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Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: gomme termiche a Chabaud
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
aggiungo a quanto detto da Mark che è il secondo anno consecutivo che trovo la traccia battuta (grazie) ma tutto a dx salendo, costringendo a percorrere la cresta per tornare alla chiesetta. Attenzione, una volta raggiunto il cartello che indica a dx per il Catolivier, in realtà bisognerebbe abbbandonare il sentiero estivo (segnali bianco rosso) e spostarsi a sx e seguire la sucessione di radure che puntato direttamente alla chiesetta (che sono poi i pendii che tutti percorrono in discesa). Un saluto a Marco e Simone
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
divertente, ben chiodata, roccia buona, meglio di quello che sembra dalla strada... certo, c'è un pò d'erba. A vederlo, il panorama sul Rosa deve essere carino (mannaggia alle nebbie biellesi...)
un saluto alla simpatica guida milanese con cliente al seguito, con cui abbiamo cianciato gradevolmente per 5 minuti all'ultima sosta. La discesa per la cresta E è veramente carina, begli angoli di natura stile giardino giapponese, vale una gita a se ma richiede un'oretta di cammino e ci sono parecchi tratti attrezzati con corde fisse. Aggiungere poi 15 minuti di asfalto per tornare all'auto.

sosia e discepolo dell'Alberto...
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok a le fond
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage 20 min. 150m dislivello, poi continuità fino alla cresta a 70m dislivello dalla cima. Buon rigelo notturno, coltelli non indispensabili. Da dove si lasciano gli sci si può scendere direttamente, noi abbiamo preferito scendere lungo la cresta sci ai piedi per un tratto, perché alle 12 ci sembrava ancora troppo gelata. Buona discesa, un pò lavorata dalla pioggia al fondo, poi in 10 minuti all'auto. Buona la petit rochebrune, ma il rientro dal clot de thures forse non è più raccordato. Buona fine stagione a tutti, in particolare a Giorgio e Massimo.
Sciabilità :: ** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
crosta su crosta, qualche curva decente in alto nelle zone in ombra, tutto ravanato e neve scarsa in basso...ho avuto delle sourele migliori... in compenso buona temperatura ed assenza di vento.
Buona sciata per domani a Fabrizio (spero di non aver fatto confusione coi nomi) con cui ho condiviso la discesa ed al cane Lucky di Col San Giovanni con cui ho condiviso salita e discesa, fra lanci e riporti di rami secchi.
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
neve fresca dall'auto, dai 20 ai 50cm in alto. In discesa non tornare all'alpe Creusa ma verso il fondo del costone ripido tenersi a sx per un bel pendio canale che punta al bosco; da qui su traccia di stradina tenere sempre la cresta boscosa in direzione N (quasi senza spingere) fino ad un prato sulla dx (NE) ; scenderlo passando a sx dell'alpeggio, girando in direzione N per valloncello prato/bosco che porta al primo alpeggio incontrato in salita lungo la strada, alcuni tornanti sopra tetti folchi. Si evita così il lungo traverco da tetti Maron al gias Creusa della normale di salita. Neve buona e tanta, anche se in basso non c'era più fondo, non si toccava. Non durerà molto, il sole picchiava forte...
grazie ai locales che ci hanno raggiunto in salita e ci hanno rilevato nel battere e le cui tracce ci hanno regalato una buona discesa senza spingere.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
a proposito degli anni che passano, volevo segnalare che sulla placca dopo l'uscita del 2° strapiombo (prima del ponte tibetano) il cavo è parzialmente danneggiato, un trefolo si è spezzato e siccome l'ancoraggio comporta un cambio di direzione di 90° del cavo e nel tratto sucessivo si usa abbastanza il cavo in opposizione sulla placca, occhio...
se qualcuno sa chi si occupa della manutenzione (comune di Caprie, Altox?), informi gli interessati.
un'altra cosa che non capisco, perchè dobbiamo abbandonare l'immondizia lungo il tracciato: ho raccolto un sacchetto di bottigliette di plastica, involucri di barrette, fazzoletti di carta... per non parlare di chi butta le buccie a terra dove gli cadono (ma buttale un pò più in là, e vero che sono deteriorabili, ma sporcano comunque), per non parlare di chi fa i suoi bisogni sul sentiero, a 5 metri dall'uscita della ferrata. Qui non si tratta di "buzzurri" da strada, ma di "buzzurri alpinisti", ovvero di noi che tante volte ci sentiamo superiori al popolo non arrampicante!!!
grazie
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: da Val de Pres
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
sci ai piedi dall'auto, abbiamo raggiunto la Crete de Gran Meyret a Est del col Granon e siamo scesi per il vallone del Ravin des Gravieres (esposizione Nord)che porta direttamente alle grangie Granon. I primi 100m in alto trasformata/umida e poi ventata, poi 500m dislivello di farina in bosco rado e quindi rientro su strada battuta, veloce e scorrevole. Vista la carestia generale, consigliabile con la variante di discesa descritta, mentre la discesa dal col Granon sarebbe sciisticamente poco remunerativa. Verso la Croix de la Gardiol (esp. S-E) sembrava crosta.
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok fino a 1900 con gomme normali
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Con gomme da neve/fuoristrada si arriva 2 tornanti sopra (2000m)e si entra nel vallone sci ai piedi dall'auto, saltando la parte bassa con poca neve.
Non era più lo stesso zucchero della settimana scorsa, trovato sulla cima innominata tra la Carlei ed il Roc Ciardonet. In cerca di pendii non tracciati, siamo saliti alla puntina fra la Ciardonet ed il Pelvo, circa 50m più bassa del Ciardonet. Anche qui pendii ripidi da tracciare con cautela, ultimi metri sci in spalla per sbucare al sole sulla cresta. Tutto sommato condizioni sicure, sentiti due assestamenti in basso nel catino del ruscello. In discesa farina alternata a crosta superficiale non sempre portante (rotta qualche placca di crosta da vento di spessore 3-4cm, sotto si trova farina uniforme che non scivola via), basta spostarsi di un metro e cambia tutto. Niente pietre fino in fondo. Ancora consigliata. Effettivamente il cartello sopra Meana dice strada chiusa fino a maggio, ma non ci sono sbarre ed abbiamo trovato cacciatori e locales in auto.
Saluti ad Ivano, in arrivo dalla val Chisone via colle delle Finestre, che ha condiviso con noi tutta la gita. Mandami la tua mail.

