo pala Artva e sonda sono indispensabili,ma bisogna anche saperli usare!Per conto mio la gita sicura non c’è nemmeno al Pian della Mussa in piano, proprio perchè la Natura e gli eventi climatici sono davvero imprevedibili.Io credo che comunque vige la regola di aiutare anche solo per una banalità che per molti può sembrare un ostacolo insormontabile.E lo spirito di fratellanza che CI UNISCE in montagna deve essere sempre presente.Purtroppo ad oggi nella mia modestissima frequentazione montana ho notato parecchia indifferenza verso coloro che sembrano alle prime armi e quindi considerati un po’ sfigati(magari perchè non sono super atleti)…Ripeto,non ci possiamo fare niente dinanzi ad una valanga od altro(anche se ieri l’aumento esponenziale dello zero termico non prometteva nulla di buono),ma per favore non litigate e non insultatevi.Cerchiamo di vivere il nostro bene comune,e cioè la natura nel migliore dei modi.Cordialità -
18/12/2012 alle 07:59 #860498Quote:
Cari signori,mi spiace leggere di “attriti”in questo forum.La cosa più triste è che un ragazzo di Giaveno,non scorrazzerà più per le sue amate montagne,perchè “il destino ha voluto cosi”.Personalmente credo che non si sia nemmeno sicuri in casa,a scuola(vedi liceo Rivoli),od al lavoro(esempio:oggi un mio collega è scivolato sul detersivo ed a momenti si ammazzava letteralmente).Certo pala Artva e sonda sono indispensabili,ma bisogna anche saperli usare!Per conto mio la gita sicura non c’è nemmeno al Pian della Mussa in piano, proprio perchè la Natura e gli eventi climatici sono davvero imprevedibili.Io credo che comunque vige la regola di aiutare anche solo per una banalità che per molti può sembrare un ostacolo insormontabile.E lo spirito di fratellanza che CI UNISCE in montagna deve essere sempre presente.Purtroppo ad oggi nella mia modestissima frequentazione montana ho notato parecchia indifferenza verso coloro che sembrano alle prime armi e quindi considerati un po’ sfigati(magari perchè non sono super atleti)…Ripeto,non ci possiamo fare niente dinanzi ad una valanga od altro(anche se ieri l’aumento esponenziale dello zero termico non prometteva nulla di buono),ma per favore non litigate e non insultatevi.Cerchiamo di vivere il nostro bene comune,e cioè la natura nel migliore dei modi.Cordialità
Sono pienamente d’accordo con mangiasalite, bisogna cercare di essere un po più “uniti”, i litigi lasciamoli ai politici……..
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18/12/2012 alle 08:21 #860499gioeleberta wrote:
Sono pienamente d’accordo con mangiasalite, bisogna cercare di essere un po più “uniti”, i litigi lasciamoli ai politici……..
Cosa e’? Un intervento di Comunione e Liberazione?
Lo sgrammaticato pensiero di qualche boy scout di 50 anni?
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18/12/2012 alle 08:29 #860500
l’autorevole “stampa” specializzata: http://www.montagna.tv/cms/?p=44505 a firma di Sara Sottocornola, direttore di Montagna.tv.
“Secondo gli accertamenti della polizia, la responsabilità dell’evento che ha provocato la tragedia sarebbe comunque degli sciatori modenesi che si sono avventurati senza Arva su quel fuoripista”
ergo, pala e sonda superflue, bollettini ed esperienza irrilevanti. Ar
tva e vai tranquillo, perchè se ce l’hai la valanga neppure si stacca 🙄 -
18/12/2012 alle 10:37 #860502
CI sono due tipi di fatalismo: – quello di matrice religiosa, secondo il quale “sia fatta la volontà di Dio”
– quello di matrice scientifica, secondo il quale tutto può e deve essere prevedibile o calcolabile, ma non è così.
Entrambi convergono verso un punto: che quando accadono le cose tutti ci rimangono male, e non sanno capacitarsi di quell’incomprensibile atteggiamento umano che si riassume nel “vuoi che capiti proprio a me?” e vai a fare la gita lo stesso.
Anche se avessimo una mappa di tutte i dirupi alpini con la probabilità di stacco di valanghe gli incidenti ci sarebbero comunque.
FOrse meno, come con il tutor sulle autostrade – ma li sono multe.
Detto questo, per concludere con una botta di cinismo tagliato con la motosega – citazione – bisogna riprendere confidenza con l’idea della morte.
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18/12/2012 alle 11:25 #860504
Renzino Cosson diceva che puoi ritenerti ragionevolmente al sicuro dal pericolo valanghe il giorno di ferragosto sulla piazza di Courmayeur. Rende l’idea, no?!
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18/12/2012 alle 11:37 #860505
appoggio l’idea di Carlodg; mi sembra un buon utile tentativo di fare qualcosa di positivo; bisognerebbe “solo” decidere come impostare il database e segnalare gli eventuali distacchi che avvengono lungo o in prossimità del tracciato “classico” della gita -
18/12/2012 alle 11:43 #860506
Inizio io Cialma valle orco gita super sicura …e invece no ! A meta’ percorso nei pressi della baita’ diroccata sul versante destro salendo evitare di scendere verso gruppo di baite poiche’ stacca sempre.
