robertov


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa quota 2000
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Consigliabilissima!! Sci in spalla per una mezz'orettaquaranta minuti poi innevamento continuo ( ad esclusione dell'attraversamento colletto quota 2700 )La mancanza di rigelo notturno, la traccia di una ventina di ski alp che ci hanno preceduto e l'ora tarda di partenza hanno reso superfluo l'uso dei coltelli ( consigliabili invece per gli ultimi 100 mt prima di arrivare in punta ).
Abbiamo effettuato l'anello " classico " con discesa nel vallone del Carro trovando neve compatta per i primi 300 mt poi " gessosa " nel tratto ripido infine primaverile, bagnata ma sempre ben sciabile fino alle caserme diroccate.
E qui: ta dan!! sorpresa: una striscia di neve( insperata )a bordo strada ci ha permesso di scendere ancora un centinaio di mt di dislivello e di percorrere rapidamente ancora un km prima di camminare fino all'auto ( circa una ventina di minuti di portage ).
Con Mimmo e Sandro

vallone del carro

dal colletto verso la punta

da qui è meglio montare i coltelli

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Cervinia
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalla per 20-25 minuti poi innevamento continuo senza interruzioni. La nevicata di ieri è stata la ciliegina sulla torta in quanto i 15 cm di neve fresca hanno preservato il manto sottostante e ci hanno permesso di curvare su neve molto divertente: in alto quasi invernale e nella parte bassa primaverile.
Un ringraziamento ai piemontesi che hanno tracciato il percorso per uscire in cresta nonostante la cornice; i ramponi sono stati utili ma non indispensabili.
Una ventina di skialp sul percorso ( quasi tutti con gli sci in punta ) con traccia battuta in maniera ineccepibile.

Con Luciano ed Ezio

compaesani di Coppi.......

ma i pistaioli da dove passavano?

Ezio

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: terme di valdieri
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo raggiunto il fondo della Val Morta( il torrente era molto aperto ) percorrendo il sentiero estivo fino a quota 1900 mt circa ove abbiamo calzato gli sci.
modesto rigelo notturno che ha reso inutili i rampant.
Inizialmente volevamo salire la cima di Bresses dal pendio della casermetta ma la valanga di proporzioni colossali caduta nei giorni scorsi ed i pendii rotti soprastanti ci hanno fatto desistere.
Saliti agevolmente al colle Valasco e raggiunto il colle di Fremamorta in una giornata spaziale. Siamo scesi dall'itinerario di salita, su neve trasformata, perché il ripido pendio verso il Pian della casa era di neve stramarcia........
Innevamento continuo dalla vetta a quota 1900, noi siamo scesi dal sentiero estivo, anche se ( probabilmente ) uscendo dalla gorgia e puntando a sinistra scendendo forse si potrebbero raggiungere quote più basse anche se con qualche gava e butta.
Con il mitico Luciano

accipicchia 1

accipicchia 2

edifici ed inquilini

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: posteggio seggiovia
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata con meteo fenomenale, partiti alle 8 dal rifugio ( ennesima conferma che andare in montagna senza 2 o 3 ore di auto alle spalle "c'est plus facile" ). Coltelli indispensabili fino al passo del Vannino utili nella seconda parte della salita.
Arrivati in punta, sci ai piedi, agevolmente e da qui.........panorama a 360 senza nuvole o impedimenti su tutto l'arco alpino........ Ecceptionelle!!!
Calma di vento, caldo e panorama: cosa si vuole di più? Dopo più di un ora in vetta cominciamo la discesa( malvolentieri ) ripassando tutte le nevi possibili: 1) primi 100 mt polverosa invernale nei tratti non tritati 2) tutto il resto del pendio finale su motti, croste alternate a pezzi primaverili ecc; 3) ghiacciaio fino al passo del Vannino neve dura e...... 4)dal colle al rifugio......ta dan!! Velluto!!
Coffee break al rifugio e discesa a valle con innevamento continuo, trovando neve ancora sciabilissima, fino a circa 1900 -1800 mt di quota ove comincia la ginnastica. Abbiamo messo e tolti gli sci 6 o 7 volte, ci siamo districati tra rami tagliati ed interruzioni varie ma siamo arrivati ad un centinaio di metri dall'auto utilizzando la pista.
Giornata memorabile, periodo, innevamento e meteo azzeccato!!! Cinque stelle!!!

