powderdavide


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: ***** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: La strada è aperta quasi fino al colle dell' Agnello
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: telemark
Grazie anche alla relazione entusiastica di mangiafioca, che saluto, decidiamo di venire da queste parti.
Partiti alle 6,10 dalla strada a quota 2500 circa, siamo saliti alla sella d' Asti su neve bella dura per il rigelo (abbiamo dovuto usare i coltelli, che io non amo per nulla), e poi scesi nel vallone della Ruine su firn spettacolare. A questo punto Beppe mi dice che bisogna risalire 600 m per la cima dell' Aiguillette! Con poco entusiasmo io arrivo fino a quota 3000 e poi lo lascio proseguire per la vetta. Con tutta calma scendo e poi comincio la risalita alla sella d' Asti, dove il mio socio mi raggiungerà alle 12,15. In totale lui si è fatto 1700 m di dislivello (ma mi ha detto che a scendere dalla cima non mi sono perso niente, in quanto c' era crosta che sfondava), e io 1400.
Dalla sella in giù aveva mollato il giusto e quindi grandi curvoni fino all' auto. Nel complesso grande giornata di sci in una zona bellissima, e infatti piuttosto frequentata, e con panorami fantastici!

Partenza

Verso la sella d' Asti

Sua Maestà

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sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Fino alla sbarra prima della Riposa
quota neve m. :: 2200
L'unico commento possibile è: fantastica! E' stato qualcosa di più di una discesa, è stato un viaggio..........
Finalmente dopo anni di attesa ci sono riuscito, insieme a Beppe, e condizioni così favorevoli per la sud-est non so quando ci saranno nuovamente, viste le ultime annate! Dico subito che non siamo arrivati in cima (perché il canalino non sembrava molto invitante, anche se sicuramente sciabile, ma soprattutto perché era già tardi e avevamo paura che la neve mollasse troppo, ed eravamo stanchi) ma ci siamo fermati a quota 3480, facendo una piazzola su un' inclinazione più vicina ai 50 che ai 45 gradi!
Noi,dopo alcuni dubbi iniziali dovuti al forte vento, abbiamo risalito interamente il vallone del Rocciamelone, partendo dalla strada che prosegue oltre La Riposa, e attualmente, date le condizioni eccezionali di innevamento, è la soluzione sicuramente migliore. Certo, la salita è lunghetta.....e tutta ramponi ai piedi, le pelli potevamo lasciarle a casa!
La discesa è stata la più spettacolare che potessimo desiderare. In alto, nella parte più ripida, 30 cm di farina compressa, caduta durante la settimana, che ha lisciato il pendio coprendo le rigole e le pietre presenti due settimane fa. In basso, dove ormai si poteva "mollare" (anche se qui in certi punti con le pendenze non si scherza mai!) la neve era una "crema" commovente! E si arriva praticamente fino alla Riposa sci ai piedi!
Per me la più bella sciata della stagione, straconsigliata nei prossimi giorni se non saliranno le temperature, sfruttando anche la nostra traccia di salita nella parte alta.
Un grandissimo ringraziamento a Beppe, che ha insistito per provarci e soprattutto si è battuto quasi tutta la parte alta (io oggi non ero propriamente in forma!), e a Silvio (silvietto), che ieri sera mi ha dato due dritte giuste per la salita.
E un pensiero allo scialpinista che la scorsa settimana ha avuto qui un brutto incidente: auguri di una pronta guarigione!

ore 6, inizia la lunga risalita del vallone

La meta sembra lì..........

Da un' idea di Kammerlander!