L’anno scorso ha staccato anche subito sotto la cima
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18/12/2012 alle 12:07 #860507oomaxster wrote:
Inizio io Cialma valle orco gita super sicura …e invece no !
A meta’ percorso nei pressi della baita’ diroccata sul versante destro salendo evitare di scendere verso gruppo di baite poiche’ stacca sempre.
L’anno scorso ha staccato anche subito sotto la cima
Confermo in pieno ,la zona vicino alle baite può diventare pericolosa.
Visto distaccamento già avvenuto in gita fatta in passato.
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18/12/2012 alle 12:09 #860508
L’idea del database valanghe può essere utile, ma più a fini statistici che allo scopo della prevenzione o simili. Pensate che qualcuno sceglierà mai una gita in base al fatto se sia mai caduta una valanga o meno? Io credo di no.
Abbiamo visto negli ultimi anni che gli eventi meteo sono diventati più estremi, e sono cadute valanghe in posti che non si ricordavano in passato.
Diciamolo chiaramente, si possono classificare gite “relativamente più sicure” e altre ” relativamente poco sicure”, …. ma eccezionali nevicate, o 2 settimane di vento consecutive, possono contribuire non di poco a far si che una gita relativamente più sicura possa diventare relativamente poco sicura…
Sta a noi decidere se andare, dove andare ecc… consapevoli di rischi annessi e connessi
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18/12/2012 alle 13:13 #860509
Saro’ bastian cuntrari ma invece a me la cosa sembra proprio inutile oltre che assai poco educativa. Mi spiego meglio…..
Quando ho iniziato a fare scialpinismo (meta’ anni ’80) si sceglievano gli itinerari valutando personalmente quello che le condizioni meteo avevano creato, al massimo c’erano un giro di due o tre telefonate per sentire qualche amico cosa aveva fatto e dove era stato. Poi si sceglieva, si partiva e a volte si tornava anche indietro…. (e non di rado).
Negli anni le cose sono cambiate e non devo certo fare io la storia di quello che internet ha portato…. relazioni di Gulliver o di altri siti simili comprese.
A mio avviso non e’ che queste “modernità” abbiano alzato il livello di sicurezza, di percezione del pericolo, di valutazione e di prudenza….. semmai esattamente il contrario.
E da quando in qua sarebbe auspicabile scegliere gli intinerari in base alle relazioni fatte da perfetti sconosciuti? (senza considerare che il 90% delle volte si leggono relazioni di gente che al massimo e’ in grado si valutare se ha passato una bella giornata o se ha incontrato qualche amico o qualche cane…).
Bisogna imparare a guardare da soli, a valutare, a conoscere la storia “metereologica” dei pendii che si vanno a salire, ecc.ecc….. non a leggere relazioni altrui e casistica dei pendii che vengono giu’, perche’ un pendio che non ha mai avuto distacchi NON e’ scritto da nessuna parte che un giorno invece non ne abbia uno!
Le variabili costituite dagli agenti atmosferici sono talmente tante e talmente imprevedibili che mappare i pendii mi pare una stronzata.
Ma proprio una grandissima stronzata.
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18/12/2012 alle 13:16 #860510Andrea81 wrote:
L’idea del database valanghe può essere utile, ma più a fini statistici che allo scopo della prevenzione o simili.
Pensate che qualcuno sceglierà mai una gita in base al fatto se sia mai caduta una valanga o meno? Io credo di no.
Abbiamo visto negli ultimi anni che gli eventi meteo sono diventati più estremi, e sono cadute valanghe in posti che non si ricordavano in passato.
Diciamolo chiaramente, si possono classificare gite “relativamente più sicure” e altre ” relativamente poco sicure”, …. ma eccezionali nevicate, o 2 settimane di vento consecutive, possono contribuire non di poco a far si che una gita relativamente più sicura possa diventare relativamente poco sicura…
Sta a noi decidere se andare, dove andare ecc… consapevoli di rischi annessi e connessi
…basterebbe ricordare quello che e’ successo anni fa (per fortuna durante la settimana e in assenza di scialpinisti) ad un itinerario come quello del Col Serena…. sempre reputato, considerato e scelto come un itinerario tranquillo, da corsi di iniziazione allo scialpinismo ecc.ecc.
Quindi qualunque itinerario puo’ trasformarsi in una trappola. Qualunque.
Basta segnarsi questo.
