paolokaps


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Fatto in percorso inverso ad anello (allegata traccia), con ritorno dalla strada forestale da Prà l’ Abbà.
Da Bastianoni saliti direttamente alla cappella al Dente Orientale seguendo sempre il sentiero bollinato 05 (in caso di dubbi tenersi sempre a sinistra), da qui breve retromarcia ed al culmine della prima risalita del sentiero si prende di cresta sulla variante ben segnalata, attrezzata con gradini metallici infissi su una paretina inclinata, di nessuna difficoltà. Si sale in breve al Dente Centrale (statua di Maria) poi dopo una piccola ridiscesa verso sinistra, si riprende il sentiero 05 che porta al Colle Aragno Est.
Si continua sull' evidente sentiero di cresta bollinato 07 seguendo le segnalazioni per Colle Aragno Ovest , Monte Freidour, Colle Sperina e Colle Prà l' Abbà. Da qui comodo ritorno a Bastianoni sulla pista forestale.
Vorrei fare qui pubblica lode a chi ha avuto la bella iniziativa di mettere due cassette con libri accanto alle panchine alla sorgente del Chisola ed a Prà l’ Abbà.

Giornata meteorologicamente freddina e limpida, talvolta un po' di vento fastidioso.
In compagnia di Vittolo, Sergiolo e Giammolo, che ringrazio per la compagnia.

panorama verso nord

massi in bilico

panorama verso sud, Rocca Sbarua e Casa Canada
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessun problema
Gita che ripropongo agli amici da ormai alcuni anni, ma che stranamente non ho trovato su Gulliver (se non in variante ad altre gite) con questo particolare sviluppo, così ho deciso di pubblicarla.
Totale assenza di neve su tutto il percorso nonostante il mese invernale, salvo un residuo sul Pian dell' Orso.
E' un periodo di stagione un po' particolare, non si è goduto della neve e neppure delle infiorate primaverili, ma i panorami sono sempre superbi. Le varie foto a corredo di questa gita sono del mio archivio.
Bellissima giornata, insolitamente calda, in compagnia di Danolo, un saluto ai compagni rimasti a casa

inizio percorso da Tonda

sperone roccioso al primo bivio

colle Bè Mulè

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Giornata freddina ma splendida, ciaspole ai piedi già dal ristorante/rifugio, saliti senza troppa fatica su una pista diretta ben battuta. Al di fuori o si affondava in qualche buca piena di neve o si pestava erba, ma senza particolari problemi.
In cima abbiamo valutato la possibilità di ritornare ad anello dalla strada che porta all' Alpe Tartarea sul versante opposto, optando per il sì viste le condizioni meteo ottime, la neve poca e gelata nelle zone critiche sotto il Colle Cervetto e la presenza di molte tracce di scialpinisti. E' stata una combinazione favorevole ed eccezionale, da affrontare con molta prudenza, valutando bene le linee da seguire per evitare bruschi pendii pericolosi e non doversi sobbarcare risalite. Allegata traccia, ma ripeto VALUTARE MOLTO ATTENTAMENTE LE CONDIZIONI METEO/NEVE/PERSONALI PRIMA DI SEGUIRLA.
Un unico altro gitante proveniente da Testa di Garitta Nuova incontrato presso il colle.
Splendida gita del gioved' in compagnia di Danolo, Vittolo e Giammolo, gli altri nani non pervenuti.

percorso ad anello per l' Alpe Tartarea

alpe tartarea

Monviso e c.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Straterello di neve ancora sufficiente per ciaspolare, non più per gli sciatori a meno che siano molto bravi.
Giornata meteorologicamente splendida, temperatura da maniche corte, se non gela di notte tra una settimana si potrà probabilmente già fare la salita a secco. Solo altre due persone oltre noi.
Bella giornata con Danolo, Vittolo e Giammolo che ringrazio per la compagnia.

alta valle e Gran Paradiso

stemmino di vetta

percorso di salita
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Buono fino al bivio per Balmassa, dopo innevato
Partiti sapendo già della giornata meteorologicamente mediocre, ma pensando ad un percorso meno innevato.
Comunque nessun problema fino al Soglio, calzando solo dei ramponcini per via dei punti ghiacciati insidiosi.
Niente salita alla punta Mares perchè sempre avvolta nella nebbia, invece un pallido sole ci ha premiati in cima al Soglio.
Ristoro al caldo (si fa per dire, ci saranno stati 2/3 gradi nonostante la stufa accesa) a S. Bernardo di Mares.
Con l' occasione un applauso e tanti ringraziamenti a chi se ne tiene cura, avremmo volentieri lasciato qualche soldino per la legna ma non abbiamo trovato nessuna cassetta o indicazione come fare.
Un saluto da Danolo, Vittolo, Micolo e Paolo ai nani rimasti a casa
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Risaliti con l’ auto fino a quota 1540 circa, al secondo tornante della strada sterrata per l’ Alpe Curmian, che inizia prima dell’ abitato di Brich. Da qui proseguito a piedi, ma diversamente dalla descrizione svoltato a destra a quota 1630, in corrispondenza di una baita evidente, su un sentiero ben marcato.
Seguendo fedelmente la traccia si arriva all’ inizio della comoda mulattiera che porta alla cava delle lose, evitando risalite incerte tra i prati.
Ancora diversamente dalla descrizione, continuare a seguire le marcature biancorosse oltrepassando la cava ed aggirando il promontorio roccioso, anziché svoltare sulla traccia (peraltro poco evidente) che porta al Colle delle Porte. Si arriva così direttamente alla base della cresta del Frioland attraversando un ampio pratone ed evitando la ripida risalita dal colle.
Da qui nessuna incertezza fino alla vetta, sentiero piccolo con rade marcature rosse molto sbiadite, ma sempre evidente.
Allegata traccia ed alcune foto esplicative.

