william


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone
tipo ghiaccio :: plastico a tratti duro
Salita in ottime condizioni, per noi valligiani è una Visite Obligatoire sempre piacevole data la bellezza del muro centrale: La discesa più facile è comunque a dx, bisogna attraversa a lungo in leggera discesa seguendo cenge e ripiani fino a giungere ad un canale aperto e poco inclinato che porta senza problemi ai prati sottostanti Non infilarsi nei primi canali, sono un inutile complicazione.
Eravamo seguiti da abili ghiacciatori, ma con sinistre scritte concernenti pompe funebri sul pile nero. siamo stati obbligati a tenerli ad opportuna distanza per questioni di sfiga.
P.S. In realtà erano noti gulliveriani, cui abbiamo poi indicato dove rifocillarsi a cose fatte.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone
tipo ghiaccio :: plastico, qualchr crosta di rigelo
ripetutta la cascata dopo circa un quarto di secolo, l'ambiente è ancora selvaggio come allora, solo le spste attrezzate rivelano passaggi di umani. oggi la grande cascata del Pis si presenta come una spettacolare colonna di 150 metri, senza lo zoccolo a cono che ne ha favorito qualche ripetizione. la parte inferiore presenta sulla destra un icredibile spigolo strapiombante di almeno dieci gradi e alto 50 metri che potrebbe essere una bella sfida per i fuoriclasse delle picozze
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
condizioni ghiaccio :: buone
tipo ghiaccio :: vetroso in basso plastico dove toccato dal sole in alto
bella salita divertente, mai banale, mai estrema. Conviene decisamente scendere a piedi piegando a destra e immettendocsi nel canale di discesa seguendo le tracce dei camosci.
Grande allegria oggi con i compagni Paolo ed Enrico che da tanto tempo desiderava effettuare questa salita. Anche camosci e stambecchi si divertivano a correre sui pendii. Il nostro vociare li ha messi in movimento e la gurdiaparco silvia ha potuto effettuarne con facilità il censimento. Tornerò con Tiz ed Enrica