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18/12/2012 alle 13:30 #860511
Ovviamente questo e’ solo il mio pensiero a riguardo….. ma trovo che da troppo tempo lo scialpinismo si sia trasformato in sci-isterismo e tutta la tecnologia di cui disponiamo (compresi Arva, pala, sonda, airbag, relazioni, mappature, ecc.ecc.) invece di essere utilizzati come opportunita’ in piu’ per la nostra sicurezza vengono utilizzati come “dotazioni” per osare di piu’. -
18/12/2012 alle 13:42 #860512caiojet wrote:
Ovviamente questo e’ solo il mio pensiero a riguardo….. ma trovo che da troppo tempo lo scialpinismo si sia trasformato in sci-isterismo e tutta la tecnologia di cui disponiamo (compresi Arva, pala, sonda, airbag, relazioni, mappature, ecc.ecc.) invece di essere utilizzati come opportunita’ in piu’ per la nostra sicurezza vengono utilizzati come “dotazioni” per osare di piu’.
E’ come dici tu.
Del resto è anche la normale evoluzione delle cose.
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18/12/2012 alle 14:20 #860515
sul sito dell’ARPA della regione piemonte mi pare ci sia già tutto, comprese cartine dettagliate l’indirizzo è:
http://webgis.arpa.piemonte.it/geoportale/index.php/it/servizi-wms-wfs.html andare alla pagina 6 – sistema SIVA
un ottimo archivio, ma chi lo consulta? ma poi serve consultarlo?
forse come dice qualcuno è meglio affidarsi al caso oppure come dice Caio alla propria esperienza.
buone gite a tutti

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18/12/2012 alle 14:32 #860516bilalk wrote:
sul sito dell’ARPA della regione piemonte mi pare ci sia già tutto, comprese cartine dettagliate
l’indirizzo è:
http://webgis.arpa.piemonte.it/geoportale/index.php/it/servizi-wms-wfs.html andare alla pagina 6 – sistema SIVA
un ottimo archivio, ma chi lo consulta? ma poi serve consultarlo?
forse come dice qualcuno è meglio affidarsi al caso oppure come dice Caio
alla propria esperienza. buone gite a tutti

…premesso che puo’ benissimo essere che alla prossima gita ci rimanga io sotto una valanga (cosa per’altro gia’ successa, anche se in piccola misura, qualche anno fa),
vorrei anticipare chi contestera’ il concetto di esperienza o si chiede come sia possibile svilupparlo senza per questo lasciarci le piume.
Risposta…. come si faceva anni fa…… perche’ internet non serve proprio a tutto tutto tutto.
Anni fa si andava in giro qualche tempo dopo che aveva nevicato (e non il giorno dopo), si andava con gente piu’ esperta dalla quale si imparava SUL POSTO a valutare le cose,
e si riandava con gente piu’ esperta, e poi ancora…..e altre volte non si andava proprio….. e di sicuro non c’era la schiavitu’ della gita ad ogni costo per snocciolare al resto del mondo quanti metri di dislivello si facevano ogni settimana.
Ma e’ preistoria forse.
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18/12/2012 alle 14:56 #860517
ciao, se carlodg è convinto che si possano fare zone di rischio valanghe di ogni singola gita e di ogni valle e che anche se così fosse ci si potesse poi fidare vuol dire che non ha ancora capito nulla di montagna, auguri comunque. -
18/12/2012 alle 15:18 #860520
Grazie a tutti per gli apprezzamenti ( anche quelli pesanti! ) sicuramente non volevo sentirmi insultare ma solamente suggerire che se esiste uno storico non si elimina il rischio ma lo si conosce.
questo fa parte di tutte le conquiste scientifiche del mondo avere grandi database ( il meteo vive di questo ) e con questi dati valutare
è chiaro che questo non basta ma è uno strumento in più in mano a chi si vuole informare
in ogni caso viste le reazioni pesanti di chi non sa pesare le parole credo che non leggerò più e non scriverò più su questa rubrica e tantomeno su questo argomento
buona neve a tutti
comunque sempre con simpatia
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18/12/2012 alle 15:35 #860521carlodg wrote:
in ogni caso viste le reazioni pesanti di chi non sa pesare le parole credo che non leggerò più e non scriverò più su questa rubrica e tantomeno su questo argomento
Un altro gnè gnè.
Ammappete, è un’epidemia…
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18/12/2012 alle 15:45 #860522carlodg wrote:
Grazie a tutti per gli apprezzamenti ( anche quelli pesanti! )
sicuramente non volevo sentirmi insultare ma solamente suggerire che se esiste uno storico non si elimina il rischio ma lo si conosce.
questo fa parte di tutte le conquiste scientifiche del mondo avere grandi database ( il meteo vive di questo ) e con questi dati valutare
è chiaro che questo non basta ma è uno strumento in più in mano a chi si vuole informare
in ogni caso viste le reazioni pesanti di chi non sa pesare le parole credo che non leggerò più e non scriverò più su questa rubrica e tantomeno su questo argomento
buona neve a tutti
comunque sempre con simpatia
…boh… io non so se te la sei presa per la mia presa di posizione contraria alla tua.
In ogni caso nessuno mi pare abbia avuto “reazioni pesanti”… ma ognuno di noi e’ tarato su una certa frequenza, si vede che la tua non contempla determinate note.
Pazienza.
