sanet


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: posteggio presso i Casolari del Baraccone
quota neve m :: 1700
Gita superconsigliata per chi volesse ancora fare una bella discesa portando gli sci per soli 15 minuti (cronometrati). La neve è compatta e scorrevole e non ostante le numerose rigole ben sciabile, soprattutto considerando la stagione avanzata. Oggi siamo saliti al Passo della Cairiliera con i coltelli. Arrivati al passo per salire sulla vetta bisogna togliere e mettere gli sci un paio di volte ma ne vale la pena. Secondo me è una gita ancora fattibile per almeno ancora 10 giorni o forse più , perlomeno fino al passo. Oggi numerosi gli scialpinisti sul percorso. Menzione particolare per Paolo De Chiesa visto scendere nel canalone come ai bei tempi della Valanga Azzurra. Giornata bella e calda, ma oggi la neve non ha risentito della temperatura. In 9 del CAI ULE di Ge – Sestri (Gruppo Larice)
Oggi gruppo “pensionati” quasi al completo (9 su 12) dopo una stagione Super iniziata con il M.Bodoira il 9 Novembre ed ormai giunta quasi al termine (anche se oggi si facevano già i programmi per la prossima settimana!). Vorrei fare un saluto a tutti i componenti del magnifico gruppo partendo da, Alberto, Armando, Attilio, Carlo, Ettore, Franco-(Larice), Luciano, Nino, Nicola, Stefano ,Tonino. A tutti grazie per la bella stagione trascorsa insieme.

Verso il Passo della Cairiliera

Simpatico incontro con un ex Valanga Azzurra in vetta

Breve tratto senza neve al Passo

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Parcheggio a pagamento vicino stazione 8 CH al giorno (solo CH)
quota neve m :: 2900
Gita di grande soddisfazione e di notevole impegno fisico. Il rifugio Domhutt non è custodito ma molto accogliente con luce elettrica ed una piccola cucina fornita di alcune stoviglie e fornello. Per soci CAI il costo è di 23 CH pari a circa 16.5 euro da pagare con bollettino presente nel rifugio.TIM prende benissimo. Il percorso per arrivare al rifugio si svolge nella prima parte su un sentiero molto redditizio e il tratto finale di via ferrata è attrezzato benissimo. Noi per scelta siamo saliti con le scarpe leggere da “ginnastica” preferendo avere qualche chilo in più sullo zaino ma comodità nella salita soprattutto nel tratto della ferrata.(consigliato). Il peso è stata la componente che ha caratterizzato il primo giorno di avvicinamento , ma in ogni caso andando con calma si impiegano tra le 4 e le 4:30. La neve inizia proprio dietro il rifugio. Sabato siamo partiti alle 4 seguendo all’inizio il sentiero segnato con ometti (stare sempre sulla sinistra) fino a raggiungere la neve. Calzati li sci si arriva in prossimità del Festijoch . Noi seguendo le indicazioni di tre polacchi che lo avevano percorso il giorno prima abbiamo salito un canale che seguendo poi la cresta nevosa e poi rocciosa ci ha permesso di arrivare al Colle. I 4 sloveni e i 3 francesi compagni occasionali della salita hanno preferito salire il canale ufficiale vicino al percorso estivo più vicino al colle. Necessario valutare al momento il percorso migliore. Calzati gli sci abbiamo risalito il ghiacciaio Hohberg Gletsher passando sotto imponenti seraccate. Al momento i crepacci sono ben coperti. Poi siamo saliti in direzione della vetta sulla massima pendenza con gli sci nello zaino ma a causa di fastidiosi riccioli di neve mossa dal vento e valutando la poca sciabilità del pendio , a quota 4250 abbiamo abbandonato gli sci e continuato a piedi fino al ripido pendio finale che conduce alla vetta. ATTENZIONE all’enorme cornice presente in vetta che purtroppo si vede solo quando ci sei vicino o sopra. Vedendo la cornice ci è venuto in mente il povero Patrick Berhault caduto proprio su una cornice simile sul vicino Taschorn. Dalla vetta abbiamo scoperto che se a quota 4200 avessimo deviato in direzione sud-ovest (andando a destra invece di salire in direzione della vetta) avremmo potuto salire e scendere con gli sci su pendii sostenuti ma non rovinati dal vento. In discesa neve compressa non facile nella parte alta e sempre meglio man mano che si scendeva. Attraversato il Festijoch nello stesso modo del mattino e poi calzati nuovamente gli sci discesa su firn primaverile fino al rifugio stando sempre sulla destra. Vista l’ora (15:30) abbiamo deciso saggiamente di dormire ancora una notte al rifugio e partire poi la mattina dopo riposati e soddisfatti. In compagnia di Luciano (CAI di Bolzaneto), Stefano (CAI Ligure) , “sanet” ed Ettore del CAI ULE Ge-Sestri

