paolokaps


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Giornata velata, con vento molto freddo a tratti, che però ha consentito un' ottima visibilità dalla cima.
Salita dopo il colle sul percorso stradale, discesa tagliando i molti tornanti, nessuna difficoltà.
Ha molto meravigliato la pressochè totale scomparsa dei cumuli di ghiaccio che impedivano la visita interna ancora pochi anni fa, come riportato nella descrizione dell' itinerario. Effetto molto evidente del rialzo termico generale degli ultimi anni.
Bella escursione in compagnia di Danolo, Edolo e Luciolo, la lista delle gite si allunga e intendiamo continuare.

Dopo decenni il ghiaccio è sparito!

interno torre

servizi ... igienici

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso piacevole, sentiero bello e ben tenuto.
Giornata stupenda, a tratti ventosa ma non tanto da impedirci un pranzo in vetta.
Compagnia finalmente riunita, infoltita da un nuovo candidato alla carica di 7° nano, Giammolo. Ci sopporterà?
Lo scopriremo presto, auguri

Panorama di vetta, a 360°

Gaspare, Baldassarre, Melchiorre e le 4 Sorelle

Tabor e Gran Serrù
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Gita lunghetta ma facile, spettacolare se in bella giornata per panorami e vicende storiche.
Tutte le fortificazioni, Gran Costa, Testa di Mottas, Testa dell' Assietta e Gran Serin meritano una breve visita, e con un piccolo sforzo è facile distinguere ancora barriere e trinceramenti settecenteschi parzialmente coperti o inglobati nelle imponenti opere ingegneristiche successive.
Ancora truppa ridotta, in compagnia di Danolo ed Edolo, peccato per gli assenti che hanno perso una delle più belle gite dell' annata.
Ad maiora.

Bivio sentieri, 372 sx e 378 dx

Ex lago Lauson sotto il colle

Caserma al Gran Costa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Aria gelida alla partenza, appena 3°C, ma già verso il Pintas il sole di una giornata magnifica ci riscalda. Interessanti i resti di trinceramenti settecenteschi e casermette più recenti in vetta. Panorami eccezionali su Val Susa e Val Chisone, una costante per tutta la gita. Senza smettere poi di ammirare le opere d’ ingegneria (muretti, terrapieni, manto stradale, tornanti terrazzati) che mantengono ancor oggi quasi integra la strada stessa. Più evidenti e riconoscibili i trinceramenti settecenteschi sulla Cima Vallette ed i suoi pendii. Approfittando della bella visuale abbiamo ancora cercato indicazioni o tracce del vecchio sentiero 518 diretto dal colle alla Bergeria Soubeirand, introvabile la settimana scorsa; fatica inutile non ne esiste più evidenza, salvo il numero sbiadito sul muro della ex casa cantoniera, inutile come indicazioni di direzione e punto d’ attacco.
Gita in compagnia di Danolo ed Edolo, speriamo la compagnia momentaneamente smembrata da acciacchi, vacanze e contrattempi si rimpolpi presto.

Forte al Colle di Fenestrelle

Cima Pintas, in sfondo Col Clapier e Giusalet

Pietr miliari, piccole opere d' arte

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Gita nata per una salita al Ciantiplagna, ma poi sviluppatasi diversamente.
Si voleva salire direttamente dal sentiero 518, ma pur girovagando intorno alla bergeria e chiedendo informazioni, di questo sentiero non esistono più tracce evidenti, tantomeno segnali di alcun tipo, a terra come su alberi o massi o ometti. Si è trovato un po' per caso un sentiero traverso ben segnalato che mantenendosi in quota porta in direzione del Gran Serin, quindi abbiamo deciso di invertire il percorso. Dalla traccia gpx si può facilmente vedere il gironzolìo iniziale e capire il punto di partenza del traverso.
Nessuna nota fino al forte, salvo prestare attenzione ai molti cani cattivi, liberi ed incustoditi nei pressi dell' Alpe d' Argueil, sconsiglio vivamente il transito da soli e senza bastoncini per difendersi. Il maltempo ci ha poi sconsigliato una eventuale salita al Gran Serin ed abbiamo proseguito sotto la pioggerella fino al bivacco al Col delle Vallette per rifocillarsi.
Niente più Ciantiplagna data l' ora, e purtroppo nessun indizio anche del 518 fantasma. La buona visuale dal Colle verso la vallata, nonostante la pioggia, ci ha convinti ad inventarsi un tracciato nostro, rivelatosi non difficile, fino all' auto. Da non replicare naturalmente in caso di forte pioggia o poca visibilità.
Altro giovedì "avventura" con i compari Danolo, Micolo ed Edolo, dopo una breve sosta vacanziera.
Grazie per la compagnia, alla prossima gita