Io ribadisco che il database delle slavine (che tra l’altro gia’ esiste da tempo) si presterebbe solo ad una lettura fuorviante. Ogni gita va valutata di volta in volta per le condizioni che ci sono al momento.
Questo e’ il punto.
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18/12/2012 alle 16:02 #860523
in ogni caso resto convinto che se nella relazione o descrizione della salita si trova scritto ….attenzione in quel punto si sono verificati tot incidenti o distacchi ( lo sprovveduto ) può avere un indicazione di attenzione in più
poi non sono qui per cambiare il mondo
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18/12/2012 alle 18:40 #860525
ed ecco che giangi..qualcosa su un bel piedistallo ha detto la sua..(probabile gran Caiman) Carlo non te ne andare che tanto qui tutti si “brogia” ma in amicizia
Caio non sono d’accordo perche ‘ se uno mi spiega che a dx della baita della cialma si ripetono ogni anno i distacchi…per me quella piccola porzione di gita e’ da evitare…(per me)
Quindi proseguendo nel data forse non tutti sanno che”pala rusa”(lance) e ‘meglio ,in discesa ,evitare i pendii a sx dello skilift poiche’ SEMPRE con neve abbondante si stacca a volte attraversando lo skilift stesso. Ora io come tanti altri che vanno a benot da tempo lo sappiamo, magari uno di cuneo ignaro ,del fatto legge sul data ed evita il rischio .Solo questo.
Signori col cazzo che anni di gite evitano di rimanere pizzicati

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18/12/2012 alle 20:03 #860528carlodg wrote:
resto convinto che se nella relazione o descrizione della salita si trova scritto ….attenzione in quel punto si sono verificati tot incidenti o distacchi ( lo sprovveduto ) può avere un indicazione di attenzione in più
esatto, credo che qui l’utilità diventi molto più rilevante…
e tutti possiamo apportare modifiche/integrazioni a tutti gli itinerari…
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18/12/2012 alle 21:13 #860531caiojet wrote:
Saro’ bastian cuntrari ma invece a me la cosa sembra proprio inutile oltre che assai poco educativa.
Mi spiego meglio…..
Quando ho iniziato a fare scialpinismo (meta’ anni ’80) si sceglievano gli itinerari valutando personalmente quello che le condizioni meteo avevano creato, al massimo c’erano un giro di due o tre telefonate per sentire qualche amico cosa aveva fatto e dove era stato. Poi si sceglieva, si partiva e a volte si tornava anche indietro…. (e non di rado).
Negli anni le cose sono cambiate e non devo certo fare io la storia di quello che internet ha portato…. relazioni di Gulliver o di altri siti simili comprese.
A mio avviso non e’ che queste “modernità” abbiano alzato il livello di sicurezza, di percezione del pericolo, di valutazione e di prudenza….. semmai esattamente il contrario.
E da quando in qua sarebbe auspicabile scegliere gli intinerari in base alle relazioni fatte da perfetti sconosciuti? (senza considerare che il 90% delle volte si leggono relazioni di gente che al massimo e’ in grado si valutare se ha passato una bella giornata o se ha incontrato qualche amico o qualche cane…).
Bisogna imparare a guardare da soli, a valutare, a conoscere la storia “metereologica” dei pendii che si vanno a salire, ecc.ecc….. non a leggere relazioni altrui e casistica dei pendii che vengono giu’, perche’ un pendio che non ha mai avuto distacchi NON e’ scritto da nessuna parte che un giorno invece non ne abbia uno!
Le variabili costituite dagli agenti atmosferici sono talmente tante e talmente imprevedibili che mappare i pendii mi pare una stronzata.
Ma proprio una grandissima stronzata.
dici che e’ una stronzata,ma con il tuo metodo ci sei rimasto sotto. deciditi -
18/12/2012 alle 21:35 #860532powderdavide wrote:
Premesso che:
1) Sono d’accordo con carlodg, anche se ritengo che la sua proposta sia piuttosto irrealizzabile.
2) Lo sfogo di FUNCOOL è stato fuori luogo ed esagerato.
3) L’intervento di Teddy è stato un po’ sgangherato.
4) Nel 99% dei casi ognuno rimane della propria opinione.
Detto tutto ciò, mi viene sempre l’orticaria ogni qualvolta qualcuno sbatte in faccia agli altri la sua cosiddetta “esperienza” perché fa 45-50 gite a stagione, o quant’altro! A mio modestissimo parere tu puoi fare anche una gita al giorno, ma se vai a fare scialpinismo e non ti porti una pala (oltre naturalmente ad ARVA e sonda) fai una emerita cazzata! E ti dirò di più, innanzitutto (come ben espresso da gente MOLTO esperta) le valanghe non sanno che tu hai tutta questa esperienza; e poi tu puoi aver fatto migliaia di gite ma basta una disattenzione, anche la più piccola, e sei fottuto! Quindi secondo me vale SEMPRE la regola del “meglio una precauzione in più che una in meno”.