Canale di salita al Festijoch

Cresta per arrivare al Festijoch

Sotto la grande seraccata

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Posteggio a quota 1620 circa
quota neve m :: 1900
Causa slavina sulla strada si lascia l’auto a quota 1620 m e si portano gli sci per circa un’ora fino al pianoro superiore. Partiti dall’auto alle 6:45 abbiamo trovato neve abbastanza dura e siamo saliti fino poco sotto la vetta con i rampant. Nel tratto finale usati i ramponi fino alla vetta. Contrariamente alle previsioni giornata abbastanza fredda. Iniziata la discesa alle 11:30 su firn perfetto. Scesi per una gorgia fra neve e rami fino a quota 1820 m. Molti sci alpinisti sui vari itinerari della zona. In 6 del CAI ULE di Ge – Sestri . In 4 abbiamo salito la Testa d’Ubac e in 2 la Testa del Vallone trovata in ottime condizioni. Purtroppo la bella giornata trascorsa in montagna è stata funestata dalla tragica notizia del grave incidente avvenuto nel Canale di Lourousa . Alla famiglia le sentite condoglianze di tutto il gruppo.

Pendio di salita al colle della Lausa a sinistra

Testa d'Ubac

Il colle della Lausa dalla vetta

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1900
La neve inizia a quota 1900 circa per cui si portano gli sci per circa un’ ora. Poi neve abbondantissima fino alla vetta. Siamo saliti per il vallone a sx del Rif.Nizza (custodito) con i rampant perché fortunatamente la neve aveva rigelato. In vetta anche il custode del Nizza senza zaino che ci confermava che il giorno prima in vetta si sprofondava fino al ginocchio. Discesa verso la base del colle Ovest su pendii ripidi (qualche punto a 45° secondo me, su neve molto buona), risalita al Colle Ovest e discesa sul ghiacciaio del Clapier su firn perfetto fino a quota 2430 m circa. Traverso verso sinistra e risalita al Rif.Pagari’ dove abbiamo pernottato nel bivacco invernale. In programma c’era la traversata Maledia-Gelas-Rif.Nizza, ma un malessere di un nostro sfortunato compagno ci ha fatto ripiegare su questa bellissima traversata che se si è veloci e con poco carico si può fare in giornata. Salita al Passo del Pagari’ dove per scendere conviene risalire ancora un po’ a destra del colle e scendere sul pendio a destra fattibile anche con gli sci. Arrivati a quota 1900 in 3 abbiamo sfruttato delle lingue di neve sulla destra e con vari metti e leva siamo scesi fino a quota 1780 m. Da qui per sentiero fino all’auto.
Un saluto ai 3 Piemontesi (di cui 2 medici) che hanno portato conforto e consigli al nostro amico.
In 5 del CAI ULE di Ge – Sestri.


M.Clapier itinerario di salita

Vetta

Gelas dalla vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000

Alle prime luci siamo scesi dal rifugio sci ai piedi fino alla confluenza con il ghiacciaio Schwarzegletscher a quota 2480 m (sulla descrizione erroneamente riportato 4280)). Moltissime tracce di discesa nessuna di salita. Siamo saliti seguendo le tracce di discesa tenendoci leggermente a sinistra per piegare decisamente a destra raggiunta quota 3500. La neve bagnata purtroppo faceva zoccolo e nonostante la sciolinatura ha rallentato molto la progressione. Arrivati al colle un po’ di perturbazione e nebbiolina a conferma del meteo che dava brutto tempo dalle 14. Il lungo traverso fino al colle del Breithorn con il tempo ormai chiuso e un po’ con l’aiuto del GPS e un po’ seguendo le tracce esistenti siamo arrivati ad incrociare lo skilift del Piccolo Cervino. Dalla parte italiana tempo decisamente migliore. Discesa fino al Rif. delle Guide con birra e poi finalmente il Ventina su neve un po’ molle ma sciabilissima fino al piazzale. Tre giorni indimenticabili passati con gli amici di sempre Attilio, Alberto, Carlo, Ettore, Luciano, Nicola ,Stefano. Una menzione particolare al decano Nicola che con i suoi 67 anni ha ancora voglia di mettersi in gioco su una traversata di 5000 m di dislivello in 3 giorni. In 8 del CAI ULE di Ge – Sestri.