Con Sandro

foto di vetta

pala finale

lago del sabbione

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: posteggio seggiovia
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
piacevole ( nonché imprevista )sgambata resa possibile dall'utilizzo della seggiovia che ci ha facilitato, ed abbreviato, notevolmente l'accesso al rifugio.
Il lago è ancora ghiacciato e l'abbiamo attraversato in mezzo, nonostante i vistosi segni di abbassamento del livello.
Saliti fino al pendio ripido a quota 2800 ove l'ora tarda e l'esposizione ci hanno consigliato di fare dietrofront permettendoci una discesa su " velluto primaverile " eccezionale fino al rifugio.
Innevamento eccezionale a tutte le esposizioni: occhio all'orologio se volete pennellare sui versanti più assolati.....
In compagnia di sandro

Rifugio Margaroli

chi ha messo il palloncino proprio lì?

meglio non scendere tardi...
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: posteggio della certosa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata nonostante previsioni meteo non favorevoli. Partiti sci ai piedi dalla Certosa e ( dopo neanche un centinaio di metri di dislivello ) abbiamo cannato percorso risalendo il corso del torrente anziché seguire la strada -non innevata- che ci avrebbe portato sull itinerario giusto. Dopo diversi ravanamenti nonché attraversamenti di ponti di neve nonché camminate con sci in spalla ci siamo ritrovati sul percorso corretto in prossimità del gias a 1289mt.
A questo punto comincia a nevicare in maniera sempre più copiosa fino a sbucare in vetta con ( imprevista ed ovviamente limitata nel tempo ) ampia schiarita, foto di rito e discesa:
1) parte alta: visibilità nulla, neve stupendamente portante;
2) parte mediana: visibilità decorosa e neve terrificante;
3) parte inferiore: visibilità perfetta, firn primaverile molto bello........ma scarsità di neve!!!
Con una diciottinaventina di "gava e butta" siamo ritornati alla Certosa.
In compagnia di Mimmo e Sergio

panorama1

panorama2

panorama3
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Posteggio impianti
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo dietrofront su itinerario Mirauda da Val pesio causa neve stra marcia abbiamo deciso di risalire le piste di Lurisia caratterizzate da impianti ( inspiegabilmente ) chiusi nonostante l abbondante innevamento.
Bellissima sciata: le piste di lurisia non deludono mai
Con Fabio, Sergio e Mimmo
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: certosa di pesio
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo quanto detto da Ettore: abbiamo effettuato l'anello Gardiola-Casino del Cars-Cima Cars forti delle previsioni meteo favorevoli ( anche se alla resa dei conti non è stato proprio così..... ).I ripidi pendii che adducono alla cima non ispiravano grande fiducia ma, alla fin fine, si sono rivelati assolutamente stabili e li abbiamo percorsi sia in salita che in discesa senza nessun problema.
Per la scarsa visibilità ( il manto nevoso era stabile? Boh? Meglio non rischiare )abbiamo rinunciato alla discesa nel vallone della Madonna.
Dalla punta al Casino del Cars, anche se penalizzati dalla scarsa visibilità,abbiamo trovato neve stupenda polverosa, che si è mantenuta tale anche nella discesa diretta nel vallone del Pari: polvere( mantenendosi sempre nei versanti nord ) nella parte alta del percorso mentre nella metà inferiore del vallone la neve era decisamente più umida ma è rimasta sciabilissima fino alla pista da fondo che ci ha riportato alla Certosa.
gita effettuata con Ezio ( battipista instancabile ), Luciano, Ettore, Margherita, Sandro ed Ivan

finalmente si vede qualcosa.....

ma quanto è distante la Gardiola?

