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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: meglio con fuoristrada
condizioni perfette, tutto asciutto e pulito, da solo tutto il giorno, non una nuvola, nessuna pietra rotolante, neanche da capre rupestri. in queste condizioni la via è facile, gli ometti si seguono bene, con nebbia e bagnato sarebbe sicuramente più impegnativo. Mi sono accontentato della spalla ovest, in quanto ero da solo ed in giornata no, per fortuna che il meteo mi è stato propizio. Allego una foto scattata dal punto (circa quota 3000) dove si potrebbe lasciare la traccia normale per puntare direttamente alla cima centrale, senza fare la cresta. Dovrebbe andar bene il canale che sbuca circa 20m a sx della cima centrale, se si punta direttamente alla cima, sembra più placcoso / arrampicoso. Sul sentiero dei camosci, l'ometto costituito da una singola lama di roccia, che segna la partenza della salita, è il secondo che si incontra, sul punto più alto della cresta spartiacque fra i valloni Venaus e Servin (cresta del vento); il primo, dopo circa 20min. dal colle di Costafiorita, si trova alla base del 2° marcato canalone, che non è da prendere in considerazione. La strada all'alpe di Ovarda non è bruttissima, ma ci sono un sacco di pietre, a mio avviso meglio un fuoristrada.

ipotetica via di salita diretta alla cima centrale
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio sopra la stazione, al bivio per il colle della Pra andare a sx. Il sentiero parte in una curva della strada p
Trasferta ligure per prendere le misure con l’entroterra genoano. Partiti alle 10 da sopra la stazione di Acquasanta, 1h30 per arrivare all’attacco del Corno per il vallone della Baiardetta. 2h di salita in cordata, qualche tratto di camminata, abbiamo fatto la variante degli occhielli, che è il percorso più naturale (per la normale bisogna spostarsi a dx prima del dito). Inutili protezioni veloci, non abbiamo usato neanche un cordino, solo 8 rinvii, via ben chiodata, roccia solida e quasi mai scivolosa. Discesa in 1h50 con giro ad anello su rifugio del monte Pennello, colle della Baiarda e colle del Pra . Sentieri sempre segnati, in salita dal Fontanin all’attacco ed in discesa dal colle della Baiarda fino al colle Pra abbastanza disagevoli, molte pietre sulla traccia. Belli i torrenti con le pozze, cima panoramica, via interessante , un Roccasella più in grande. Con Max
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
confermo pienamente che, a meno di necessità di autosoccorso, non serve alcuna attrezzatura al di fuori del casco, vista la semplicità della via. Aggiungo 2 foto per aiutare a trovare la stradina di partenza (per chi partisse ancora al buio); tale stradina non parte dalle "prime" case di Claviere, ma dopo il semaforo, di fronte ai bar ristoranti


Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
note su accesso stradale :: parcheggio all'Ecot
le due stelle sono per le condizioni del (poco) ghiacciaio e delle (tante) pietre; ghiaccio nero con rigole d'acqua ovunque (no crepacci sul lato dx scendendo) ed ambiente desolante, assenza di neve tranne che per le poche lingue, tra cui quella, abbastanza ripida, usata in discesa dal grande ometto sulla cresta. In salita non abbiamo toccato il ghiacciaio, tagliando a mezzacosta sul fianco sx e puntando al grande ometto, ma lo sconsiglio per la quantità di detriti mobili

discesa sul ghiacciaio

discesa dal grande ometto

uscita dal ghiacciaio

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: prima salita cestovia ore 8, ultima ore 16, ultima discesa ore 16,15
avvicinamento ok su neve portante, ferrata quasi tutta pulita (3 brevi tratti di misto con cavo coperto), roccia a tratti scivolosa per scolo/temporali notturni, cavo ok, discesa ancora su neve morbida e crepacci al momento chiusi. salita e discesa senza usare i ramponi ma il ghiaccio comincia ad affiorare sotto alla neve molle. canalino di discesa (via normale) ben attrezzato ed ampio semicerchio verso dx scendendo sul ghiacciaio (no crepacci). complessivamente 7 ore senza correre da/a rif. pian dei fiacconi. non difficile (in buone condizioni) e molto bella, consigliata prima che la neve si sciolga del tutto
consigliato dormire al rifugio per partire presto alla mattina (ottima ospitalità). attenzione ai temporali pomeridiani
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