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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella gita escursionistica dalla Baita Gimont 2035 m. nell'ambito delle celebrazioni del centenario della Sezione CAI ULE di Genova e dei 50 anni del rifugio.
Al rifugio si arriva anche in macchina su strada in parte sterrata; abbiamo seguito l'itinerario che parte dal laghetto nei pressi del rifugio, con indicazione. Bel sentiero nel bosco di larici e cembri fino al pian del Sole a 2200m. direzione S; da qui si devia a W con direzione Colletto Verde 2521m. dove si arriva per traccia e prati. E qui ha inizio il percrso geologico: prima parete di "pillow", evidenti formazioni di origine vulcanica per altro rari da potersi ammirare, il tutto ci è stato ben illustrato dai nostri amici geologi, Simona e Pietro entusiasti del sito.
Di qui sempre facendo attenzione alle particolarità geologiche siamo arrivati in cima al M. Chenaillet in territorio francese; vetta panoramica, libera dalle nuvole. Scendiamo dal versante opposto (cresta SW) fino a q. 2200 ca (sempre sul percorso geologico) dove abbiamo svoltato a E verso il lago Gignoux o dei 7 colori e il Col Saurel da dove si rientra in Italia e lungo il vallone, con direzione N, al Rifugio, completando l'anello.
Buono sviluppo, per un dislivello complessivo di ca 800m.
13 partecipanti tra cui 3 bambini di 8/10 anni: in 4 al Pian del Sole, hanno deviato direttamente al Col Saurel e al Lago. Tempo variabile: sole ma abbiamo schivato la pioggia che ci ha rincorso nel pomeriggio.
Si ringrazia l'organizzazione delle celebrazioni del centenario CAI ULE Genova [ ] e Bruno che con il suo staff ci ha accolto in rifugio (ottima anche la cena!) [ ]
Brevi note di cronaca:
Sabato pomeriggio, alla Baita Gimont, saremo stati oltre 100 persone in occasione del pranzo sociale (super!) al quale ha fatto seguito la benedizione della cappellina, la messa (all'interno del rifugio perchè durante un puntuale quanto intenso temporale estivo) e balli occitani: la pioggia ha condizionato l'andamento degli eventi ma alla fine, tutti contenti.
Molto "attivi" ed artefici della complessa e ben riuscita organizzazione dell'evento, il Presidente Omero, il Past President Renato e il Duca, banditore d'occasione, oltre ai rappresentanti dei vari gruppi, della Sottosezione di Sestri Ponente e della Sezione di Rapallo. Bandiere e vessilli di ordinanza; magliette e bandane commemorative a disposizione.
Altri gruppi, come da programma, sullo Chaberton e se qualcuno ne volesse scrivere ...
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ottimo fino a Les Fonts
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Sci in spalla sul sentiero estivo, entrati nel vallone, ci siamo tenuti sulle pendici del Pic Lombard, (forse troppo in alto) per arrivare alla neve a q. 2500 ca attraversando il torrente su ponte di neve; in basso comunque mancava il raccordo. Vallone e poi sfruttiamo un ripido pendio che ci ha portati verso la cresta poco a E della cima. (sci in spalla gli ultimi 100m su sfascio violento)
Discesa: 50 m sci in spalla e poi superlativa sciata sul pendio NW con neve un pò dura ma che ha tenuto bene. Poi da q. 2550 ca, diagonale verso la cresta ovest del Pic Lombard che per balze erbose, raggiungiamo sci in spalla a q. 2750 ca. Sci ai piedi fino all'ultimo risalto roccioso (puro sfascio da Cozie) e per arrivare alla croce di vetta, breve cresta di neve. Gran panorama e il tempo ha tenuto!
Discesa sui pendii sostenuti a sin. della cima. (Il pendio molto ripido che scende diretto dalla vetta aveva recentemente svalangato) Neve ottima, portante nonostante l'ora (ca le 13) poi gli ultimi 150 m ancora portage ...
Quattro stelle per l'ambiente (forse anche troppo primaverile) e la super discesa ... la neve si sta sciogliendo rapidamente.
Bellissima gita, ora, per ... convinti, forse il portage sta diventando un pò eccessivo, nessuno nel vallone alcuni sul Pic Lombard direttamente da Les Fonts.