Cito: “Cima del Bosco da questo versante è considerata probabilmente la gita più sicura di tutto il Piemonte”……..PROBABILMENTE?!? Ma che vuol dire? Premesso che NON esiste la gita più sicura, molta gente considera altre gite più sicure di questa. Tutto è opinabile!
Una pala ce l’aveva un tuo amico “a tua insaputa”: e chi sei, un parente di Scajola!!! E se sotto una valanga ci finisce questo tuo amico che fai, scavi con i denti e le unghie?!?……………
😮 Un consiglio, caro Marco Conti, alias Mark: un po’ di umiltà in più non guasta mai!
Buone gite e Buon Natale.

P.S. Lascia stare i tribunali, gli avvocati costano parecchio!!!


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18/12/2012 alle 21:40 #860533
leggo che, tale Marco Conti, marito di “podina”, minaccia di azioni legali un tale teddy, per una frase inopportuna. Questo è il “paese”……….























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18/12/2012 alle 22:55 #860535andry wrote:
Un altro gnè gnè.
Ammappete, è un’epidemia…
Si, di stronzi come te ! -
18/12/2012 alle 23:09 #860536oomaxster wrote:
ed ecco che giangi..qualcosa su un bel piedistallo ha detto la sua..(probabile gran Caiman)
Carlo non te ne andare che tanto qui tutti si “brogia” ma in amicizia
Caio non sono d’accordo perche ‘ se uno mi spiega che a dx della baita della cialma si ripetono ogni anno i distacchi…per me quella piccola porzione di gita e’ da evitare…(per me)
Quindi proseguendo nel data forse non tutti sanno che”pala rusa”(lance) e ‘meglio ,in discesa ,evitare i pendii a sx dello skilift poiche’ SEMPRE con neve abbondante si stacca a volte attraversando lo skilift stesso. Ora io come tanti altri che vanno a benot da tempo lo sappiamo, magari uno di cuneo ignaro ,del fatto legge sul data ed evita il rischio .Solo questo.
Signori col cazzo che anni di gite evitano di rimanere pizzicati
nelle descrizioni ben fatte solitamente sono indicati i pendii pericolosi, che sono appunto quelli dove storicamente si staccano slavine.non vedo quindi grandi novità nella proposta.
se poi invece vogliamo inserire ad ogni gita un registro delle valanghe, sarà ma vista la non esagerata precisione di molte relazioni mi aspetto che non ne esca qualcosa di comprensibile.
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19/12/2012 alle 07:18 #860537
a prescindere dalle opinioni, che si possono condividere o no, vedo che anche qui, c’è chi sa essere educato e positivo e chi educato e gentile non lo è per nulla….peccato -
19/12/2012 alle 07:28 #860538
E no Bruno non e’cosi’ .. Prendi le due gite che ho menzionato , non troverai nessun accenno delle slavine citate , intendo sulla descrizione ,magari in qualche singola gita puo’darsi ma non e’ che abbia voglia di leggermi lo storico ogni volta. Serve una specie di scheda relativa solo al terreno che andremo a scegliere con le info precise dei distacchi certi. Rio nero a sause lo sappiamo tutti dove stacca no?
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19/12/2012 alle 09:59 #860540ruvin wrote:
Si, di stronzi come te !

[img]http://2.bp.blogspot.com/_YDRtmHiUcHw/TCg0SS8yyGI/AAAAAAAAAlE/GJen9A5bX8c/s320/leone.jpg [/img] 
[img]http://www.ilmondodipavia.it/imglib/full/2418.jpg [/img] -
19/12/2012 alle 10:07 #860541carlodg wrote:
in ogni caso
resto convinto che se nella relazione o descrizione della salita si trova scritto ….attenzione in quel punto si sono verificati tot incidenti o distacchi ( lo sprovveduto ) può avere un indicazione di attenzione in più
poi non sono qui per cambiare il mondo
direi nella descrizione iniziale, altrimenti nello storico finisce che non serve a niente perché non si possono andare a leggere tutte le relazioni e tutti i piatti di portata e bevande

secondo me, se inserisse sotto la descrizione iniziale un “campo” apposito, con una denominazione a parte tipo “pericoli” o “attenzione a” tanto per fare un esempio, compilabile dal gitante ci sarebbe solo da guadagnare
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19/12/2012 alle 12:27 #860543carlodg wrote:
siamo alle solite basta un poco di vento, un poco di neve pesante qualche goccia di pioggia e ci scappa il morto e l’incidente1 – quando riusciremo a fare uno storico fotografico delle
zone di rischio di ogni singola uscitae di ogni singola valle? 2 – magari scrivendo meno quanti eravamo salutando giuaninn di Orbassano
3 – chi conosce la gita pubblica una foto e
seganla le zone storicamente rischiose4 – e poi date retta quando si scrive, da una settimana e più, dico che ci sono lastroni sottovento
5 – buon sci tutti e lasciatemi dire chi fa uscite a rischio e le pubblica (ne ho viste parecchie ultimamente ) ci pensi bene!!!