In salita sullo Schwarzegletscher

In marcia verso la Porta Nera

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Partenza dal rifugio alle 4 su neve dura. Si risale quasi subito un ripido pendio poi su pendii meno sostenuti si arriva al plateau a quota 4100 che si percorre fino alla base del ripido e crepacciato pendio finale che porta al colle Silbersattel (4515 mt.). Quest’anno condizioni di innevamento eccezionali ci hanno permesso di salire al colle senza nessuna difficoltà. Arrivati al colle alle 9:40 un fastidioso vento non aveva fatto ancora salire nessuno sulla Nordend che era la nostra meta, mentre varie cordate salivano per il canale ora attrezzato con corde fisse che porta alla Punta Dufour. Calzati i ramponi e lasciati gli zaini con l’indispensabile aiuto delle corde fisse siamo saliti fino in vetta. Il canale valutato da noi con pendenza media di 50° e qualche tratto a 60° presenta anche un passaggi di roccia che senza le fisse non saremmo stati in grado di passare. Arrivati al colle in 6 , in 5 siamo saliti sulla Dufour, uno sulla Nordend e Stefano (uno dei 5) è riuscito a concatenarle entrambe. La Nordend quest’anno presenta una difficoltà tecnica quasi sotto la vetta, dove bisogna superare pochi metri molto esposti con appigli coperti dal ghiaccio e leggermente strapiombante. Per fortuna i nostri amici hanno trovato una cordata che stava scendendo e che gentilmente ha lasciato la corda per loro. In discesa abbiamo trovato condizioni a dir poco eccezionali. Prima parte farina poi firn perfetto fino al Rifugio. Forse una delle più belle gite di sempre. In 8 del CAI ULE di Ge – Sestri.

Verso il colle

Dufour cresta finale

La Nordend dalla Dufour

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Prima tappa di una lunga e indimenticabile traversata ideata dal vulcanico amico Ettore che ci permette di raggiungere il Rifugio Monte Rosa Hutte base per le salite alla Punta Dufour e Nordend attraverso i ghiacciai Triftjigletscher in discesa e Gornergletscher in salita.
Partiti da Cervinia abbiamo risalito le piste su neve ottima fino al Colle Teodulo. Tolte le pelli siamo scesi prima sul ghiacciaio del Teodulo su ottimo firn che ci aveva illuso. Siamo poi scesi sul ghiacciaio “Triftjigletscher” piegando decisamente a destra su neve sempre più molle ed impegnativa fino ad arrivare alla confluenza con il “Gornergletscher”. La risalita del ghiacciaio fino alla Monte Rosa Hutte (spettacolare per i panorami al contorno) si è rivelata più lunga e faticosa del previsto, sia per il caldo per lo sviluppo e probabilmente per gli zaini pesanti a cui non eravamo più abituati. Con gli amici Attilio, Alberto, Carlo, Ettore, Luciano, Nicola ,Stefano. In 8 del CAI ULE di Ge – Sestri. Le 3 stelle sono dovute alla qualità della neve in discesa nella seconda parte. Per ambiente e qualità della traversata 5 stelle non bastano.Il rifugio Monte Rosa Hutte si è dimostrato ospitale con personale cortese e disponibile .Per i soci CAI la mezza pensione costa 40 euro al giorno. Colazioni abbondanti al mattino alle 3:30.


