paolokaps


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Vista la lunghezza notevole abbiamo risalito in auto fino a Colle S. Giacomo e lasciato li la vettura. Risalito la cresta panoramicissima dal sentiero a fianco del cancello della Baita Cai fino al Lago.
Qui abbiamo optato per una salita fuori programma fino alla Punta dell' Aggia.
La discesa al rifugio Salvin l' abbiamo affrontata dal sentiero che parte a fianco dell' Alpe di Monastero (prima del lago), da qui ritorno alla vettura sulla strada poderale.
Allegata traccia.
Giornata bellissima, panorami grandiosi vissuti in compagnia di Danolo, Vittolo, Edolo, Micolo e Sergiolo. Un saluto ai compagni che non hanno potuto partecipare. Infine un sentito omaggio alla gentilezza del gestore del Salvin, che senza esitare e senza chieder compensi ha riportato col suo mezzo fino alla vettura uno di noi in momentanea difficoltà motoria.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Purtroppo pessima giornata, nebbia dalla partenza all' arrivo, motivo delle due stelle.
Per un verso o per l' altro, già la terza salita in vetta con tempo mediocre.
Peccato, perchè si intuisce un percorso di cresta molto bello e panoramico, pazienza.
Il sentiero di salita vero e proprio che parte in prossimità dell' Alpe Coletto è poco evidente, anche per via della molta erba, ma comunque abbastanza intuitivo e segnalato da diversi ometti, non pericoloso ma da affrontare con molta attenzione in alcuni punti esposti.
Allego la traccia dell' anello completo come descritto in itinerario, fatto però a rovescio, prima parte dalla strada sterrata che porta agli alpeggi.
In compagnia di Vittolo e Luciolo, navigando a vista a non più di 10/20 metri per non perdere il contatto.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Partiti per fare l'anello S. Antonio-Romean-4denti- Cappellabianca, purtroppo ci siamo ritrovati con il sentiero invaso dall' acqua ed inguadabile appena sopra le grange Rigaud. Acqua violenta a cascata in un punto a picco sopra una scarpata, troppo pericolo di cadere a valle su un sasso scivoloso oltre al bagno fuori programma . Optato lì per lì per invertire il percorso, siamo andati alla Cappella Bianca, poi risaliti per la cresta verso i 4 denti, ma ormai era tardi e le nuvole a coprire il sole ci hanno fatto desistere ad un' ora dalla vetta.
Mi sono chiesto se sia un episodio eccezionale (piogge, disgelo, ..) visto che non ne ho trovato menzione nelle relazioni precedenti, qualcuno può chiarire?
Una delle rare volte che abbiamo dovuto rinunciare all' obiettivo, ma consci dei propri limiti, la pelle innanzi tutto, la montagna è sempre lì ad aspettarci per la prossima escursione. Grazie a Vittolo per le compagnia.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Salita senza problemi come da descrizione itinerario, ma la bollinatura classica biancorossa è un po' carente. Consigliato a chi va per la prima volta di affidarsi ai numerosi bollini arancio della corsa in salita S. Elisabetta-Quinzeina, che diventano evidenti dall'incrocio del sentiero con la carrareccia che sale all'Alpe Piazza.
Umido e nebbia già a Pian del Lupo, ma proviamo lo stesso, sperando in un miglioramento meteo. Invece nessun cambiamento fino in cima, poi discesa frettolosa sotto la pioggia. E' il motivo dei due asterischi.
Una sorpresa tutte le pavesature a festoni e fiocchi rosa che, a partire praticamente dalla statale di fondovalle, ornano tutta la lunga salita fino a Pian del Lupo, dove era posto il traguardo GPM della 13a tappa del recente Giro d' Italia. Ottimo corollario il rinnovo della sede stradale, che è stata perfettamente asfaltata.
In compagnia di Danolo, Vittolo e Micolo, ma merita certamente tornare in futuro per apprezzare i luoghi col bel tempo.

croce tra la nebbia

traguardo GPM della 13a tappa del Giro d' Italia al Pian del Lupo

corsa in salita della bollinatura arancio
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Saliti da Case Agostino, poi ripreso il sentiero da Molè all' andata, ritorno dal sentiero militare, traccia allegata.
Tutto pulito fino al rifugio, ma ancora gelati ambedue i laghi, per non marciare su neve siamo risaliti dal sentiero per il Robinet fino alla stazione meteo, poi piccola ridiscesa verso sx al Lago Soprano.
Giornata bella ma freddina, ciononostante il sole tiepido ha consentito di pranzare sui tavoli fuori.
Insieme a Danolo e Vittolo.