A dire il vero ho letto parecchie volte questo intervento cercando di capirne il senso, ma più lo leggevo più mi pareva sgangherato.
l’unica cosa che mi sembra chiara e il nesso delle valanghe con questo Giuanin di orbassano, che basterebbe sapere dove abita e andare a chiedere a lui che sa quanti eravamo e da una mano a contare i sopravvissuti.
Chi manca?
ed ecco che arriva Giuanin da orbassano – che lo hanno inventanto prima dell’arva e della pala e della sonda – e in un batterd’occhio ti trova.
Comunque secondo me uno storico delle valanghe non si può fare.
Al massimo si può dire che le valanghe vengono in montagna, anche se è molto generico. E’ come dire qui una volta ha piovuto. Non è detto che piova sempre li.
Si può dire che se ci sono le nuvole magari piove.
Io ad esempio una volta che ero in montagna mi scivola la borraccia in un posto.
quando andiamo via scendo a prenderla e perdo qualche minuto.
poi davanti a noi, cioè a 10 metri si stacca una slavina – minkia che paura.
VOglio dire che se non mi scivola la borraccia magari finivo sotto la slavina.
Però non è detto che a tutti scivola la borraccia nello stesso punto.
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19/12/2012 alle 12:42 #860544
La prima versione di giuanin di orbassano era programmata in CAI+ ma aveva dei bug: ti trovava solo se ti eri perso in qualche piola e pergiunta se non eri ancora finito sotto il tavolo. Poi hanno corretto questa versione, ma rimaneva che se non avevi pagato il bollino della vendemmia dell’anno in corso eri fuori.
L’ultima versione è programmato in CAAI++ e non ha bug: ti scova a casa, ti butta giù dalla branda e giuda faus ti porta pane e salame a colazione.
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19/12/2012 alle 14:01 #860545Quote:
Serve una specie di scheda relativa solo al terreno che andremo a scegliere con le info precise dei distacchi certi.
Rio nero a sause lo sappiamo tutti dove stacca no?
sarei daccordo su questa cosa, in effetti la slavinetta alla cialma di fianco alle baite a vedere le tracce …secondo me l’ha provocata qualcuno passandoci sopra, non sapendo che quel piccolo pendio è a più a rischio di altri, non lo sapevo neppure io. Così sul rio nero di fianco alle piste ricordo che già anni fa c’era stata una slavina provocata da qualcuno, anche quello è un pendio più a rischio di altri. Un piccolo database con quello che ognuno sa e constata non credo sia controproducente, perchè tanto chi si va a mettere nei casini lo fa lo stesso, chi prenderebbe informazioni da qui se non le ha magari ci va lo stesso, e se ha delle informazioni da qui, forse, cercando di fare attenzione impara un po di più a valutare i pendii. -
19/12/2012 alle 16:20 #860555minoso wrote:
leggo che, tale Marco Conti, marito di “podina”, minaccia di azioni legali un tale teddy, per una frase inopportuna.
Questo è il “paese”……….
di pirla come te



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19/12/2012 alle 16:23 #860557
Qualcosa del genere, abbastanza dettagliato, esiste già, ma personalmente non credo che serva a granchè! http://webgis.arpa.piemonte.it/elenco_servizi/webgis_sigeo_valangheARPA.htm Però è interessante…..
Saluti
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19/12/2012 alle 17:52 #860562giagio wrote:
di pirla come te



sono in buona compagnia, mi pare
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19/12/2012 alle 21:59 #860572
premesso che non mi considero esperto e possessore di verità rivelate, nonostante che un po’ di scialpinismo lo stia facendo da qualche decennio…. perchè non procedere almeno a piccoli passi… – si potrebber suggerire COLLETTIVAMENTE al mitico e buon Giolitti una semplice modifica..
Esiste un notissimo sito straniero, simile a gulliver (che non vi cito tanto siete tutti espertissimi e super informati…….) che funziona con dei campi OBBLIGATORI, ovvero se uno vuole inserire una gita di scialpinismo oltre a salutare il suo amico Oscar e comunicare urbi et orbi che ha tacchinato Giovanna DEVE OBBLIGATORIAMENTE compilare una serie di campi circa le condizioni del manto nevoso e non solo, altrimenti NON RIESCE A SCRIVERE UN BEL NIENTE,
non è certo il data base sulle valanghe di cui si favoleggia ma…… un po’ aiuterebbe….

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20/12/2012 alle 11:21 #860574Geppy wrote:
premesso che non mi considero esperto e possessore di verità rivelate, nonostante che un po’ di scialpinismo lo stia facendo da qualche decennio….
perchè non procedere almeno a piccoli passi… – si potrebber suggerire COLLETTIVAMENTE al mitico e buon Giolitti una semplice modifica..
