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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada ok fino al parcheggio del Freney in Val Veny
Si parte dal parcheggio del Freney con un tempo incerto ma fiduciosi nella meteo che prevede schiarite e saliamo la ferrata "Luigi Glarey" praticamente sotto la pioggia. Usciti dalla ferrata il tempo sembra migliorare e, dopo una pausa caffè al Monzino si riparte verso il Col des Chasseurs scendendo il primo tratto di ferrata sotto al rifugio e traversando il vallone sotto il ghiacciaio del Freney. Una breve risalita su pietraie e grossi blocchi porta in breve all'imbocco del pendio di salita verso il colle dove son visibili i cavi metallici del tratto attrezzato. Salita non difficile facilitata dai cavi e si arriva al Col des Chasseurs dove un ulteriore breve tratto attrezzato porta a una balconata punto di osservazione privilegiato. Peccato che la nuvolosità non ci conceda granchè. Discesa sul versante opposto più verticale e, vista la scivolosità delle rocce ancora umide, in alcuni passi si apprezza la presenza del cavo metallico. Si scende comunque senza problemi e si prende il sentiero verso il rifugio Borelli Pivano ora incustodito ma funzionante e utilizzato come bivacco. Altra breve sosta e si riprende la discesa verso il fondovalle per la ferrata con catene di accesso al rifugio. Ora è uscito il sole e fa piuttosto caldo ma in breve siamo sul fondovalle dove un largo sentiero sulla sinistra orografica della Val Veny con una ventina di minuti di risalita riporta al ponte che permette di attraversare il torrente e rientrare al parcheggio.
Bellissimo giro d'ambiente al cospetto di vette superlative diviso piacevolmente oggi con Luigi che ha "scovato" questo interessante itinerario
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada ok fino al parcheggio.
Bella salitina autunnale sul Chetif che, seppure non elevato come quota, offre un panorama veramente apprezzabile sul versante italiano del Monte Bianco. I tratti attrezzati non hanno praticamente alcuna difficoltà ma vista l'esposizione di qualche singolo passo un po' di prudenza non guasta... a scelta.... Visto sul sentiero di discesa verso Checrouit due interessanti settori con vie di arrampicata di chiodatura recente e dalle difficoltà non eccessive ( dal 4 al 6a+) che invogliano a tornare in stagione più calda. Bella giornata limpida e senza vento, pochissima gente oggi in zona.
Bella gita e ottima giornata divise come sempre con Monica.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti subito dopo pranzo intenzionati ad accompagnare Mathias nella sua prima esperienza di via ferrata e la scelta cade su questo itinerario ancora sconosciuto anche a noi.
In pochi minuti si arriva all' attacco e si superano agevolmente i primi tratti attrezzati, giungendo ad un punto panoramico caratterizzato dalla presenza di un abete. Si giunge così al primo ponte tibetano, superato il quale s' incontra la possibile via di fuga.
Decidiamo di proseguire e, dopo un traverso sotto la roccia, eccoci ad affontare il secondo ponte tibetano, più breve del primo, ma il cui accesso risulta più difficoltoso poichè è necessario scendere alcuni gradini esposti per raggiungere i cavi. Alcuni brevi passaggi e si arriva in cima con una vista spettacolare sulla vallata. Da qui si inizia a scendere, dapprima avvalendosi di alcuni cavi di sicurezza e gradini, dopo su facile sentiero fino al parcheggio siuato presso gli impianti di risalita.

Bella giornata in compagnia di Monica e Mathias.

Partenza

in prossimità del punto panoramico

primo ponte tibetano

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Ecco una via ferrata breve, ma intensa che richiede un pò di forza nelle braccia e la voglia di misurarsi con la sensazione del vuoto. Si arriva in breve all' attacco seguendo un sentiero segnalato e subito si parte in verticale affrontando anche qualche traverso parecchio esposto. Superata la metà del percorso, con alcuni movimenti atletici, ci si trova ad affrontare il passaggio chiave: il ponte tibetano. Ancora una parete a picco sulla Valtournanche e finalmente la cima da cui si gode la vista del Cervino e di tutta la vallata sottostante.
Con Monica sempre all'altezza della situazione.

primi passaggi

passaggi esposti

ponte tibetano

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Nonostante un pò di foschia, decidiamo di partire per cimentarci con questa via ferrata, la prima per Monica.
L' itinerario non presenta passaggi particolari, ma si snoda in buona parte su pareti quasi verticali che richiedono resistenza di braccia, anche perchè lo sviluppo della via è notevole. Terminata la parte attrezzata ci si trova ad affrontare un tratto di cresta abbastanza esposto e non particolarmente protetto. Finalmente in cima ci godiamo il panorama sulla vallata e poi proseguiamo su comodo sentiero fino a raggiungere il lago situato appena sotto il rifugio degli Angeli. Da qui ci aspetta solo la discesa fino in paese.

Con Monica, bravissima come sempre.

Prima di partire

si sale

ultimo tratto prima della cresta

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