Panorama dall' Alpe d' Argueil

Forte Gran Serin

Val Clarea sotto l' arcobaleno

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Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Accorciato un poco il percorso a piedi, arrivando da Pragelato anzichè posteggiare nel parcheggio, preso la sterrata a sinistra e lasciata l' auto alla stazione d' arrivo del Baby, direttamente sulla strada della diga del Chisonetto.
Da qui risalito il sentiero 613 fino al bivio per il S. Giacomo, ma poi svoltato a sinistra in direzione Banchetta, dopo cento metri si trova l' attacco diretto al monte Sotto Rognosa evitando il lungo traverso andata/ritorno dal S. Giacomo. Sentiero abbastanza ripido e franato in più punti, da percorrere con attenzione e solo con bel tempo, sconsigliato in discesa. Risalita questa cresta, percorso facile e senza problemi fino alla vetta.
Ritorno invece dal sentiero non segnalato ma evidenziato da un grosso ometto che, partendo dal colletto Sotto Rognosa a quota 3009, porta velocemente al sentiero Banchetta e da qui al bivio per S. Giacomo. Discesa su pietraia non difficile ma da percorrere con attenzione, ben distanziati per sicurezza, la traccia è a volte incerta ma i molti ometti fanno ottimo lavoro. Vedere traccia allegata.
Tempo un poco incerto che ci ha graziato fino al pranzo al colletto, poi una leggera pioggia intermittente ma ormai la gita era salva.
Truppa ridottissima, con me solo Danolo e Vittolo che ringrazio della compagnia. Meglio pochi ma buoni, motto sempre attuale.

Dalla Valle Argentera al Col Sestriere

Bivio Banchetta- S. Giacomo

Diretta al Sotto Rognosa

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella gita programmata da tempo, con partenza dal rifugio Scarfiotti.
Un po' di tagli ai tornanti per guadagnar tempo ed evitare la strada, peraltro non trafficata di giovedì per ordinanza comunale.
Meriterebbe un ripristino l' unica, ma fondamentale, palina di segnalazione per il sentiero del col Fourneax al Pian dei Frati. Per il resto, sentiero agibile e chiaro per il discreto utilizzo fino alla vetta, la bollinatura non più tanto visibile meriterebbe anch' essa una manutenzione.
Al ritorno anzichè il percorso stradale abbiamo seguito il sentiero di dx oltretorrente, che si imbocca al Pian dei Frati, scendendo sulla destra dopo la palina di Fourneaux e prima del ponticello in legno. E' una traccia labile tra l' erba, ma senza problemi in belle giornate; seguendo fedelmente i paletti di legno bianco/rossi si arriva in sicurezza ad un ponte di attraversamento appena a monte della prima scala di tornati di fronte al rifugio. Vedere la traccia.
Bella giornata dal tempo un po' variabile, ma con una bellissima visuale in quota. Fa un po' tristezza rivedere dopo alcuni anni lo stato misero dell' imponente ghiacciaio di un tempo.
Altro bel giovedì di escursione in compagnia di Edolo, Vittolo, Danolo e la sua intrepiad nipotina Nadia, una vera capretta di montagna. Un saluto agli amici che non hanno potuto partecipare.

