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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Avvicinamento sul ghiacciaio in ottime condizioni con crepaccia terminale ancora chiusa. Giornata galattica con cielo blu cobalto. Molte cordate sulla via ma noi partendo per ultimi è come se avessimo salito la via in solitaria. Granito di ottima qualità come solo i satelliti possono offrire e possibilità di raggiungere le varie soste con molte varianti di diedri e fessure. Mai passaggi difficili ma l’ambiente merita sempre rispetto. Si incontra qualche vecchio chiodo e qualche cordino datato per cui dire che “non serve integrare” mi sembra un consiglio non opportuno. Io consiglio di portare una serie di friend e decidere al momento. Per le doppie non è per niente chiaro quali soste prendere. Dalla cima noi siamo scesi con una doppia a destra faccia a monte poi doppie quasi lineari. Non è detto però che sia stata la scelta giusta. In compagnia della figlia Sara e di Andrea, Alessio e Martina al battesimo del granito del Bianco. Per me un ritorno dopo 10 anni.

Sullo sfondo la nostra meta

La Pyramid du Tacul

Cambio assetto

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Via all’altezza della sua fama. A parte L3 gli altri tiri su roccia da favola. L6 commovente! Dalla sosta S3 fare attenzione e spostarsi molto a sinistra dove si intravvede un cordone bianco.L4 su chiodi e cordoni. Gli spit alla sua destra sono di”la cerise sur le gateau"!. Chiodatura non certo generosa specialmente sui tiri più facili. In ogni caso il 6b obbligatorio è vero. Il sole ora arriva sulla via tra le 11:30 e le 12. Noi siamo scesi a piedi salendo prima per tracce sulla destra fino al colle poi per sentiero tracciato fino al parcheggio. Bella via super consigliata. In compagnia di Andrea in gran spolvero.

Attacco e L1-L2

L6
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Noi abbiamo dormito prima della sbarra che chiude l’accesso in auto al colle Buffere. Dal colle per sentiero alto in traverso si arriva sotto l’attacco del torrione. Nome alla base (PM). Giornata fredda e il sole arriva non prima delle 11. Bella linea e bella roccia che alterna placca di aderenza a brevi strapiombi. L3 è un tiro di trasferimento non fermarsi sulla cengia ma proseguire fino alla catena a destra. Doppie sulla via tranne le ultime 2 fuori via. Attenzione alla penultima doppia. A noi si è incastrata ma per fortuna eravamo in 4. Avendo attaccato tardi per il freddo siamo arrivati tardi in cima e quindi fatte le ultime doppie con le frontali. Ritornati alle auto grazie al GPS! In compagnia del socio Andrea , Alessio e Martina.

Attacco


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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Prima volta a Bourcet per la classica via Sperone dei corvi. Via varia con placche, fessure diedri e tetti e non ostante quello che avevo letto ben chiodata, magari con piastrine artigianali , ma sicuramente non distanti. Mi ero portato alcuni friend ma non li abbiamo mai usati. Secondo me non servono. Il famoso cordone del 8° tiro invece è stato usato ed ha semplificato il passaggio. Unico neo i licheni sulla roccia che hanno tolto una stella alla via. Il tiro più bello sicuramente il 6° sul muro fessurato. All’uscita scendere subito per tracce a destra fino a reperire indicazioni della ferrata. In compagnia di Elena , Sara e Andrea.

fessura del 6° tiro

uscita della via
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ritornato sul Corno Stella sulla bella via Lupetti questa volta con mia figlia Sara al battesimo del Corno. Saliti i primi 4 tiri di Esprit Libre sullo zoccolo che terminano proprio davanti all’attacco della via segnalata da un evidente spit rosso. Che dire , via con difficoltà omogenee e secondo me ben chiodata, nel senso che gli spit sono posizionati dove serve. Friend mai usati ed inutili. Il tettino del tiro chiave (L4) chiodato a metro. Unico inconveniente un breve temporale con pioggia durante le doppie della Campia. Via stra-consigliata. Pernottato al Rif. Bozzano coccolati dal bravo e competente gestore Marco ottimo cuoco e prodigo di consigli. Se non fosse per l’avvicinamento verrei a scalare al Corno tutte le settimane. In compagnia della motivatissima figlia Sara.