Discesa dal Teodulo

discesa sul Triftjigletscher

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Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
Partiti per fare il Giro del Brec de Chambeyron vista la giornata uggiosa , la temperatura alta e la neve molle abbiamo deciso di fare un’esplorazione nella valle ed alla fine ci siamo trovati al colle di Nubiera. In tre abbiamo proseguito con picca e ramponi fino all’anticima della Rocca Blancia (3077 m) mentre gli altri amici scendevano sul ripido pendio. Visto il tempo incerto abbiamo deciso di non tentare la vetta. In discesa seguendo la sinistra orografica del fiume si arriva sci ai piedi 10 min da Fouillouse. Per attraversare il fiume noi tre abbaiamo usato un ponte con accesso pericoloso e sconsigliato. Meglio seguire il consiglio di Larice ed usare il ponte sotto al paese. La neve è stata tutto sommato piacevole e divertente visti i presupposti del mattino.

Pioviggine

Il ripido pendio che porta al colle

Colle di Nubiera chi scende chi sale

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Si arriva al Ponte sul Rio Mollasco a circa 1600m
quota neve m :: 1800
Per la descrizione tecnica della gita vale quanto riportato nella relazione dettagliata di Larice. Come al solito da parte mia aggiungo qualche foto, la traccia GPS e una mia considerazione: probabilmente la più bella discesa della stagione. Scendere su un firn primaverile leggermente duro direttamente dalla vetta passando poi a neve primaverile “da sogno” fino quasi all’auto non è da tutti i giorni. Se aggiungi cielo cobalto e la solita allegra compagnia il gioco è fatto. Mi sento di consigliare vivamente la gita a patto di mantenere il nostro orario di discesa (ore 10). Noi siamo partiti da Genova alle 3 ed abbiamo iniziato a salire alle 5:50.
In discesa gli sci si tolgono a circa 1700 m scendendo leggermente verso sinistra.In 8 del CAI ULE di GE-Sestri (Gruppo Larice)


Verso il Colle

M.Chersogno

Arrivo in vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Parcheggio dei Forni
quota neve m :: 2100
Giornata spettacolare, cielo cobalto, assenza di vento condizioni di salita ottimali. Il famoso canale che porta al Colle della Bottiglia (3470 m) si può salire con i coltelli, dal Colle alla vetta sci in spalla con piccozza e ramponi. Le peste sulla neve erano così profonde che alcuni salivano senza ramponi. Negli ultimi 80 m il pendio diventa più ripido e la maggioranza abbandonava a questo punto gli sci. Affollamento in vetta dove il clima mite ed il panorama mozzafiato ci ha fatto restare per mezz’ora. Alcuni sono scesi da un canale spostato leggermente a sinistra direttamente dalla vetta evitando la fila che stava ancora salendo. Noi abbiamo calzato gli sci 80 m sotto la vetta. La neve non era certo da favola, anzi neve un po’ pesante, ma questo ha permesso anche a me che non sono certo un ripidista di scendere sci ai piedi lo scivolo che porta al Colle della Bottiglia, un po’ curvando, un po’ derapando e con qualche girata all’alpina. La sensazione era che in caso di caduta ti saresti fermato subito. Certamente con neve dura le difficoltà aumentano. Il canale che dal Colle porta ai pendii finali era invece tracciato dai precedenti passaggi e seguendo questa traccia era completamente sciabile anche se ripido. Dalla fine del canale al Rif. Pizzini e poi fino quasi al parcheggio neve primaverile. Oggi si arriva sci ai piedi 100 metri dal parcheggio. Per ambiente e giornata 5 stelle, neve parte superiore 3 stelle , neve parte inferiore 5 stelle, media 4 stelle. Tanta neve e tanta , tanta gente. Con gli amici Carlo ed Ettore del CAI ULE di Ge – Sestri.