Da Pian dei Frati a Fourneaux

Il ghiacciaio moribondo dalla vetta

Palina per Fourneaux

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Facile gita dalla primavera all' autunno, a due passi da Torino.
Bei panorami in giornate belle, ottimo ripiego per giornate così così, quando non si vuol rischiare lontano da casa.
Bella passeggiata in una giornata a costante rischio pioggia, con gli amici Danolo, Edolo, Micolo, Vittolo e la partecipazione straordinaria della giovanissima Nadia, tenace nipotina di D.

variante arrivo

percorso gps

vetta Pietraborga

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: nessun problema
Partiti per ripetere l' anello originale di scristal2, ma abbiamo poi ripiegato su un percorso diverso, più corto ma egualmente soddisfacente.
Due piccole incertezze in andata, dovute a segnaletica scarsa o abbattuta. Alla bella chiesetta fuori Mouchecuite tenere la sinistra, poi attraversato l' incrocio con la strada Decauville seguire la palina e successivamente imboccare la deviazione a destra all' altezza di una grande baita/alpeggio (riconoscibile dal cartello strada senza uscita). Da qui nessun problema.
Percorso analogo dunque fino al Col Basset, da qui risalita al Col Vin Vert e successivamente alla omonima vetta.
Quindi salita al Jafferau ripassando da Col Basset, percorrendo la strada militare e tagliando gli ultimi tornanti.
Ritorno ripercorrendo il taglio dei tornanti fino alla grande caserma sotto Jafferau, da qui parte un evidente sentiero (segnalato su palina posta sulla soprastante strada miiltare) che porta a fondovalle nei pressi delle Grange Valfredda. Il sentiero si perde in un ampio pratone in basso, ma lo si ritrova facilmente tenendosi sul bordo destro scendendo.
Da qui ritorno alla frazione Mouchecuite per la comoda strada dell' andata.
Percorso allegato in due distinte tracce, salita e discesa, per motivi tecnici (scarsità di batteria su telefonino)

Prima gita in assoluto in Valfredda, una bellissima scoperta, varrà la pena di andarci d' inverno. Un possibile percorso di riserva per le gite verso Cima del Vallonetto e Seguret, penalizzate dalla chiusura della Galleria oltre Pramand.
Nota negativa il traffico veicolare sulla strada militare, moto e auto, a volte in carovana, sia al mattino che al pomeriggio, tutti tedeschi, a cui varrebbe la pena di far pagare un salato ticket di transito.
Superbi panorami dalla vetta Jafferau.
In gita con Edolo, Vittolo e Micolo, gli altri spersi per il mondo in altre faccende affaccendati.

Al bivio chiesetta, sentiero a sx

Palina su Decauville

Bivio strada senza uscita

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Sentiero facile e bellissimo, una vera e propria autostrada per escursionisti alpini di tutti i livelli.
Ritorno in vetta da questo lato comodo, dopo aver salito l' anno scorso dal lato Promiod, decisamente più impegnativo.
Giornata buona, con meteo variabile, in compagnia di Danolo, Edolo e Vittolo.
Per una volta grande partecipazione straordinaria dell' anziano Renè e di suo figlio Andrea, e della giovanissima ma promettente Nadia, nipotina di Danolo.

Compagnia in vetta

Antagnod sotto il Monte Rosa

Inizio sentiero, al centro Col Portola, a sinistra lo Zerbion.
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Tutte le sue gite

