powderdavide


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio nei pressi della diga.
Un' altra gita tranquilla in questi posti meravigliosi, con Sara e sua figlia Alessandra.
Il bosco di conifere è fiabesco. La segnaletica è ottima, tranne all'ultimo bivio dove bisogna svoltare a sx, ma il cartello indica solo il colle della Piccola, e infatti tutti gli escursionisti incontrati tiravano invece diritto, come noi. Questo però ci ha permesso di vedere la bellissima torbiera.
Il lago è in un angolo incantevole, con il Corno Bianco che domina la scena.
Non abbiamo scordato di binocolare il rifugio Leonesi, dove nell'aprile 2006 ho trascorso la notte più fredda della mia vita...

Il bosco delle fate!

Solo più una lingua di neve al Colle Perduto...

La torbiera.

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nulla da segnalare
Siamo partiti da Ghiarai, e siamo arrivati solo fino ai laghetti. Il posto è veramente incantevole.
Il sentiero è sempre piuttosto ripido, e Sara non essendo allenata, come me del resto, ha faticato un po', ma alla fine era felice!
Durante la prima parte della salita siamo stati raggiunti e superati da una piccola mandria di mucche con vitellini, che si sono fermate presso un alpeggio diroccato, e i pastori ci hanno detto che staranno in zona fino a settembre.
Giornata tersa, con nuvole che correvano in cielo e temperatura ottimale. Da oggi cambia tutto....



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
In attesa che nevichi da qualche parte che non sia la Puglia o la Sicilia.....continuo a girovagare da solo in questi bei posti a due passi da casa, e percorrendo tratti, segnati da bolli rosa, del Trail del Monte Soglio. In realtà ho effettuato anche la salita seguendo l'itinerario qui proposto in discesa, memore della medesima gita fatta una decina di anni fa in questo periodo....con gli sci, però!
Ho parcheggiato l'auto al ponte sul torrente Gallenca a circa 930 m. di quota, e cosí il dislivello è di 1040 metri.
È presente ghiaccio sul sentiero a partire dal colletto della Pessa, e neve pressoché continua e durissima dall' Alpe Caluso fino alla cima, per cui molta attenzione, soprattutto in discesa, in particolare se si calzano scarpette da trail......diciamo che se mi fossi portato un paio di ramponcini li avrei usati!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Non ho fatto l'anello qui descritto ma sono ritornato dal sentiero da cui sono salito, facendo solo una digressione alla cappella di San Bernardo di Mares.
Presenti 5-10 cm. di neve asciutta, per cui non mi sono quasi per nulla bagnato i piedi, essendo salito con le scarpe da trail per una sgambata veloce. Molto divertente la discesa (con queste condizioni di neve si corre proprio bene!).......sicuramente piú divertente che non andare a sciare su qualche crostaccia infame........viste le condizioni generali della neve!
Buon anno a tutti.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Ha già descritto bene le condizioni mangiafioca, che ho incontrato poco sopra l' intermedia e che saluto. Io sono partito alle 9,15 e anch' io ho visto solo qualche fugace sprazzo di sereno, ma poco prima di arrivare in cima si è chiuso tutto definivamente.
Bella sgambata in attesa che nevichi sul serio!
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Partito alle 7,00 (ora nuova) dal tornante prima della sbarra (come da ultima relazione, e credo anch' io che sia meglio).
Prima volta per me in questo vallone. Sono salito prima al Rocciavré (attenzione, soprattutto se, come oggi, c'è vento!) e poi al Robinet.
Giornata soleggiata con velature, ma assurdamente calda! Vento abbastanza forte in cresta.
Direi nulla da segnalare, la neve caduta 15-20 giorni fa si è sciolta completamente, presenti solo alcune chiazze sotto la cima del Rocciavré, ma evitabili.
Oggi è stato un discreto allenamento.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oggi sono tornato da solo, e ce l' ho fatta! Sono partito alle 5,05 con la frontale dalla piazzetta di Foresto e ho impiegato 5 ore e 20 min per raggiungere la cima. Inutile dire l' enorme soddisfazione per la riuscita di questo "viaggio" dentro i propri pensieri e le proprie insicurezze.
Sinceramente devo dire che pensavo peggio: la salita è molto regolare e se si imposta un passo giusto e il clima è pressoché perfetto come oggi ci sono buone possibilità di riuscita. Anche la discesa non è stata così terribile come pensavo, e correndo tranquillamente per circa 2/3 del totale sono sceso in 3 ore.
L' unico consiglio che mi sento di dare per questa "gita" (oltre naturalmente ad essere molto motivati) è di andare il più leggeri possibile; non c'è neanche bisogno di caricarsi di liquidi, in quanto lungo il percorso ci sono due ottime fontane, a circa 1300 m. e 1850 m. (presso l' Alpe Tour). In più ci sono due rifugi........
Naturalmente la solitudine è stata totale da Foresto alla Riposa, mentre da lì in su decine e decine di persone, partite dai rifugi, con ogni genere di attrezzatura e abbigliamento..... li ho superati praticamente tutti! In effetti ormai il Rocciamelone in estate mi dà sempre più l' impressione di un Musiné d' alta quota!
Per la cronaca, oltre i circa 3050 m. di dislivello il mio GPS ha misurato 26,32 Km A/R.
Aggiungo 3 fotine fatte con il cellulare: non potevo certo sobbarcarmi anche il peso di una fotocamera!
Un saluto a Nicola (uno di quelli muniti di zaino himalayano), incontrato mentre scendeva dal Ca' d' Asti.
E un ringraziamento a Fulgido, che come al solito ristora con il suo ottimo té caldo tutti coloro che arrivano in vetta (e oggi faceva frescolino!).
Concludendo, finalmente posso fregiarmi anch' io del titolo di "Escursionista Pirla"!!! Ed ora, visto che oggi mi avete lasciato solo, cari Sandro, Giuliano e Danilo...tocca a voi!