Sara sui primi tiri di Esprit Libre

Uscita via Lupetti
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Tra le più belle vie mai fatte da me con granito paragonabile ai satelliti del M.Bianco. Quando dal sentiero ti appare questa freccia di granito vorresti essere già in cima. Noi fatta in due giorni partendo da Genova (circa 5:30 di auto!) e dormendo al rifugio Soreiller. Avvicinamento lungo compensato dalla vicinanza del rifugio dall’attacco posto a destra del rifugio stesso dopo una rampa appoggiata. La via parte con gli spit a sinistra di un’altra via con cordone bianco. Comunque non ci si può sbagliare visto che tutti gli spit hanno il marchio FFME. I tiri sono tutti molto omogenei con buona chiodatura ma il grado 6a/6a+ lo devi secondo me dominare visto che a volte il passaggio duro lo trovi con gli spit molto distante dai piedi. Fantastico l’atletico tiro delle fessure ma i tiri sono tutti belli. Noi avevami alcuni friend ma non li abbiamo usati. Arrivati in punta con una doppia ci si cala ad una breccia e facendo attenzione si scende scalando sul facile fino al nevaio che abbiamo sceso con scarpe da trekking senza problemi. Discesa ben tracciata con ometti. Molte cordate distribuite sulle varie vie. Attaccato alle 8:15 arrivati in vetta alle13:45 (5h:30) al rifugio alle 16 , merenda e all’auto alle 18:30. Unica pecca la cena veramente scadente del rifugio e la disorganizzazione, ma stanno ristrutturando il rifugio e quindi va bene così. In compagnia dell’amico Luigi e Andrea con Michela incontrati al Rifugio.


Primo tiro

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Visto il continuo meteo sfavorevole nelle nostre amate Marittime , decidiamo di dare un’occhiata alle Apuane e scegliamo questa via al Monte Cavallo per la difficoltà contenuta e per la sua spittatura. Noi alla prima uscita al M.Cavallo abbiamo parcheggiato l’auto al Rifugio Val Serenaia dove abbiamo fatto colazione e con lunga ma piacevole camminata nel bosco abbiamo raggiunto la Foce del Cardeto e da lì scendendo fino al Passo della Focolaccia fino ad incontrare la strada bianca della cava. Poi per ripidi prati all’attacco della via sotto i tetti neri. Spit neri. In realtà i tiri 6 e 7 della relazione sono un unico tiro. Noi ci siamo calati dal 7 tiro vista la qualità della roccia nell’ultima parte dell’ultimo tiro e con 3 doppie siamo scesi alla base. Poi arrivati al rifugio ci aspettava un’Apericena esagerato a 6 euro! In fondo siamo sempre genovesi. In compagnia della figlia Sara e di Andrea.


Sara e Andrea

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Secondo giorno nelle gole con mia figlia Sara e il fidanzato Andrea .Via facile e veramente ben chiodata ma che per le 4 calate nelle gole, la fantastica vista del Verdon e la continua presenza degli imponenti grifoni dà una precisa idea di cosa rappresentava per la mia generazione venire a scalare nel Verdon. Arrampicata in diedro quasi alpinistica. La via è facile e ben chiodata ma nel Verdon è meglio avere un discreto margine per uscire ed essere sicuri del meteo. Noi ci siamo calati dalla Dalles Grises (scritta vicino catena)

Prima calata


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ritornato dopo 15 anni a scalare nel Verdon con mia figlia Sara e il fidanzato Andrea al loro battesimo verdoniano. Arrivati da Genova abbiamo scelto questa via per il grado di difficoltà , l’ottima chiodatura e per l’esposizione est che ci ha permesso di scalare all’ombra nel pomeriggio. Con una doppia di 50 m si raggiunge la cengia e si fanno 4 tiri molto omogenei nel grado. Via facile adatta come prima via per prendere confidenza con la scalata nelle gole. Chiodata veramente bene.



traverso ultimo tiro
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Bella via molto "plasir" e ben chiodata adatta per iniziare. Unico neo la presenza di molto muschio sulla via. In discesa seguire i bolli rossi nel bosco. In compagnia di Sara, Francesca ed Elena.



ultimo tiro
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