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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio sopra la stazione, al bivio per il colle della Pra andare a sx. Il sentiero parte in una curva della strada p
Trasferta ligure per prendere le misure con l’entroterra genoano. Partiti alle 10 da sopra la stazione di Acquasanta, 1h30 per arrivare all’attacco del Corno per il vallone della Baiardetta. 2h di salita in cordata, qualche tratto di camminata, abbiamo fatto la variante degli occhielli, che è il percorso più naturale (per la normale bisogna spostarsi a dx prima del dito). Inutili protezioni veloci, non abbiamo usato neanche un cordino, solo 8 rinvii, via ben chiodata, roccia solida e quasi mai scivolosa. Discesa in 1h50 con giro ad anello su rifugio del monte Pennello, colle della Baiarda e colle del Pra . Sentieri sempre segnati, in salita dal Fontanin all’attacco ed in discesa dal colle della Baiarda fino al colle Pra abbastanza disagevoli, molte pietre sulla traccia. Belli i torrenti con le pozze, cima panoramica, via interessante , un Roccasella più in grande. Con Max
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: gomme da neve fino alle colonie S. giulia
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Ribattuto traccia dalla Mautino in su, raggiunta la cima 2384 (?) sulla cresta N-E della Saurel, caratterizzata da uno spuntone di roccia sulla cima, per cercare riparo dal vento in mezzo ai roccioni sotto alla punta. Saurel spazzata dal vento, ma ancora innevata, Eolo non ha fatto grossi danni, in discesa abbiamo puntato su Serra Grossa e Serra Bruna senza ripassare dalla Mautino, attraversando prima la strada per Sagnalonga e poi atterrando su quella di discesa, più a valle rispetto all'intersezione col sentiero estivo (che avevamo seguito in salita). Ottima farina (25-40 cm su tutto il percorso). Finale su strada, tracciata ma sciabilissima, ancora farinosa. Temperature -4 -6°C ma tutto sommato vento accettabile. Con Max.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Alla partenza la crosta gelata sembrava promettere una gita difficile, per fortuna dopo le prime case, spostandoci a dx dove il sole ha cominciato a trasformare la crosta, la tenuta di lamine è migliorata e la salita non ha dato grossi problemi; in discesa alle 12 la crosta ancora reggeva , permettendo una veloce e gradevole discesa. Se le temperature si alzeranno, la crosta non reggerà e sotto ci sono dai 30 ai 50 cm di fresca, ovvero sci di sopravvivenza
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: gomme termiche a Chabaud
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
aggiungo a quanto detto da Mark che è il secondo anno consecutivo che trovo la traccia battuta (grazie) ma tutto a dx salendo, costringendo a percorrere la cresta per tornare alla chiesetta. Attenzione, una volta raggiunto il cartello che indica a dx per il Catolivier, in realtà bisognerebbe abbbandonare il sentiero estivo (segnali bianco rosso) e spostarsi a sx e seguire la sucessione di radure che puntato direttamente alla chiesetta (che sono poi i pendii che tutti percorrono in discesa). Un saluto a Marco e Simone
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
divertente, ben chiodata, roccia buona, meglio di quello che sembra dalla strada... certo, c'è un pò d'erba. A vederlo, il panorama sul Rosa deve essere carino (mannaggia alle nebbie biellesi...)
un saluto alla simpatica guida milanese con cliente al seguito, con cui abbiamo cianciato gradevolmente per 5 minuti all'ultima sosta. La discesa per la cresta E è veramente carina, begli angoli di natura stile giardino giapponese, vale una gita a se ma richiede un'oretta di cammino e ci sono parecchi tratti attrezzati con corde fisse. Aggiungere poi 15 minuti di asfalto per tornare all'auto.

sosia e discepolo dell'Alberto...
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok a le fond
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage 20 min. 150m dislivello, poi continuità fino alla cresta a 70m dislivello dalla cima. Buon rigelo notturno, coltelli non indispensabili. Da dove si lasciano gli sci si può scendere direttamente, noi abbiamo preferito scendere lungo la cresta sci ai piedi per un tratto, perché alle 12 ci sembrava ancora troppo gelata. Buona discesa, un pò lavorata dalla pioggia al fondo, poi in 10 minuti all'auto. Buona la petit rochebrune, ma il rientro dal clot de thures forse non è più raccordato. Buona fine stagione a tutti, in particolare a Giorgio e Massimo.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
crosta su crosta, qualche curva decente in alto nelle zone in ombra, tutto ravanato e neve scarsa in basso...ho avuto delle sourele migliori... in compenso buona temperatura ed assenza di vento.
Buona sciata per domani a Fabrizio (spero di non aver fatto confusione coi nomi) con cui ho condiviso la discesa ed al cane Lucky di Col San Giovanni con cui ho condiviso salita e discesa, fra lanci e riporti di rami secchi.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
neve fresca dall'auto, dai 20 ai 50cm in alto. In discesa non tornare all'alpe Creusa ma verso il fondo del costone ripido tenersi a sx per un bel pendio canale che punta al bosco; da qui su traccia di stradina tenere sempre la cresta boscosa in direzione N (quasi senza spingere) fino ad un prato sulla dx (NE) ; scenderlo passando a sx dell'alpeggio, girando in direzione N per valloncello prato/bosco che porta al primo alpeggio incontrato in salita lungo la strada, alcuni tornanti sopra tetti folchi. Si evita così il lungo traverco da tetti Maron al gias Creusa della normale di salita. Neve buona e tanta, anche se in basso non c'era più fondo, non si toccava. Non durerà molto, il sole picchiava forte...
grazie ai locales che ci hanno raggiunto in salita e ci hanno rilevato nel battere e le cui tracce ci hanno regalato una buona discesa senza spingere.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
a proposito degli anni che passano, volevo segnalare che sulla placca dopo l'uscita del 2° strapiombo (prima del ponte tibetano) il cavo è parzialmente danneggiato, un trefolo si è spezzato e siccome l'ancoraggio comporta un cambio di direzione di 90° del cavo e nel tratto sucessivo si usa abbastanza il cavo in opposizione sulla placca, occhio...
se qualcuno sa chi si occupa della manutenzione (comune di Caprie, Altox?), informi gli interessati.
un'altra cosa che non capisco, perchè dobbiamo abbandonare l'immondizia lungo il tracciato: ho raccolto un sacchetto di bottigliette di plastica, involucri di barrette, fazzoletti di carta... per non parlare di chi butta le buccie a terra dove gli cadono (ma buttale un pò più in là, e vero che sono deteriorabili, ma sporcano comunque), per non parlare di chi fa i suoi bisogni sul sentiero, a 5 metri dall'uscita della ferrata. Qui non si tratta di "buzzurri" da strada, ma di "buzzurri alpinisti", ovvero di noi che tante volte ci sentiamo superiori al popolo non arrampicante!!!
grazie
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: da Val de Pres
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
sci ai piedi dall'auto, abbiamo raggiunto la Crete de Gran Meyret a Est del col Granon e siamo scesi per il vallone del Ravin des Gravieres (esposizione Nord)che porta direttamente alle grangie Granon. I primi 100m in alto trasformata/umida e poi ventata, poi 500m dislivello di farina in bosco rado e quindi rientro su strada battuta, veloce e scorrevole. Vista la carestia generale, consigliabile con la variante di discesa descritta, mentre la discesa dal col Granon sarebbe sciisticamente poco remunerativa. Verso la Croix de la Gardiol (esp. S-E) sembrava crosta.
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Tutte le sue gite

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