Presso la Fontana Taverna

Pietra stranissima poco sopra l' Alpe Tour
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Ho fatto questa bella gitarella con mio figlio Diego, per fargli riprendere un po' a camminare. Abbiamo percorso l' anello Comba-Arponetto-Sapei-Bassa-Costafiorita-Bassa-Fontana Barale-Comba.
In realtà l' idea era di salire alla Punta della Croce, ma le nebbie sopraggiunte in alto e lo scarso allenamento del quasi diciassettenne(!) ci hanno fatto rinunciare!
Clima gradevole.

Diego arriva in cima al M. Sapei

Punta di Costafiorita

Nebbie in arrivo sulla Punta della Croce
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Oggi, con Sandro e Danilo (che ho rivisto con piacere dopo parecchi anni) e in tenuta da runners, non avevamo ovviamente nessuna velleità di arrivare in cima, data la quantità di neve presente ancora oltre il Ca' d' Asti, ma volevamo fare una prova per individuare bene il sentiero (in realtà Sandro c' era già stato), in vista di un tentativo futuro per questa salita un po' da matti! Siamo partiti quindi da Foresto alle 7,00 dàndoci 3 ore come tempo massimo di salita. Ebbene, alle 10 in punto ci siamo fermati, i miei amici a 2600 m. di quota e io a 2500. Per me 2000 metri di dislivello in tre ore sono una bella soddisfazione!
Si attraversano posti bellissimi, e in particolare quando si scollina oltre il M. Molaras e appare il Rocciamelone è una visione spettacolare. Io sono rimasto un attimo a contemplare la sud-est, scesa con gli sci tre settimane fa, ed è stata una vera emozione, anche se purtroppo il pensiero va sempre allo sfortunato scialpinista caduto e gravemente infortunato (so comunque che ora è fuori pericolo).
Arrivare fino in cima dev' essere sicuramente una grande gioia, anche se poi pare sia soprattutto la discesa ad essere eterna; in particolare l' ultimo tratto sopra Foresto è veramente spaccagambe!
Ovviamente gran caldo nella parte bassa (soprattutto al ritorno), presente invece un bel venticello dall' alpe Tour in su.
Un unico appunto da fare alla segnaletica: quando si supera la grossa fontana in legno al bordo della strada sterrata è praticamente impossibile vedere il cartello (559) che indicherebbe il sentiero da imboccare sulla sx: fare quindi attenzione, altrimenti si prosegue sulla sterrata e quindi sul sentiero 560, che porta all' alpe Arcella!
In conclusione, credo che raggiungere la vetta da Foresto sia una gita....."metafisica", ma che in caso di riuscita regalerebbe di sicuro una soddisfazione enorme, anche se, come dice qualcuno, dovrebbe essere classificata EP (Escursionisti Pirla)!
Ed essendo noi un po' pirla ci torneremo........
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sempre un gran bel giro! Oggi il tempo era molto variabile, con nebbie che andavano e venivano (a proposito, secondo me anche se c'è nebbia raggiungere le Mangioire dal lago della Rossa è semplice, perché il sentiero è sempre evidente, mentre forse con scarsa visibilità è più problematico raggiungere il Collarin d'Arnas, perché si può rischiare di trovarsi su cenge esposte e salti di roccia), ma noi abbiamo avuto la fortuna di andare sempre in direzione degli squarci di sereno, e così, a parte la Ciamarella, siamo riusciti a vedere, anche solo per un attimo, tutte le cime sovrastanti il giro. Dal Gastaldi al lago della Rossa sono presenti alcuni nevai, l'ultimo dei quali, prima del Collarin, è un po' più ripido, ma si passa tranquillamente (noi eravamo in tenuta da runners, e siamo saliti bene anche con le scarpe da corsa).
Fatto il giro con Alessandro, con il quale si va sempre un po' più veloci del normale, e che è rimasto entusiasta dei luoghi attraversati, che non aveva mai visto; lo ringrazio della compagnia, e degli stimoli a non mollare quando la fatica si fa sentire!
Un'ultima osservazione: il dislivello totale, misurato col GPS, non è di 1100 metri, come indicato, ma di circa 1450.
Aggiungo alcune foto scattate da Alessandro.

In vista del lago della Rossa

Si intravede la Croce Rossa con il ghiacciaio pensile

Quasi al passo delle Mangioire, la fatica si fa sentire