Esiste un notissimo sito straniero, simile a gulliver (che non vi cito tanto siete tutti espertissimi e super informati…….) che funziona con dei campi OBBLIGATORI, ovvero se uno vuole inserire una gita di scialpinismo oltre a salutare il suo amico Oscar e comunicare urbi et orbi che ha tacchinato Giovanna DEVE OBBLIGATORIAMENTE compilare una serie di campi circa le condizioni del manto nevoso e non solo, altrimenti NON RIESCE A SCRIVERE UN BEL NIENTE,
non è certo il data base sulle valanghe di cui si favoleggia ma…… un po’ aiuterebbe….

Mi sembra una buona cosa e,come campo obbligatorio,aggiungerei anche l’accesso stradale,cosa non banale sopratutto in inverno,così oltre al saluto per Oscar,il tacchinaggio a Giovanna,la bonarda bevuta e le acciughe al verde mangiate,magari si avrebbe qualche informazione un pò più furba e utile.
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20/12/2012 alle 12:39 #860578luigidro wrote:
Qualcosa del genere, abbastanza dettagliato, esiste già, ma personalmente non credo che serva a granchè!
http://webgis.arpa.piemonte.it/elenco_servizi/webgis_sigeo_valangheARPA.htm Però è interessante…..
Saluti
questi sono i pendii valangosi in senso di valanghe spontanee. quelle che colpiscono gli scialpinisti sono il più delle volte le classiche valanghe dello sciatore, magari sono di 10 metri, e sicuramente non sono mappate. -
20/12/2012 alle 13:34 #860579renato63 wrote:
Mi sembra una buona cosa e,come campo obbligatorio,aggiungerei anche l’accesso stradale,cosa non banale sopratutto in inverno,così oltre al saluto per Oscar,il tacchinaggio a Giovanna,la bonarda bevuta e le acciughe al verde mangiate,magari si avrebbe qualche informazione un pò più furba e utile.
ed inoltre forse passerebbero in secondo o terzo piano certe dispute stucchevoli ed ormai stantie che si ripetono più volte a settimana dei “soliti quattro noti” che mi ricordano tanto un famosissimo film (datato) di Ridley Scott…

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21/12/2012 alle 22:53 #860592
buon giorno leggendo le varie risposte resto convinto che tutto si può accettare e migliorare magari iniziando con proposte positive
le espressioni di arroganza non mi piacciono
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23/12/2012 alle 19:38 #860612
ciao a tutti. leggo oggi di una nuova valanga che ha preso due sci alpinisti.
ho letto tutti i commenti con idee, considerazioni e proposte.
personalmente credo che la sola esperienza non basti.
è decisamente importante conoscere la storia dei luoghi che frequentiamo, in quanto la memoria insegna.
ma anche questo può non bastare.
è importante informarsi sulle condizioni metereologiche insieme alla frequentazione della montagna stessa.
ma anche questo non basta.
detto questo ho notato un notevole aumento degli sci alpinisti e ciaspolatori.
una mia considerazione;
chi pratica sci alpinismo di solito si avvicina con un ” vecchio” che insegna a conoscere la montagna (ma non sempre è così).
cosa contraria a chi usa le ciaspole.
ho notato che questo atrezzo ha aperto la montagna in veste invernale a gente che non ha esperienza (anche qui non sempre è così).
in questo periodo si sa che le ns montagne non sono tanto sicure, eppure trovi gente su tutti i percorsi,esposizioni e pendii, ma si sa la voglia di andare è tanta!!!
tanti auguri a tutti di buon Natale e felice anno nuovo
il pesca
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23/12/2012 alle 19:59 #860613
23/12/12 Sciabilità :: / ***** stelle osservazioni :: sentito assestamenti
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti le 9.10 con +8..valanghe continue tutto il giorno sui versanti più soleggiati,il vallone mi è saembrato a posto.Neve marcia già da subito ma niente zoccolo.Fermati a quota 2700 vicino la strettoia x vento molto forte.Nel bosco neve abbondante ma dalle baite salendo sempre di meno,zona centrale poca neve e molte pietre semi-nascoste.Primissimi metri di discesa con scarsa visibilità e neve ventata ma ben sciabile,poi restando bene a sinistra nella parte mediana bella neve farinosa leggermente umida molto divertente e immacolata,in prossimità delle baite neve marcia ma velocissima,nel bosco cemento pronto insciabile.Nessuna frattura del manto o valanghe,i pendii di dx hanno già scaricato,sentito un forte assestamento a metà gita e basta
23/12/12 Sciabilità **/***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo la scalata su ghiaccio di ieri a Rhemes, incuranti delle previsioni, siamo voluti tornare con le pelli per fare un giro nel vallone di Entrelor. Per me era la prima volta, per cui al di là delle condizioni mi interessava allargare un po’ i miei orizzonti e mettere il naso in un luogo mai percorso. Partiti alle 8,45 con già molto caldo e neve che si scioglieva a vista d’occhio, ci inoltriamo nel vallone un po’ titubanti: in quota il vento è patagonico e alza nubi di neve alte diversi metri. Intanto tutto attorno è un boato unico per via delle numerose valanghe staccatesi dai versanti al sole della Val di Rhemes. Raggiunti due skialper dopo le baite, ci ritroviamo soli in testa e battiamo traccia fino all’anticima. A tratti siamo costretti a rannicchiarci per via del vento davvero furioso e a proteggerci dal pulviscolo di ghiaccio sollevato. Come già detto, arriviamo all’anticima ma il vento ormai incontrastabile ci costringe a terminare la salita. Discesa alla “disperata” fino a 2/3 per i motivi di cui sopra su neve ventata principalmente non portante. Poi scendendo di quota sempre più sciabile ma ancora leggermente crostosa. Infine dalle baite, molto bagnata fino a marcia nel bosco. Pericoli oggettivi non ne abbiamo incontrati lungo la salita ma il vento avrà sicuramente peggiorato la situazione. Incrociato qualche skialper durante la discesa, che stoicamente proseguiva la salita. Con i soliti Luca ed Erik, gran “battitori”. Buon Natale a tutti
Mi pare che queste due relazioni, di gente che non ho voluto citare, non abbiano bisogno di commenti.