Gruppo CAI ULE Genova con Lorenza Marcella Marco Elena Justin e Roberto.
PS In Val Clarèe il giorno successivo ... gita a piedi! Fino al Ref Drayere con mini anello ai laghi sul versante con esposizione S: chiazze di neve ma nessuna reale possibilità di usare gli sci. Solo noi in giro.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: buono fino a S. Bernolfo
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti stando sulla sinistra del vallone alla ricerca della neve che si sta sciogliendo; poi alla cima dal crestone: per arrivarci, pendio ripido con neve infida data l'ora: strato di neve molla su fondo duro, ancora cornici incombenti. Cima panoramica.
Discesa dal versante di Malaterra neve primaverile che ha tenuto per l'esposizione Nord.
Tempo nuvoloso con brezza che ha salvato la situazione ma dalle 11 è uscito il sole e la neve si è "scotta" definitivamente; 9° alla partenza alle 8,30 ma per la stagione va benissimo così.
4 stelle per l'ambiente 2 per la neve ----> media 3
Sono scesi dappertutto ma ormai conviene scendere al massimo per le 11
Con Lorenza e Elena, a questo punto della stagione il gruppo si frammenta; CAI ULE GE
Oggi c'era il mondo a S. Bernolfo: spuntavano skialp ovunque; poi a Sanbuco per festeggiare con i cruzet: super!!
In cima operatore telefonico francese.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: buono fino a S. Giacomo
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
La stradina obbliga a vari metti-e-leva soprattuto in discesa.
La copertura nevosa è limitata (soprattutto nel versante S) perciò, sbucati nell'anfiteatro poco oltre la chiusa, abbiamo deciso per questa cima. Siamo passati però sotto il Gorfi, dove c'è più neve, tenendoci a rispettosa distanza dal valangone di fondo che è sceso dal ripido pendio NE.
Ci siamo poi mantenuti sullo spallone che punta verso la cima, evitando il passaggio ai colli: ripido traverso su pietre ed erba e poi l'arrivo in cima da S.
Grande caldo ma la neve ha retto bene; sole, velato.
Discesa nell'ampio canalone SE in buone condizoini, per poi rientrare sull'itinerario di salita a q. 1850 ca., quindi traverso verso S e ultime curve nella pappa.
Sarebbero state anche 4 stelle (ma non si può esagerare con le valutazioni)per l'ambiente e per l'idea di gita improvvisata lungo un percorso, dalla fine della strada, nuovo per tutti.
In sei, CAI ULE GE e Sampierdarena: Pietro, Nadia & Sergio, Ivan e Mario: per lui, prima gita in assoluto con le pelli ... BUONA LA PRIMA, BRAVO!!! Ti aspettiamo per le prossime uscite.
Nessuno sul nostro itinerario ma vari gruppi anche di ciaspolatori in azione nel vallone.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono fino a Plampinet
attrezzatura :: scialpinistica
Mi sono aggregato alla gita sociale del CAF di Briancon e di Gap, partenza alle 8,30 sci ai piedi, la stadina militare è ancora percorribile anche in discesa, attenzione alle pietre.
Nel canalone di accesso al colle il sole, in assenza di vento, è stato oppressivo ma la neve ha retto.
Per salire in punta, gli ultimi metri a piedi, neve dura ma i coltelli non sono stati necessari.
Discesa su neve che ha tenuto bene su tutto il percorso, anche se nel canalone lo strato di pappa/polente richiedeva una particolare attenzione.
Altre tracce nel Vallone des Acles
Giornatona, fin troppo caldo, chissà quanto dura ancora questa neve?
Abbiamo visto due che stavano salendo sci ai piedi la Ravin de la Casse del Guiau ma i locals sconsigliavano la discesa per le troppe rocce affioranti.
Grazie a Jean Luis e agli altri amici di rando.
Allego due link per verificare cosa si dice dalla parte Francese.
-de-barrabas-guglia-di-mezzodi,2819.html
-du-guiau,1886.html
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partito molto tardi, alle 11, molti skialp sul percorso. Poco prima delle 13 in cima ha cambiato il tempo: bufera di vento da N e la neve che ho trovato trasformata in salita ... ha rigelato come le molte tracce/binari sul persorso: non si è sciato ma si doveva solo scendere: incredibile nel giro di pochi minuti sono mutate completamente le condizioni ma il sole è ormai forte e potrà aggiustare tutto.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: senza problemi
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Giordano alle 9, su traccia ben segnata (in effetti ce ne sono due: una più diretta e l'altra spostata verso il percorso per la Chiarlea)
Nell'ultima valletta per arrivare al colle, il sole era implacabile; arrivati in cima con calma di vento, poi qualche raffica ci ha consigliato di scendere. Gran panorama.
