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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: strade nepalesi ad alto rischio: perchè dissestate ma soprattutto per la ottusa follia dei drivers
Siamo partiti il lunedì 21.10 con pulmino fino a Sotikola. Siamo andati in 5 gg a visitare la Zum Valley fino al Gompa. Quote quasi mai attendibili ma le cartine nepalesi non sono famose per la precisione ...
Ha nevicato un giorno e una notte prima della salita al LarkiaLa e l'ambiente è cambiato di colpo: freddo ma meraviglioso.
Abbiamo chiuso il giro a Jagat su un nuovo percorso sulla sinistra orografica della valle, nel tratto in comune con il tour dell'Annapurna, molto più frequentato anche da trekkers senza guide.
Abbiamo incontrato una realtà antica: nei campi di orzo la raccolta delle spighe è aeffettuata a mano con due bacchette ... poi abbiamo visto arare i campi con l'aratro di legno ... dove potrà capitare ancora?
Dalla Cina però stanno costruendo una strada che collega la Zum Valley ... sarà tutto diverso in questa valle religiosamente vegetariana ...
Anche gli estremi del circuito si stanno "avvicinando" per l'avanzamento delle strade ... oddio definirle tali ci vuole un pò di coraggio ma in effetti sono tracciati semi infernali che sono percorsi da fuoristrada.
Ogni anno che passa andrà a modificare i luoghi e la gente che vi sopravvive e il trekk non sarà più lo stesso. Molti lodge in costruzione, in alcuni si è mangiato e dormito benissimo, in altri ... un pò meno.
NB: Aggiornerò indicazioni nel tempo.

Trekking impegnativo, anche per la mancanza di troppi conforts, tappe lunghe ma in effetti a quote mediamente più basse che in altri percorsi in zona non eccessivamente affollato.
Gita sociale del CAI ULE Genova con 10 partecipanti; Angelo, Loredana, Lorenza, Marcella, Marco DB, Marco F, Marco S., PiGì, Renzo, Roberto. Con Indra Rai (Guida e) e 5 porters (tra cui l'estremamente abile e simpatico Mokarama)
Solo un neofita del Nepal: il nostro gruppo è consolidato da numerosi viaggi e gite da ormai molti anni ... buona montagna a tutti

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
in due giorni, con pernotto al Cà d'Asti (ottima gestione) In cima caldo ma super panorama !! Giornate molto calde, ultimo giorno di apertura del rifugio e processione continua ...
Con Lorenza Marco Enrico e Francesco (CAI ULE GE Sottosez Sestri P.)
Grazie all'accoglienza di Fulgido in vetta: pasticcini the e moscato ... ! a chiusura della due giorni in Val di Susa ...grande merenda sinoira al Rif La Riposa: un plauso al civet !!
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: senza problemi fino all'ingresso
Abbiamo saltato il campo intermedio pervenendo direttamente al Third Cave Camp, meteo variabile ma non ha praticamente piovuto ... stagione secca!! Per la salita alla vetta notte chiara e serena; Il cratere era innevato ma sulla cresta, rispetto alle foto di liperi, abbiamo incontrato meno neve: comunque ambiente grandioso. Temperatura ideale perchè in alto il sole ha compensato la quota, poi caldo. Discesa (luuunga) per la normale "dei rifugi".
Estremamente interessante attraversare varie fasce climatiche con vegetazione sempre diversa: salita dal versante NE e discesa dal versante S.
Gruppo Kailas 10 con Luca Colli leader e Gianfranco, Laura, Lorenza, Manuela, Marco, Marco, Roberto, Stefano, Veronica (Super gruppo, "Simba team") . Tutti in vetta (pole pole) e durante la salita al chiaro di luna, i canti ritmati delle guide hanno creato una colonna sonora assolutamente magika e indimenticabile. Per quanto mi riguarda, raggiunta una cima da anni immaginata e sognata. Mancava Miky ma questa è un'altra storia. Grazie Luca !!
Supporto logistico: VIVA tours con guide estremamente competenti e attente. Ottima organizzazione: sistemazione in tenda, pasti eccellenti e abbondanti. Max cura



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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella gita escursionistica dalla Baita Gimont 2035 m. nell'ambito delle celebrazioni del centenario della Sezione CAI ULE di Genova e dei 50 anni del rifugio.
Al rifugio si arriva anche in macchina su strada in parte sterrata; abbiamo seguito l'itinerario che parte dal laghetto nei pressi del rifugio, con indicazione. Bel sentiero nel bosco di larici e cembri fino al pian del Sole a 2200m. direzione S; da qui si devia a W con direzione Colletto Verde 2521m. dove si arriva per traccia e prati. E qui ha inizio il percrso geologico: prima parete di "pillow", evidenti formazioni di origine vulcanica per altro rari da potersi ammirare, il tutto ci è stato ben illustrato dai nostri amici geologi, Simona e Pietro entusiasti del sito.
Di qui sempre facendo attenzione alle particolarità geologiche siamo arrivati in cima al M. Chenaillet in territorio francese; vetta panoramica, libera dalle nuvole. Scendiamo dal versante opposto (cresta SW) fino a q. 2200 ca (sempre sul percorso geologico) dove abbiamo svoltato a E verso il lago Gignoux o dei 7 colori e il Col Saurel da dove si rientra in Italia e lungo il vallone, con direzione N, al Rifugio, completando l'anello.
Buono sviluppo, per un dislivello complessivo di ca 800m.
13 partecipanti tra cui 3 bambini di 8/10 anni: in 4 al Pian del Sole, hanno deviato direttamente al Col Saurel e al Lago. Tempo variabile: sole ma abbiamo schivato la pioggia che ci ha rincorso nel pomeriggio.
Si ringrazia l'organizzazione delle celebrazioni del centenario CAI ULE Genova [ ] e Bruno che con il suo staff ci ha accolto in rifugio (ottima anche la cena!) [ ]
Brevi note di cronaca:
Sabato pomeriggio, alla Baita Gimont, saremo stati oltre 100 persone in occasione del pranzo sociale (super!) al quale ha fatto seguito la benedizione della cappellina, la messa (all'interno del rifugio perchè durante un puntuale quanto intenso temporale estivo) e balli occitani: la pioggia ha condizionato l'andamento degli eventi ma alla fine, tutti contenti.
Molto "attivi" ed artefici della complessa e ben riuscita organizzazione dell'evento, il Presidente Omero, il Past President Renato e il Duca, banditore d'occasione, oltre ai rappresentanti dei vari gruppi, della Sottosezione di Sestri Ponente e della Sezione di Rapallo. Bandiere e vessilli di ordinanza; magliette e bandane commemorative a disposizione.
Altri gruppi, come da programma, sullo Chaberton e se qualcuno ne volesse scrivere ...
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