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Veloce salita solitaria pomeridiana, confidando nella tenuta del tempo, e così è stato.
Due cose da segnalare:
i cavi di sicurezza del ponte tibetano sono ormai veramente un po' troppo alti per una persona "normale";
attualmente quasi tutto il sentiero di rientro è trasformato in un allegro e spumeggiante ruscello, per cui si alterna alla ferrata anche un po' di canyoning, anche nell' ultimo tratto per arrivare all' attacco! Credo che sarà così ancora per un po' di giorni. Potrebbe essere l' occasione per provare una ferrata con gli stivali di gomma!!!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva al piazzale della teleferica
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Complici informazioni errate dal Comune di Mompantero, pensavamo di trovare neve molto più in basso già sulla strada, e così io e Beppe abbiamo deciso di bivaccare all' invernale del Ca' d' Asti per tentare oggi la salita e la discesa della Sud-Est del Rocciamelone. In realtà non solo la strada è pulita, ma, sorpresa, neanche alla Riposa c'è traccia di neve! Quindi sci sullo zaino e poi calzati a 2400 m. circa.
Stamane siamo partiti alle 6,30 dal rifugio e abbiamo calzato subito i ramponi in quanto il rigelo è stato fortissimo e la neve era durissima. Arrivati rapidamente alla Crocetta ci siamo resi conto di quella che era solo una mia sensazione ma che è stata confermata dalla relazione di popino: e cioè se si vuole scendere la sudest è molto meglio risalirla dal basso, magari anche traversando dal rifugio ed entrando nella parete a quota 3000 m. circa, ma assolutamente senza salire alla Crocetta, perché a mio avviso il traverso da quel punto è insidioso! In ogni caso ci siamo anche resi conto che la neve probabilmente sarebbe stata durissima, (cosa in realtà smentita da popino e soci, che abbiamo visto salire fino alla nostra quota circa), e quindi abbiamo desistito dal proseguire.
La discesa dalla Crocetta è stata comunque entusiasmante, anche se nel primo tratto la neve non aveva mollato per niente, e lì la pendenza non scherza, infatti mi sento di dire che con queste condizioni è OS.
In conclusione bellissima gita comunque, ma era da fare in giornata, e ormai il "portage" è già notevole, e nei prossimi giorni aumenterà rapidamente.


Ma la neve dov' è?

Proviamo ad entrare!

Il pendio verso la Crocetta

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m. :: 2000
Confermo la descrizione di FUNCOOL, mai visto tante valanghe così grosse tutte insieme!
Noi abbiamo risalito il canale per verificarne le condizioni, ma siamo partiti "con calma" (7,45 da Sestriere, "tanto è esposto a N-O, quindi si mantiene bene") e soprattutto non ci aspettavamo la devastazione presente in tutto il vallone, con attraversamento obbligato di varie valanghe e gran perdita di tempo! Risultato: a circa 130 m dalla vetta a causa dell' ora tarda e di un leggero malore di Beppe abbiamo "piazzolato" e siamo scesi. In effetti il canale si è rivelato molto bello, con blocchetti di neve che non disturbavano più di tanto e ottimo grip. Peccato non aver raggiunto la cima!
Parte bassa da dimenticare, con riattraversamento delle valanghe laborioso e ultimo pendio pericoloso perché cedeva all'improvviso e ci siamo trovati più volte sprofondati nella neve marcia fino alla vita!
Quindi a mio avviso canale molto bello ma che non vale lo sbattimento di tutto il resto, per cui gita sconsigliabile.....fino alla prossima stagione!
Un ringraziamento e un saluto a FUNCOOL, incontrato alla base del canale che aveva appena sceso e che ci ha detto essere in buone condizioni, consigliandoci di risalirlo.

Ski sauvage!

SM-Sciatori masochisti!

Versante est

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica


Stamane 10 min di portage e stupore per il marcato rigelo notturno.
L'itinerario preventivato era in realtà il canale (valutato 4.2/E2) che sale direttamente alla punta sud. Ma osservandolo già da lontano abbiamo visto che era piuttosto magro e invaso da pietre e blocchi di neve, e arrivati nell'anfiteatro sotto il colle dell'Orsiera siamo scesi a più miti consigli e ci siamo diretti al classico canale ovest. Abbiamo calzato i ramponi perché in quel tratto la neve era molto dura, ma appena imboccato il canale si sfondava abbastanza e la risalita è stata piuttosto faticosa e lenta: infatti ci hanno superato tre skialp con gli sci calzati, nettamente più veloci, ma che arrivati all'impennata finale hanno dovuto salire anch'essi a piedi.
Non siamo saliti sulla cima nord.
Discesa: primo tratto ripido (credo più della parte ripida del Pelouxe) e duro, con roccioni sotto e grossi blocchi di neve, per cui valutabile sicuramente OS. Parte centrale bellissima, con neve "cremosa" da tirarci curvoni commoventi.
Parte nel bosco un po' sfondosa, ma belli gli ultimi prati.