vallone del Pari1

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: posteggio a tetti folchi
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
partiti sci ai piedi dall'auto seguendo la pista da bob perfettamente tracciata dai miei concittadini ieri.Le condizioni del manto nevoso ci hanno sconsigliato varianti di discesa diretta dalla punta sul lato Pallanfrè quindi ci siamo limitati ad un avantiindietro sul percorso di salita. In discesa ho rispolverato lo stile spazzaraspa per il tratto iniziale di cresta poi abbiamo lasciato libero sfogo alla fantasia sciistica che i tratti ( ancora vasti e numerosi )di polvere intonsa ci stimolavano.
Consigliabile approfittare dei lati in ombra e non farsi tentare dai pendii più soleggiati: in questo modo si riesce a pennellare fino all'auto!!!!
Fuga infrasettimanale in compagnia di Luciano ed Ezio, un saluto a Roberto+Andrea incontrati ( anzi siamo stati ampiamente superati-umiliati )in salita ed in punta.
Affollamento " domenicale " con una dozzina di skialp sul percorso,

e io che pensavo di essere arrivato

Luciano

Ezio
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: san giacomo
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le condizioni di ieri ( vento forte con nevicata ) abbiamo optato per un itinerario tranquillo ( anche se distacchi spontanei di lastroni ne abbiamo visti sotto la cresta ). Saliti, sci ai piedi dall'auto, per la stradina innevata fino alla baracca di lamiera poi per i pendii scarsamente innevati, evitando accuratamente tutti gli accumuli -veri o presunti tali- siamo arrivati in vetta. Utili i rampant per gli ultimi 50 metri.
La discesa l'abbiamo effettuata in corrispondenza dei pendii sottostanti al Passo BorelPunta dell'Omo, dapprima su croste portanti poi per neve umida. I pratoni hanno graziato le solette dei nostri sci, nonostante il non proprio abbondante innevamento, permettendoci di raccordarci alla strada che ci ha riportato velocemente ( e senza rovinare gli sci ) a San Giacomo
Con Luciano, Mimmo ed il suo amico di Savona di cui non ricordo il nome......

vetta
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Tutte le sue gite

  • Missun o Missoun (Cima) da Upega (09/02/19)
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    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (13/05/17)
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    Collalunga (Cima di) da San Bernolfo per il Vallone di Collalunga (08/04/17)
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    Zerbion (Monte) da Barmasc per il Colle della Portola (24/08/16)
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    Mondolè (Monte) da Artesina per la Colla Bauzano (26/03/16)
    Missun o Missoun (Cima) da Upega (19/03/16)
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    Flassin (Mont) da Parcheggio Flassin (06/02/16)
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    Breithorn Occidentale da Cervinia (04/07/15)
    Carro (Cima del) dal Lago Serrù (30/05/15)
    Furggen (Cima del) o Tète de la Forclaz da Cervinia (16/05/15)
    Fremamorta (Cima di ) da Terme di Valdieri (09/05/15)
    Arbola (Punta d') o Ofenhorn da Valdo per il Rifugio Margaroli (24/04/15)
    Clogstafel (Punta) da Valdo per il Rifugio Margaroli (23/04/15)
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    Cars (Cima) da Certosa di Pesio, anello per Cima Piastra e Colle Serpentera (28/02/15)
    Campaula (Costa), o Pian della Reina da Tetti Folchi (12/02/15)
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    Boscasso (Bric) da Chialvetta (24/01/15)
    Mondolè (Monte) da Artesina per la Colla Bauzano (20/12/14)
    Incianao (Punta) da Bersezio (22/11/14)
    Ghiliè (Cima) da Pian della Casa del Re per il Vallone di Balma Ghilié (14/06/14)
    Bresses (Testa Sud di) da Terme di Valdieri, giro per Passo di Prefouns, Colletto Bresses, Colletto del Valasco (17/05/14)
    Fascia (Cima della) da Limone Piemonte per la dorsale NO (29/03/14)
    Lose (Cima delle) da Argentera (09/03/14)
    Costabella del Piz (Testa della) da Pietraporzio (08/03/14)
    Abisso (Rocca dell') da Limonetto (22/02/14)
    Costa Rossa (Bric) da Tetti Rumiano (25/01/14)
    Chaberton (Monte) da Fenils, giro per Claviere (01/08/09)
    Cialancia (Passo) da Perrero a Prali per i 13 Laghi (23/06/07)
    Pigna (Monte) da Chiusa Pesio (02/12/06)
    Sampeyre (Colle di) e Colle della Bicocca Strada dei Cannoni da Rossana (11/11/06)
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    Brocan (Colle di) da Terme di Valdieri, giro dell'Argentera e della Cima d'Asta (2 gg) (25/04/04)
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