Itinerario di salita

Prime luci sul G.Zebrù

Pendio finale

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Tutte le sue gite

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    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (18/06/13)
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    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (02/06/13)
    Negra (Rocca) da San Bernolfo (14/05/13)
    Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni (03/03/13)
    Montagnaya (Punta) per la Comba di Montagnaya (01/03/13)
    Lupo (Cima del) da Chianale (20/02/13)
    Vaccia (Monte) da Pietraporzio (17/02/13)
    Enchiausa (Colle d') da Saretto (14/02/13)
    Saccarello (Monte) - Il Redentore da Monesi (10/02/13)
    Abisso (Rocca dell') dal vallone di Caramagne (06/02/13)
    Pebrun (Monte) Anticima W-NW da Grange di Argentera (12/01/13)
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    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (10/05/12)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (04/05/12)
    Serpentera (Cima) da Villaggio d’Ardua, per Cresta di S. Lorenzo, Porta Biecai, Pian Marchisio, Artesina (16/03/12)
    Lesache (Aiguille de) o des Sasses da Saint Rhemy (07/03/12)
    Camosciera (Bric) da Chiazale (30/11/11)
    Marchisa (Rocca la) da Lausetto (26/11/11)
    Sebolet (Cima) da Lausetto (19/11/11)
    Tibert (Monte) da Santuario di San Magno (14/11/11)
    Stella (Corno) Regalami un sorriso + Barone Rampante (08/09/11)
    Borgonio (Cima) da Pontebernardo (15/06/11)
    Ghiliè (Cima) e Cima di Mercantour da Pian della Casa del Re, anello (25/05/11)
    Marguareis (Punta) anello Passo Duca, Marguareis, Canalone Torinesi (18/04/11)
    Sautron (Monte) da Saretto, anello (13/04/11)
    Paur (Rocca la) e Malinvern Giro dal vallone di Rio Freddo (2 gg.) (01/04/11)
    Serpentera (Cima) da Villaggio d’Ardua, per Cresta di S. Lorenzo, Porta Biecai, Pian Marchisio, Artesina (26/03/11)
    Maniglia (Punto nodale del) da Sant'Anna (24/03/11)
    Tre Chiosis (Punta) da Chianale per il Vallone di Soustra (10/03/11)
    Meja (Rocca la) quota 2506 m cresta N da Preit (24/02/11)
    Stau (Colle di) da Villaggio Primavera (19/02/11)
    Cars (Cima) da Certosa di Pesio, anello per Cima Piastra e Colle Serpentera (10/02/11)
    Bianca (Monte la) da Preit (05/01/11)
    Boscasso (Bric) da Chialvetta (29/12/10)
    Missun (Cima) da Upega (02/12/10)
    Giobert (Monte) da Preit (19/11/10)
    Tibert (Monte) da Santuario di San Magno (11/11/10)
    Asti (Sella d') da Chianale (06/11/10)
    Stella (Corno) Via De Cessole (11/09/10)
    Parete nascosta Solo trip wall con variante Berghi (21/08/10)
    Rouge des Hourtets (Sommet) Festival (08/08/10)
    Meja (Rocca la) Cosi Vicino cosi lontano (03/07/10)
    Neige des Ecrins (Dome de) da Prè de Madame Carle (05/06/10)
    Ghiliè (Cima) e Cima di Mercantour da Pian della Casa del Re, anello (01/06/10)
    Gias dei Laghi (Testa) da Baraccone (29/05/10)
    Tenibres (Monte) da Pietraporzio (25/05/10)
    Gelas (Cima dei) Traversata Cima della Maledia-C. d. Gelas, da S. Giacomo di Entraque (20/05/10)
    San Bernolfo (Rocca di) da San Bernolfo (17/05/10)
    Haute de Mary (Pointe) colletto a S-SE 3140 m da Maljasset, traversata a Sant'Anna (29/04/10)
    Mongioia (Monte) o Bric de Rubren da Sant'Anna, traversata a Maljasset (28/04/10)
    Feluma (Punta) da Valgrisenche (17/03/10)
    Verosso (Cima) da Graniga (12/03/10)
    Sainte Marie (Mont) da Casterino (08/03/10)
    Pian Ballaur (Cima) Anello Carnino-Cima Bozano-Rifugio Carlo Bossi (02/03/10)
    Gardiola (Cima la) da Certosa di Pesio (18/02/10)
    Madonna (Cima della) da Madonna d'Ardua (13/02/10)
