SAM83


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strade pulite e in buono stato
Il sentiero è tracciato di giallo fino al colletto di Souiran. Poi dal colletto all'anticima ci sono soltanto «ometti» ma è difficile perdersi mantenendo quasi sempre il filo di cresta con brevi digressioni lato valle Angrogna.
Da dove si incontra il sentiero che sale dal Lazarà si pesta neve fino sulla cima. Noi, e anche chi è salito dopo di noi, abbiamo usato i ramponi: forse non sono indispensabili ma si sale più in sicurezza. Vento gelido in cima, caldo incredibile all'auto.
vista panoramica mozzafiato.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ottima sterrata fino al parcheggio. se si arriva prima delle 8 non si paga il pedaggio/parcheggio
sentiero ben segnalato da tacche di vernice gialla. nel primo tratto si sta però «chiudendo» parecchio, invaso da betulle, larici, etc etc. Nei tratti pianeggianti erbosi le tacche sono da cercare ma in condizioni di buona visibilità la traccia non si perde. In alto ci sono ancora alcune chiazze di neve che coprono alcuni segni, tra cui quello poco prima del colle che devia verso la cresta (pali telegrafo). L'unico tratto a cui prestare attenzione è proprio questo, il traverso verso il colle, con traccia poco battuta su terreno ripido e franoso.
Bella camminata in ambiente molto vario. Molta gente che saliva da Thuras (gruppo Cai Bussoleno), qualcuno da Argentera (tra cui un simpatico cane alpinista) e pochi dalla Francia. Vasto il panorama dalla cima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: tutto ok, strada sterrata in condizioni perfette
Dei nevai è stato detto, per il resto tutto ben segnato ed evidente.
Tornato dopo 22 anni su questa panoramica montagna. L'unico rischio corso è stato quello di investire con l'auto i numerosi caprioli al mattino presto sulla strada che sale alla Riposa: conviene andar non troppo spediti, per la loro incolumità.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
segnavia non sempre evidenti. le tracce delle vacche inducono in alcuni punti in errore. preferibile il sentiero a mezzacosta e non quello che si tiene più in basso nel vallone.
giornata senza una nuvola che ci ha permesso di apprezzare un panorama sconfinato. gita fuori dal traffico che attraversa bellissimi pascoli in basso e un bell'ambiente montano in alto.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
abbiamo percorso il giro in senso inverso partendo dalle grange della gianna, raggiungibili in auto. di qui si sale per un sentiero ben segnato passando in luoghi selvaggi e poco frequentati toccando la fonte del causinas e poi il colle della gianna. dal colle siamo scesi verso pian del re tagliando a mezza costa e risalendo al colle dar moine e quindi siamo scesi al rifugio barbara. ultima risalita per valicare la cresta che separa barbara e gianna e rapida e ripida discesa sulle grange dela gianna.
un giro interessante che permette di passare in zone molto trafficate (sentiero per le traversette) e altre meno (più di 20 stambecchi hanno seguito la nostra salita al col dar moine).
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
sentiero ottimamente segnato con segni biancorossi e paline con cartelli ai bivi. in alto sopra le grange della vecchia iniziano le lingue di neve che però non danno molto fastidio. il rifugio è ancora immerso nella neve ma a breve aprirà. discesi sul versante val clarea e ritornati con un traverso sotto la punta mulatera al bivio delle grange marzo e quindi ridiscesi su bar cenisio.
bellissimi ambienti e bellissime mulattiere. effettuato il giro ad anello con la discesa immersi in una nebbia fittissima. al mattino invece tempo splendido.
solo ancora due parole di solidarietà con in popolo valsusino da un valpellicese: NO TAV!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
siamo partiti dai bonnet, traversando alla gardetta per stare in ombra nella parte bassa. percorso ok. segni biancorossi molto sbiaditi ma in ogni caso è difficile perdersi, anche con la nebbia fitta come oggi che ci ha accompagnato per lunghi tratti. la traccia si perde soltanto quando si è praticamente sul plateau terminale. poco sotto c'è anche una fresca e abbondante fontana.
caldo afoso in alcuni momenti e nebbia anche molto fitta in altri. fortunatamente la vegetazione lascia ancora passare. fioriture sul plateau terminale di viole e genziane davvero stupende e numerose. gita con un certo dislivello, prestare attenzione in alcuni punti, si passa su barre rocciose veramente alte.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
attenzione alla traversata Vallanta-Conce a ad un breve tratto risalendo al Fiutrusa, incassato in un canalino.
Senza nebbia si riesce a tagliare un pezzo di discesa verso pian Ceiol.
L'idea era quella di raggiungere due amici che hanno una baita nel vallone di Traversiera. Lunga e a tratti selvaggia camminata effettuata da solo. Il ritorno però è stato effettuato in auto con gli amici...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
con la variante della salita da crousenna per incrociare gli eroi della tre rifugi.
vento freddo al colletto e stranamente una quindicina di francesi.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
salita pomeridiana fino all'alpe caugis. da qui la troppa neve, la nebbia e il tempo poco promettente mi hanno consigliato di fermarmi. fino all'alpe si pesta poca neve e nei prossimi giorni scomparirà del tutto. spartano ma accogliente il bivacco a caugis. complimenti a chi l'ha inventato.
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