Un ringraziamento al mio compagno di gita Beppe, con cui spero di organizzare altre belle uscite, e ai tre skialp che ci hanno scattato qualche foto al colle.

Beppe ormai al colle

Al colle con la cima nord in secondo piano

Beppe in azione nella parte centrale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già ben relazionato mangiafioca, cui ricambio i saluti.
Aggiungo solo che fare l'Aquila con gli sci (gita a 50 min. d'auto da casa mia) a metà aprile con queste condizioni è veramente una bella soddisfazione. Infatti, arrivato alla partenza del vecchio impianto ho rimesso le pelli e sono risalito fino in cima. La neve nella parte bassa sui rododendri era ormai molto pesante ma ben sciabile e si arrivava ancora con gli sci praticamente fino al piazzale, ma lì siamo agli sgoccioli!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al piazzale.
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Viste le premesse meteo è stata una gita azzeccata per noi che siamo partiti presto e siamo arrivati in cima alle 9,30. Infatti la discesa è stata piacevole, con visibilità discreta. I primi 50 m di dislivello dalla cima neve un po' sfondosa, poi crosta portante con ottimo grip, che ha mollato un po' dall'intermedia in giù. Ci siamo buttati poi sul pendio che scende fino alla Rocca Parey (molto bello) e poi abbiamo ripellato, ma ai primi piloni dell'intermedia la nebbia ci ha avvolti completamente e quindi abbiamo deciso di scendere. Ultimo pendio diretto sul piazzale molto bello, con neve molle ma sciabilissima.
Fatto la gita con Sandro, che ha avuto qualche problema col telemark nelle primissime curve, ma doveva solo carburare!
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: telemark
Grazie a turialdo per la traccia oltre l' alpeggio, dove la neve era un po' sfondosa in alcuni punti. Oltre il colle della Roussa un po' ventata ma ben sciabile. In discesa ho imboccato il canale prima del colle, e qui la neve era veramente bella, farina riportata e solo in basso un po' più pesante.
La nota negativa di questa gita è la lunga stradina al ritorno, dove in due tratti (brevi) in salita bisogna togliere gli sci e procedere a piedi.
Un saluto ad Alessandro incontrato, appena ho iniziato la discesa, con il suo gruppo del CAI di Orbassano.
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: L' ultimo tratto prima del Frais necessita di gomme termiche..
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: telemark
Sono partito tardi da Torino con poca convinzione, e invece ne è uscita una gita strepitosa! Dall'inizio alla fine 20-40 cm di farina su fondo duro, anche se un po' irregolare per le tracce precedenti.
Visibilità più che discreta, contro ogni aspettativa.
Ottima traccia in salita, probabilmente di un gruppo che ho poi visto scendere mentre io ancora salivo.
I largoni che ho deciso di usare, pur facendomi penare in salita dato il peso (2300 g ad asta!), mi hanno ripagato con una discesa da urlo. Scendendo ho fatto il canalino che precede il colletto di Naia: bellissimo!
In conclusione, per essere la prima volta che venivo da queste
parti, sono più che soddisfatto.
Un saluto ai 3 ragazzi e alla ragazza che mi hanno superato in salita e con i quali ho condiviso la parte inferiore della discesa.
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Tutte le sue gite