    Serpentera (Cima) da Madonna d'Ardua per il Vallone della Madonna (03/02/10)
    Cavias (Testa di) quota 2500 m da Pietraporzio (31/01/10)
    Ferlette (Cima) da Camperi (28/01/10)
    Marchisa (Rocca la) da Sant'Anna (23/01/10)
    Grum (Monte) da Figliere e il passo della Magnana (18/01/10)
    Missun (Cima) da Upega (12/01/10)
    Lavezzara (Costa) da Cappella dell'Assunta (10/01/10)
    Servagno (Monte) da Preit (03/01/10)
    Seita (Monte) quota 2505 m SO da Besmorello (20/12/09)
    Creusa Occidentale (Monte) da Tetti Folchi (16/12/09)
    Omo (Monte) da San Giacomo (10/12/09)
    Costabella del Piz (Testa della) da Pietraporzio (05/12/09)
    Tempesta (Punta) da Tolosano per la Comba Castellazzo (02/12/09)
    Garitta Nuova (Testa di) Anello Riba del Gias,Garitta Nuova,lago Laset,Cervetto (27/11/09)
    Crosa (Cima di) da Meire Bigoire (24/11/09)
    Seirasso (Cima) da Artesina, anello Colla della Balma, Colla Bauzano (18/11/09)
    Mondolè (Monte) da Artesina per la Colla Bauzano (14/11/09)
    Lose (Cima delle) da Argentera (11/11/09)
    Plateau Rosa da Cervinia (06/11/09)
    Bodoira (Monte) da Preit (31/10/09)
    Bodoira (Monte) da Preit (27/10/09)
    Dente del Gigante Via Normale (09/09/09)
    Stella (Corno) Via Lupetti (01/09/09)
    Nadelhorn Via Normale della Cresta NE (24/08/09)
    Giordani (Punta) da Indren (16/07/09)
    Fletschhorn versante NO per il Grubengletscher (08/07/09)
    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (04/07/09)
    Gelas (Cima dei) da San Giacomo per Forcella Roccati, Colletto Saint Robert e Canale E (30/06/09)
    Senggchuppa da Engiloch (24/06/09)
    Gias dei Laghi (Testa) da Baraccone (18/06/09)
    Mischabel (Dom de) da Randa (13/06/09)
    Ubac (Testa dell') da Pontebernardo (07/06/09)
    Clapier (Mont) da Pont du Countet, giro del Peirabroc (27/05/09)
    Traversata M. Rosa Hutte-Porta Nera-C.le Breithorn-Cervinia (21/05/09)
    Dufour (Punta) o Dufourspitze dalla Monterosa-hutte per la Silbersattel e il versante Nord (20/05/09)
    Monte Rosa Hutte da Cervinia per il Colle del Teodulo (19/05/09)
    Blancia (Rocca) da Fouillouse per il Colle di Nubiera e la cresta nord-ovest (13/05/09)
    Chersogno (Monte) da Lausetto per il Vallone di Verzio (07/05/09)
    Gran Zebrù dall'Albergo dei Forni (03/05/09)
    Pasquale (Monte) dall'Albergo dei Forni, traversata Rifugio Branca - Rifugio Pizzini (02/05/09)
    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (30/04/09)
    Chersogno (Monte) da Campiglione (25/04/09)
    Telliers (Monts) da Bourg St Bernard (22/04/09)
    Pepino (Cima di, o Cime de Pepin) da San Giovanni (18/04/09)
    Grand Golliaz, anticima 3189 m da Mottes (14/04/09)
    Mongioie (Monte) da Viozene, anello per il Monte Rotondo e il Bric di Conoia (26/03/09)
    Rastcias (Monte) da Fracchie (24/03/09)
    Paur (Rocca della) da Sant'Anna, giro per il Colle della Valletta (21/03/09)
    Malta (Punta) da Villaretto, anello per Vallone dei Duc e Passo di San Chiaffredo (18/03/09)
    Meidassa (Monte) da Pian della Regina (16/03/09)
    Lose (Cima delle) da Argentera (12/03/09)
    Peyrefique (Pointe de) o Peirafica dalla strada Colle di Tenda per il Vallone de Caramagne (11/03/09)
    Baussetti (Monte) da Camperi per il Vallone Borello (03/03/09)
    Mongioia (Monte), Monte Salza, Testa di Malacosta dal Rifugio Melezè, giro (26/02/09)
    Pian Ballaur (Cima) da Madonna d'Ardua (25/02/09)
    Conoia o Conoja (Bric di) Canalone SO (21/02/09)
    Guglie (Punta delle) da Foresto (19/02/09)
    Conoia o Conoja (Bric di) Canalone SO (17/02/09)
    Missun (Cima) da Upega (14/02/09)
    Chajol (Mont) dal Vallon de Caramagne (12/02/09)
    Vantacul (Monte) spalla NNO (09/02/09)