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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sempre bella! percorso ricco di fascino ed attrezzatura in perfetto stato, soltanto la roccia era un po' scivolosa nel tratto in gola a causa della pioggia di ieri.
Con Germana, rapida uscita pomeridiana, molto divertiti. Peccato aver poco tempo, ci poteva stare anche un bagnetto...
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Se continuo così finirò per diventare un ferratista, anche se questa, pur bellissima, è una ferrata atipica: come detto da altri è in prevalenza un sentiero attrezzato. L'avevo fatta qualche anno fa ricordandone la magia dei colori e l'approccio rilassato. Oggi, nonostante i colori dell'autunno tutto intorno, la scarsità di acqua (ahimè) e di sole rendevano l'ambiente un po' lugubre. Ma la responsabilità è stata anche mia, che facendola in solitaria e con poco tempo ho finito per interpretarla come una seduta di allenamento di running, perdendomi l'atmosfera della gita. Il tratto migliore resta sempre l'attraversamento della gola (quasi al termine), che oggi aveva il pregio di essere perfettamente asciutto. Brutto incendio boschivo alla Prera, appena sopra l'Infernone.
Un saluto ad Ivan, incontrato ormai all'uscita, ma con cui ho condiviso la strada di ritorno.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Tornato su questa bella ferrata dopo aver provato le altre della zona, per altro tutte meritevoli. Non sono un vero ferratista, ma questa a mio giudizio resta la migliore: non difficile ma comunque abbastanza tecnica, varia e di lunghezza sufficiente a dare piena soddisfazione. Il tutto con un avvicinamento rapido ed agevole, per cui non occorre disporre di tutto il giorno, per i locals si può fare quasi in un ritaglio di tempo... Attrezzatura perfettamente in ordine.
Oggi rapida sgroppata in solitaria (appunto in un un ritaglio di tempo). Sulla via ho comunque incontrato due simpaticissimi ragazzi torinobiellesi (Sandy e Marco), con cui abbiamo amabilmente conversato e che saluto con grande piacere.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
I motivi di apprezzamento della gita vanno oltre la ferrata vera e propria, molto carina ma breve. Ancora divertente (almeno per un po') anche il successivo percorso attrezzato della panoramicissima cresta. La difficoltà maggiore oggi stava nel cercare di non distrarsi troppo a guardare il panorama, una stellina in più solo per questo. Sulla cima in maglietta, quando il tempo è così, da qualunque parte si decida di salire, il Mars è uno spettacolo!!
Con Germana come sempre, entrambi molto soddisfatti.



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Una bella alternativa per salire al Mucrone. Data la mia scarsa frequentazione di ferrate, non esprimo giudizi tecnici, ma l'esperienza è stata molto piacevole. Le difficoltà non mi sembrano elevate, gradini quasi sempre ravvicinati e solo un passo in strapiombo (le braccia ringraziano). Più interessante e continua la prima parte (quella sulla parete Piacenza), ma tratti carini anche nella parte superiore, in particolare il breve ma suggestivo pont de singe, che avevamo già percorso in uscita della via La 35. Attrezzatura in ordine e sicura.
Con Germana (si è molto divertita anche se dice di non amare le ferrate) ed uno stuolo di vecchi amici, in occasione del terzo riuscitissimo appuntamento annuale del Mucrone days, che ha richiamato una folla incredibile sulla montagna di casa.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Punta Valletta da Pila, attraverso la Platta di Grevon e quindi la panoramicissima cresta est, Mompers, Tza Setze e per sentiero attrezzato alla Punta Valletta, rientro per Testa Nera, Colle e Lago Chamolè. Gita stupenda e abbastanza lunga (1500 m e quasi 18 Km). Un po' troppo e un po' troppo poco inserirla fra le ferrate. Descrivo brevemente il tratto di cresta: dalla Platta di Grevon (anzi dal Couis 1) al Colle Tza Setze ci sono un paio di chilometri di saliscendi comodi, dopo il colle ci si inerpica su una spalla erbosa, al cui termine inizia (in discesa) l'esposto sentiero attrezzato, che in circa 800 metri di sviluppo e guadagnando poco più di 100 metri di quota raggiunge la Punta Valletta (3090 m) . Il percorso è attrezzato con tecniche e materiali da ferrata (cavi di acciaio, ancoraggi a coda di maiale, qualche gradino e predellini), ma i tratti verticali sono pochi e si cammina quasi sempre, anche se in esposizione. Per queste caratteristiche può essere consigliato anche a chi non ama le ferrate o non dispone di un vero set da ferrata (doppia longe con dissipatore); è sufficiente (ma a mio avviso anche indispensabile) una semplice fettuccia (o cordino) con moschettone . Per certi versi si rivela più impegnativo il rientro in discesa sul sentiero della cresta nord, inizialmente su ripidi sfasciumi, in cui oltre tutto è facile perdere la traccia. Inutile dire che lungo tutta la cresta ed in tutte le direzioni i panorami sono mozzafiato..... Allego la traccia gps.
con Germana, pensavamo di utilizzare la seggiovia dello Chamolè per limitare il dislivello, ma un guasto imprevisto dell'impianto (fulmine della notte precedente) ci ha imposto il giro completo (dal parcheggio sotto lo Chamolè), alla fine è stato meglio così.....

dal Colle Tza Setze alla Valletta, il sentiero attrezzato inizia oltre la spalla erbosa

il percorso verso la Punta appare più severo della realtà, ma è solo esposto

Germana nel primo tratto in discesa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Gita in ambiente spettacolare, che comprende una ferrata vera, anche se facile, valorizzata da una delle poche giornate serene dell'estate, ma molto ventosa in quota.
Traccia gps solo per i dati di percorso, è impossibile perdersi.
Con Germana, che non ama le ferrate, ma in questo caso....

già la partenza è spettacolare

la ferrata (vera) del tratto centrale

per un posto così Germana si coverte alle ferrate

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita un po' diversa rispetto all'itinerario descritto, percorso il sentiero attrezzato fino al bivio sotto il Mont Chetif (che quindi non abbiamo raggiunto) e poi lungo traverso in direzione della Val Veny fino alla Zerotta e rientro a La Villette. Allego traccia.
Con Germana e Daniele. Provvidenziale passaggio in auto nell'ultimo noioso tratto di rientro.

ci siamo tutti, grazie all'autoscatto di Daniele
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
bella e rilassante, con Germana, allego traccia

gola magica

sempre più magico

il primo pont des singes

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
bellissima ferrata; vista la totale inesperienza non esprimo giudizi tecnici, ma il percorso è affascinante, da provare!
corso di roccia di Gianni Lanza, grazie Gianni!

Germana sulla ferrata Nito Staich

ci siamo quasi...

arrivo ferrata, di fronte al pilone della funivia