Ma sicuramente era gente molto “esperta”!
Buon Natale a tutti, come ha detto l’ultimo!

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24/12/2012 alle 09:04 #860615
Bravo powderdavide: quando ho letto le 2 relazioni pensavo fossero state costruite ad hoc, ma poi le ho trovate sul sito. Erano reali……….. -
24/12/2012 alle 09:09 #860616valanga wrote:
Bravo powderdavide: quando ho letto le 2 relazioni pensavo fossero state costruite ad hoc, ma poi le ho trovate sul sito. Erano reali………..
la gente va comunque, con pericolo 2,3,4,5 e va praticamente dappertutto (anche qualcuno che faceva il moralista tempo addietro) …. l’importante è fare la gita desiderata anzichè adattare la gita alle condizioni.. ho visto anche foto su vari social network di pareti, canali ecc….
quindi possiamo parlare di database gite rischiose quanto vogliamo… Credo che chi rinuncia all’escursione con pericolo elevato sia lo scialp/racchettaro della domenica, non quello esperto..
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24/12/2012 alle 09:23 #860617pesca wrote:
ciao a tutti.
leggo oggi di una nuova valanga che ha preso due sci alpinisti.
ho letto tutti i commenti con idee, considerazioni e proposte.
personalmente credo che la sola esperienza non basti.
è decisamente importante conoscere la storia dei luoghi che frequentiamo, in quanto la memoria insegna.
ma anche questo può non bastare.
è importante informarsi sulle condizioni metereologiche insieme alla frequentazione della montagna stessa.
ma anche questo non basta.
detto questo ho notato un notevole aumento degli sci alpinisti e ciaspolatori.
una mia considerazione;
chi pratica sci alpinismo di solito si avvicina con un ” vecchio” che insegna a conoscere la montagna (ma non sempre è così).
cosa contraria a chi usa le ciaspole.
ho notato che questo atrezzo ha aperto la montagna in veste invernale a gente che non ha esperienza (anche qui non sempre è così).
in questo periodo si sa che le ns montagne non sono tanto sicure, eppure trovi gente su tutti i percorsi,esposizioni e pendii, ma si sa la voglia di andare è tanta!!!
tanti auguri a tutti di buon Natale e felice anno nuovo
il pesca
condivido quasi tutto, a parte alcuni “luoghi comuni”, che mi lasciano un po’ perplesso, sullo scialpinista esperto e del ciaspolatore pirla…
Facendo regolarmente gite su terreni medio/facili -ciaspole- (almeno nel periodo invernale) vedo che il 95% delle persone sono scialpinisti, e il 5% sono ciaspolanti. Ora, non credo che su altri terreni più impegnativi e/o pericolosi la percentuale si livelli o si inverta…
E’ vero come tu dici che la ciaspola per economicità e facilità di utilizzo sia più adatta ai principianti, ma è anche vero che difficilmente uno alle prime armi vada sotto un canalone o tagli un pendio molto ripido (naturalmente ci sono sempre le eccezioni).
Forse lo scialpinista si avvicina con “un vecchio” perchè lo si richiede l’apprendimento della tecnica in salita, e in discesa oltre alla valutazione neve, pendio, pericoli….la ciaspola bene o male richiede il saper camminare.
Detto ciò concludo con un dato, che non vuol essere un scialp vs ciaspole, ma una riflessione spinta dalla tuo intervento..
le slavine più note nell’area nord-ovest di quest’anno (Alpe di Rittana, Vernante, Bousson salvo altre che non ricordo o di cui non hanno parlato i media) sono state causate o hanno coinvolto scialpinisti esperti e della zona…
Concludo sperando che nel proseguimento della stagione non si debba più parlare di incidenti nè a scialp nè a ciaspolatori
Buon Natale e Buon Anno!
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13/01/2013 alle 10:04 #860810
a questo link c’è il db, anche cartografico, delle valanghe della Valle d’Aosta -
30/01/2013 alle 13:34 #860987
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30/01/2013 alle 13:53 #860988
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