ciardonet a sx e la ns. punta a dx

pendio finale

pendio ripido

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
confermo pienamente che, a meno di necessità di autosoccorso, non serve alcuna attrezzatura al di fuori del casco, vista la semplicità della via. Aggiungo 2 foto per aiutare a trovare la stradina di partenza (per chi partisse ancora al buio); tale stradina non parte dalle "prime" case di Claviere, ma dopo il semaforo, di fronte ai bar ristoranti


Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
ok, ferrata aperta. Ieri, percorrendo il sentiero che collega il 1° con il 2° salto , mentre attraversavo uno di quei canalini da cui quando piove viene giù di tutto, 20m più in alto è partito un branco di stambecchi (sì, proprio stambecchi, ho visto una femmina e 3 piccoli) che mi hanno tirato giù di tutto e finito di far casino, si sono fermati a guardare se avevano fatto un buon lavoro... ovviamente in quel tratto di comodo sentiero ero senza casco e non ero assicurato... meno male che era solo il Pirchiriano, sembrava di essere al colle delle Sagnette prima che attrezzassero la parete a dx del canale... non avevo mai visto stambecchi così in basso a questa stagione, al Pirchiriano poi!!! qualcuno ha notizie di altri avvistamenti? per finire in bellezza, il favonio mi ha poi pettinato per bene nell'ultimo tratto... anche a me i passaggi obbligati mi sono sembrati più lisci dell'anno scorso, come da miglior tradizione del serpentino
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Tutte le sue gite

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