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    Udine (Punta) Cresta Est (21/09/14)
    Mondrone (Uja di) da Balme per il dal Lago Mercurin e il Labirinto Verticale (06/09/14)
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    Deffeyes (Rifugio) da la Thuile (20/08/14)
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    Guardia (Poggio la) Giro di Cala Violina (15/08/14)
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    Orrido di Foresto (Ferrata dell') (21/06/14)
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    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (21/12/13)
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    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (17/11/13)
    Rocciavré (Monte) e Monte Robinet da Molè per il Vallone della Balma (27/10/13)
    Rocciamelone da Foresto (21/07/13)
    Costafiorita (Punta di) da Comba, anello per Rocca Sella e Monte Sapei (14/07/13)
    Gran Sertz o Gran Serra da Valnontey per il Rifugio Sella (23/06/13)
    Rocciamelone da Foresto (16/06/13)
    Aiguillette (Monte) o l'Asti dal Refuge d'Agnel per il Versante NO (02/06/13)
    Rocciamelone Parete SE (26/05/13)
    Bianca (Rocca) Via Ferrata CHIUSA (19/05/13)
    Rocciamelone, anticima 3306 m o la Crocetta da La Riposa (12/05/13)
    Rognosa del Sestriere (Punta) Canale e Parete NO (04/05/13)
    Orsiera (Monte, Punta Nord) da Pra Catinat, per il canale Ovest (25/04/13)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (14/04/13)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (06/04/13)
    Curbasiri (Punta) da Strada di Pian Neiretto (10/03/13)
    Vallette (Cima delle) da Frais (24/02/13)
    Tre Croci (Poggio) da Bardonecchia (08/12/12)
    Jafferau (Monte) dai Bacini Frejusia (25/11/12)
    Mangioire (Passo delle) da Pian della Mussa, anello per il Rifugio Gastaldi e il Lago della Rossa (22/07/12)
    Clari (Rocca) Ferrata Mario Perona - Aldo Saglia (24/06/12)
    Curbasiri (Punta) e Monte Bocciarda da strada Pian Neiretto (10/06/12)
    Pirchiriano (Monte) Via Ferrata Carlo Giorda (02/06/12)
    Mondolè (Monte) da Artesina per la Colla Bauzano (22/04/12)
    Funs (Ferrata dei), Ico Quaranta (08/04/12)
    Musinè (Monte) Versante Sud - Via Ivano Boscolo (01/04/12)
    La Thuile - Fuoripista zona Belvedere (25/03/12)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (11/03/12)
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    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (12/02/12)
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    Maddalena (Colle della) dal Ponte Isabella (04/02/12)
    Musinè (Monte) Versante Sud - In Hoc Signo Vinces (22/01/12)
    Arpone (Monte) da Molino di Punta, anello per Madonna della Bassa e il Colle della Portia (31/12/11)
    Pintas (Monte) da Balboutet (08/12/11)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (27/11/11)
    Musinè (Monte) da Caselette e la Pista Tagliafuoco (20/11/11)
    Sapei (Monte) da Comba, anello per il Colle Arponetto e Rocca Sella (01/11/11)
    Rossa di Sea (Punta) da Grange della Mussa (30/10/11)
    Civrari (Monte, Punta Imperatoria) da Niquidetto (16/10/11)
    Bianca (Rocca) Via Ferrata CHIUSA (18/09/11)
    Orrido di Foresto (Ferrata dell') (11/09/11)
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    Oren Est (Becca d') Via Normale dalla Diga di Place Moulin per il Rifugio Nacamuli (19/06/11)
    Aquila (Punta dell') e Cugno dell'Alpet da Alpe Colombino (12/06/11)
    Pirchiriano (Monte) Via Ferrata Carlo Giorda (08/05/11)
    Orrido di Chianocco (Ferrata dell') (01/05/11)
    Ciardonet (Roc) da Prà Catinat per il Versante SO (26/03/11)
    Matolda (Tomba di) da S.Antonio (19/02/11)
    Colombardo (Colle del) da S.Antonio (06/02/11)
    Aquila (Punta dell') Versante sud (16/01/11)
    Grifone (Punta di) da S.Antonio (03/01/11)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (01/01/11)
    Lion (Monte) da Fondo (30/12/10)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (28/12/10)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (18/12/10)
    Français Pelouxe (Monte) da Balboutet (12/12/10)
    Musiné (Monte) da Caselette (08/12/10)
    Vaccarezza (Monte) o Castel Balanger per l'Alpeggio la Cialma (05/12/10)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (28/11/10)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (22/11/10)