Discesa: nel bosco superlativa: tantissima neve polverosa scendendo il sole ha fatto la sua parte e il caldo anche, rovinando la neve ... La sciata nel bosco vale 5 stelle, ma giusto per non esagerare.
Con questo caldo conviene cominciare ad anticipare la partenza ...
con Lorenza, Elena e Justin del CAI ULE GE.
Incontrati altri 6 skialp e tre infaticabili cani.
Gambe sotto il tavolo all'Hotel delle Alpi in paese, per una volta senza fretta.
Bellissima giornata.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: da Aimoni a Quarzina un velo di neve sciolto al ritorno.
attrezzatura :: scialpinistica
Belle condizioni sino alla Cresta degli Archetti dove ci ha investito un vento patagonico, non freddo ma continuo e molto violento. In alto non ci siamo fatti mancare un po di White out. Arrivati al ripetitore in piena bufera.
In discesa neve devastata dal vento: inqualificabile.
Le due stelle per l'ambiente, con noi hanno sbagliato gita anche quelli della SUCAI di Torino, così non ci siamo sentiti soli, loro erano oltre il centinaio ... (grazie per le bandierine lungo il percorso in alcuni momenti molto preziose ...)
Sul percorso da Aimoni altri gruppi.
CAI ULE Genova con Lorenza, Loredana, Claudio eFilippo
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Solo per aggiungere che in 5 tra cui Samuele al suo esordio con le pelli (buona la prima!) nella seconda parte della salita (it. 3) abbiamo seguito la "tranquilla" spalla che divide al centro il vallone. Oltre alla recente valanga documentata dalle foto di Larice, veramente impressionante stile "colata di lava", si potevano notare altri prossimi distacchi di valanghe di fondo lungo i ripidi pendii sotto la cima della Creusa e si sa che con l'aumentare del caldo aumentano anche i rischi.
Per la discesa ci siamo tenuti lungo la linea di salita, su ottima neve primaverile quasi troppo trasformata.
Giornata super, sole implacabile e per febbaio, anomalo gran caldo, senza un filo di vento.
Notato assurdi "tagli" di cornici e conseguenti diagonali sui ripidi pendii sotto il Chiamossero: assolutamente folli e da evitare!! A mio giudizio, nella seconda parte della gita, il rischio non era due ma a seconda delle esposizioni, delle pendenze e dell'ora/caldo, ben più alto.
Numerosi Skialp disseminati nei valloni circostanti.
"U Sciù Megu" ha salito di nascosto il Ciotto Mieu "in solitaria" ma nessuno se ne era accorto ...
CAI ULE Genova
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: nessun problema di viabilità
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo seguito una bella traccia che sale ripida nel bosco a dx della gorgia che si vede dalla partenza. Siamo saliti fino al colle W de La Cochette 2261m. (baraccamenti militari sotto il fort de l'Infernet.)
Non abbiamo proseguito oltre perchè nell'ultimo strappo fuori dal bosco si vedeva neve ventata (nessuno aveva ancora tracciato e i locals così avevano consigliato)
Tempo variabile ma senza vento: nuvolo, neve e poi sole ma tanta, tanta, tanta neve: la poudreuse !!! Grandissima sciata, di più non si può pretendere!
In 9 del CAI ULE GENOVA. E' la terza volta che salgo a La Cochette senza mai ripetere lo stesso itinerario di salita. Attenzione a non imbucarsi nella gorgia, fattibile sia in salita che in discesa ma non troppo sicura.
"Cet itinéraire (entièrement en forêt) est souvent emprunté par les Briançonnais par mauvaises conditions nivologiques après des épisodes neigeux importants.
Dans ce cas, l'arrêt au col s'impose ainsi que le retour par l'itinéraire de montée." ("Kikichien" Skitoru.fr) un local.
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    Giulian (Monte) da Giordano (08/03/14)
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    Cochette (Sommet de la) da la Vachette (09/02/14)
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