Una vera sorpresa, una gita comoda e sicura anche se il dislivello è già discreto. Meriterebbe un bel ***** fosse stata una bella giornata, invece all' altezza del colle si è tutto annebbiato, senza mollare mai fino al ritorno a valle.
La cava delle lose e la mulattiera meriterebbero una piccola valorizzazione storica a mio avviso, un cartello esplicativo minimo.
In compagnia di Danolo, Vittolo, Micolo e Giammolo che ringrazio della compagnia.

inizio sentiero quota 1630

sentiero per il colle, prima della cava, da NON seguire

cava delle lose e mulattiera in sfondo

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
E' stata una gita di ripiego, legata ad un problema di strada interrotta, ma si è rivelata comunque una buona scelta.
Percorso ad anello completo come da descrizione itinerario, compreso la salita alla Rumella e la cresta tra Rumella ed Ostanetta, non difficile ma da fare con cautela, primi concetti base di arrampicata.
Rispetto alla stessa gita fatta il 6 aprile 2015, non ho potuto fare a meno di rilevare il fortissimo degrado dei sentieri, sia quello di cresta tra stazione sky-lift e Rumella che quello basso da colle Bernardo, completamente invasi da arbusti e smottati per tutta la lunghezza. Anche i paletti indicatori in legno sono danneggiati o caduti per inclemenza del tempo. Peccato, con il percorso a posto sarebbe una gita da 5 stelle.
Bella giornata, tempo magnifico, purtroppo compagnia ancora ridotta, con Danolo e Vittolo. Per V. battesimo d' arrampicata con qualche protesta ed apprensione (...ma dove mi avete portato, basta torno indietro, ...), ma superato alla grande.

cresta Rumella-Ostanetta

Vittorino felice

cartelli in legno malridotti
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Variante alla partenza. Parcheggiata l' auto in prossimità della sbarra a fondo strada oltre l' albergo Savoia, risalire a sinistra seguendo approssimativamente la cresta del canalone, fino ad incrociare il sentiero normale nei pressi del lago Rosset. Da qui nessuna incertezza fino al colle Leynir, entrambe le tracce di sentiero dopo il tratto franato arrivano lì.
Dopo il colle, ad un bivio segnalato da ometti, abbiamo seguito la traccia di sinistra come nella descrizione dell' itinerario, che però prosegue in un tratto di lastre e sfasciumi instabili, poco rassicuranti. Abbiamo quindi provato verso destra, anche qui segnalato da ometti, apparentemente più ostica, invece si arriva dopo circa 50m ad una paretina con un canalino facilmente scalabile senza attrezzature, che porta direttamente dopo pochi metri al terrazzo sopra le rocce. Da qui alla punta una passeggiata. Consiglio vivamente questo percorso, traccia allegata.
Previsioni niente belle, ma la scommessa ha pagato. Non solo niente pioggia, ma a tratti anche bel sole e temperatura mite.
Panorami così così per via delle molte nubi, ma complessivamente una bella gita.
Brigata piccola, con Danolo e Vittolo, grazie per la compagnia.

bivio, traccia di sx da NON seguire

bivio, traccia di dx da SEGUIRE

dettaglio bivio

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Percorso bello e non difficile, solo un po' di prudenza nel tratto sotto il Col del Lou.
Purtroppo della strada militare resta ben poco, sia nei pratoni in basso che nella zona detritica in alto.
Anche i segni sul percorso, di giallo hanno solo più il ricordo, praticamente indistinguibili tra le rocce.
Infine, secondo le carte, Sommet de Nunda è la cima più bassa verso Lanslebourg, viene istintivo confonderla con la prima cima senza nome a partire dal colle, quella con il ripetitore.

Giornata bella tutto sommato, variabile con goccioline a tratti, altri di bel sole.
A fine giornata tuttavia si è potuta notare la prima spruzzata di neve sulla Roncia.
Grazie a Micolo e Danolo per la compagnia.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: ultimi tornanti da borgata Ribba a Bout du Col, praticabili solo da vetture alte, fra poco solo più da fuoristrada
Partiti per aggiungere la facile Punta Ceresira all' itinerario, ma desistito a metà percorso per una lingua di neve in forte pendenza che ricopriva un discreto tratto di sentiero; non attrezzati per il rischio di possibili scivolamenti.
Risistemato un paio di cartelli divelti al bivio Ceresira- Gran Guglia. La palina principale con il trivio però l' abbiamo trovata risistemata su un tornante circa 200m avanti rispetto rispetto all' incrocio, rendendola di fatto inutile (foto).
Verso il colle Gran Guglia altre lingue nevose ma non problematiche.
Tentato l' ultimo strappo sulle rocce per la croce di vetta, ma desistito anche qui, tranquillità voleva almeno un tratto di corda e due agganci che non avevamo. Pensare che servirebbe molto poco per attrezzare con una corda fissa la breve cresta, rendendola facilmente fruibile in sicurezza in qualsiasi condizione, forse qualcuno prenderà in considerazione l' idea.
Bella giornata, sia meterologicamente che per la compagnia ed i luoghi.
Paolo, Edolo, Danolo e la nipote Nadia.

palina fuori zona

cartelli riposizionati

breve cresta facilmente attrezzabile
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