  • Garde (Rocher de la) da Chateau Beaulard per il rifugio Guido Rey (20/02/20)
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    Bousson (Col) da Bousson per il sentiero forestale (30/01/20)
    Garitta Nuova (Testa di) da Pian Munè (23/01/20)
    Sbaron (Punta) da Prato del Rio (16/01/20)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (05/12/19)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Ciom (10/10/19)
    Monastero (Lago di) e Rifugio Salvin da Fontana Sistina (03/10/19)
    Gran Truc dal Colle Vaccera per il Monte Servin, anello (11/07/19)
    Quattro Denti (Cima) o Denti di Chiomonte da S.Antonio di Ramats, anello (13/06/19)
    Quinzeina o Quinseina (Punta Sud) da Santa Elisabetta (06/06/19)
    Balma (Laghi della) e Rifugio Alpe della Balma da Molè (21/03/19)
    Freidour (Monte) e Tre Denti di Cumiana da Bastianoni (14/03/19)
    Orso (Pian dell') da Tonda, anello per Colle Bè Mulè e Col Bione (28/02/19)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (21/02/19)
    Cialma (la) o Punta Cia da Carello (14/02/19)
    Soglio (Monte) da Balmassa per la Cima Mares (31/01/19)
    Frioland (Monte) da Brich per il Colle delle Porte (04/10/18)
    Ostanetta (Punta) e Punta Rumella da Rucas, anello (20/09/18)
    Taou Blanc (Monte) dai Piani del Nivolet (13/09/18)
    Nunda (Sommet de la) da Plain des Fontainettes (23/08/18)
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    Gimont (Mont) o Grand Charvia da Montgenèvre per la Valle dei Mandarini e il Colletto Verde (26/07/18)
    Madonna del Cotolivier (Cappella) da Amazas per Soubras e Vazon (10/05/18)
    Thibaud (Serre) da Montgenevre (26/04/18)
    Bosco (Cima del) dalla Val Thuras (22/03/18)
    Cervetto (Testa di) da Meire Bigorie (08/03/18)
    Clapier (Col) da Peyrone (15/02/18)
    Grané (Monte) da Pian della Regina (25/01/18)
    Bocciarda (Monte) dalla strada di Pian Neiretto per il Colle della Roussa e la Curbasiri (21/12/17)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (14/12/17)
    Sourela (Punta) da Col San Giovanni (07/12/17)
    Vergia (Punta) e Monte Vantacul da Bessè (30/11/17)
    Vandalino (Monte) da Sea di Torre (23/11/17)
    Colombano (Monte) da Moncolombone (16/11/17)
    Pirchiriano (Monte) Via Ferrata Carlo Giorda (02/11/17)
    Sea Bianca (Punta) dal rifugio Barbara Lowrie per il Colle della Gianna (26/10/17)
    Chaberton (Monte) da Montgénevre per il Colle dello Chaberton (12/10/17)
    Rossa (Guglia) o Aiguille Rouge da Grange di Valle Stretta (05/10/17)
    Gran Serin (Punta del) da Grand Puy per Col Lauson e Colle dell’Assietta (28/09/17)
    Ciantiplagna (Cima) e Cima delle Vallette dal Colle delle Finestre per il Monte Pintas (21/09/17)
    Ciantiplagna (Cima) da Bergeria Soubeirand per il Colle delle Vallette (14/09/17)
    Rognosa del Sestriere (Punta) da Sestriere per il Passo di San Giacomo (24/08/17)
    Sommeiller (Punta) dal Rifugio Scarfiotti per il Passo Settentrionale dei Fourneaux (17/08/17)
    Pietraborga (Monte) e Monte San Giorgio da Merlino, anello per Pera Luvera (10/08/17)
    Jafferau (Monte) da Grange Mochecuite, anello per la Valfredda e Bacini Frejusia (03/08/17)
    Zerbion (Monte) da Barmasc per il Colle della Portola (27/07/17)
    Rochers Charniers (Pointe des) da Monginevro per il canalone S-O (20/07/17)
    Morefreddo (Monte) da Laval (13/07/17)
    Balma (Colletto della) da Case Agostino, anello Vallone della Balma, colle della Roussa (06/07/17)
    Muretto (Monte) da Tonda, anello per Pian dell'Orso, Monte Salancia e Colle del Vento (22/06/17)
    Palon (Monte) dall'Alpe le Combe per il Colle della Croce di Ferro (15/06/17)
    Beccia (Pas de la) da la Ramasse (25/05/17)
    Jervis Willy (Rifugio) alla Conca del Prà da Villanova (20/04/17)
    Grané (Monte) da Pian della Regina (30/03/17)
    Aquila (Punta dell') dall'Alpe Colombino (16/03/17)