lago Soprano

lago Sottano
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Fatto in percorso inverso ad anello (allegata traccia), con ritorno dalla strada forestale da Prà l’ Abbà.
Da Bastianoni saliti direttamente alla cappella al Dente Orientale seguendo sempre il sentiero bollinato 05 (in caso di dubbi tenersi sempre a sinistra), da qui breve retromarcia ed al culmine della prima risalita del sentiero si prende di cresta sulla variante ben segnalata, attrezzata con gradini metallici infissi su una paretina inclinata, di nessuna difficoltà. Si sale in breve al Dente Centrale (statua di Maria) poi dopo una piccola ridiscesa verso sinistra, si riprende il sentiero 05 che porta al Colle Aragno Est.
Si continua sull' evidente sentiero di cresta bollinato 07 seguendo le segnalazioni per Colle Aragno Ovest , Monte Freidour, Colle Sperina e Colle Prà l' Abbà. Da qui comodo ritorno a Bastianoni sulla pista forestale.
Vorrei fare qui pubblica lode a chi ha avuto la bella iniziativa di mettere due cassette con libri accanto alle panchine alla sorgente del Chisola ed a Prà l’ Abbà.

Giornata meteorologicamente freddina e limpida, talvolta un po' di vento fastidioso.
In compagnia di Vittolo, Sergiolo e Giammolo, che ringrazio per la compagnia.

panorama verso nord

massi in bilico

panorama verso sud, Rocca Sbarua e Casa Canada
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Gita che ripropongo agli amici da ormai alcuni anni, ma che stranamente non ho trovato su Gulliver (se non in variante ad altre gite) con questo particolare sviluppo, così ho deciso di pubblicarla.
Totale assenza di neve su tutto il percorso nonostante il mese invernale, salvo un residuo sul Pian dell' Orso.
E' un periodo di stagione un po' particolare, non si è goduto della neve e neppure delle infiorate primaverili, ma i panorami sono sempre superbi. Le varie foto a corredo di questa gita sono del mio archivio.
Bellissima giornata, insolitamente calda, in compagnia di Danolo, un saluto ai compagni rimasti a casa

inizio percorso da Tonda

sperone roccioso al primo bivio

colle Bè Mulè

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Giornata freddina ma splendida, ciaspole ai piedi già dal ristorante/rifugio, saliti senza troppa fatica su una pista diretta ben battuta. Al di fuori o si affondava in qualche buca piena di neve o si pestava erba, ma senza particolari problemi.
In cima abbiamo valutato la possibilità di ritornare ad anello dalla strada che porta all' Alpe Tartarea sul versante opposto, optando per il sì viste le condizioni meteo ottime, la neve poca e gelata nelle zone critiche sotto il Colle Cervetto e la presenza di molte tracce di scialpinisti. E' stata una combinazione favorevole ed eccezionale, da affrontare con molta prudenza, valutando bene le linee da seguire per evitare bruschi pendii pericolosi e non doversi sobbarcare risalite. Allegata traccia, ma ripeto VALUTARE MOLTO ATTENTAMENTE LE CONDIZIONI METEO/NEVE/PERSONALI PRIMA DI SEGUIRLA.
Un unico altro gitante proveniente da Testa di Garitta Nuova incontrato presso il colle.
Splendida gita del gioved' in compagnia di Danolo, Vittolo e Giammolo, gli altri nani non pervenuti.

percorso ad anello per l' Alpe Tartarea

alpe tartarea

Monviso e c.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Straterello di neve ancora sufficiente per ciaspolare, non più per gli sciatori a meno che siano molto bravi.
Giornata meteorologicamente splendida, temperatura da maniche corte, se non gela di notte tra una settimana si potrà probabilmente già fare la salita a secco. Solo altre due persone oltre noi.
Bella giornata con Danolo, Vittolo e Giammolo che ringrazio per la compagnia.

alta valle e Gran Paradiso

stemmino di vetta

percorso di salita
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Buono fino al bivio per Balmassa, dopo innevato
Partiti sapendo già della giornata meteorologicamente mediocre, ma pensando ad un percorso meno innevato.
Comunque nessun problema fino al Soglio, calzando solo dei ramponcini per via dei punti ghiacciati insidiosi.
Niente salita alla punta Mares perchè sempre avvolta nella nebbia, invece un pallido sole ci ha premiati in cima al Soglio.
Ristoro al caldo (si fa per dire, ci saranno stati 2/3 gradi nonostante la stufa accesa) a S. Bernardo di Mares.
Con l' occasione un applauso e tanti ringraziamenti a chi se ne tiene cura, avremmo volentieri lasciato qualche soldino per la legna ma non abbiamo trovato nessuna cassetta o indicazione come fare.
Un saluto da Danolo, Vittolo, Micolo e Paolo ai nani rimasti a casa
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