ninu


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: traffico regolamentato dal lago Serru nei festivi di agosto
I laghi dei Piani di Rosset dal sentiero per la Basei offrono sempre un fantastico spettacolo in tecnicolor. Visto due volpacchiotti per nulla spauriti. I nevai residui non creano alcun problema. Nonostante la bellissima giornata c'era poca gente in vetta. In punta c'e' campo per il telefonino (tim)

Il Taou Blanc al centro.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: traffico limitato dal Serru' al Nivolet nei festivi di luglio e agosto
e' possibile evitare del tutto i nevai seguendo i numerosi ometti che sono piu' a ridosso del costone. Bellissima gita e bellissima e calda giornata di sole che una arietta gentile ha mitigato appena. Molta gente in vetta. La croce di vetta e' traballante ed e' quasi del tutto svincolata dal supporto. Allego la mia traccia GPS che parte dalla palina che c'e' appena due tornanti sotto il rifugio Chivasso. Il percorso e' di 5 km e il dislivello di circa 800 metri.

Panorama.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: In questo periodo non vi sono limitazioni di transito.
a parte un nevaio appena sotto il colle Nivoletta che ho superato senza alcun problema , il sentiero e' completamente asciutto fino alla finestra. Trovato verglas solo nell'ultimo tratto per salire alla croce , ma e' di aiuto la nuova corda fissa.
Gran folla , saranno state piu' di cinquanta persone ,complice la bellissima giornata con appena un po' di arietta. Al rientro in auto, sulla strada appena sotto il rifugio Chivasso, una volpe che accettava cracker e biscotti dalle mani degli escursionisti , ha monopolizzato l'attenzione e quasi bloccato il traffico. Ma si vedeva chiaramente che avrebbe preferito un tocco di prosciutto.

Ultimo strappo.

Tsanteleyna e val di Rhemes

La volpe che preferisce il prosciutto.

[visualizza gita completa]

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Il percorso dal ponte sul Lys a Stafal alla vetta e' di km 8.6 ,senza tagliare i tornanti della sterrata che arriva fino al Passo dei Salati. Poi la traccia e' su terreno difficile con assenza totale di neve. Sullo sfasciume a pochi metri dalla vetta mi sono appoggiato ad un macigno grande come un frigorifero che e' scivolato in basso di mezzo metro, imprigionandomi lo scarpone e la caviglia contro un altro masso. Da solo ho faticato molto per liberarmi, sempre con il timore che si muovesse ancora riducendomi il piede ad una polpetta.
Voglio ricordare Davide, giovane aspirante guida alpina, che ha portato una balla di paglia all'asina che dopo aver partorito un asinello morto, giaceva da quasi una settimana sdraiata sul greto del torrente che scende dal Gabiet a quasi 2000 metri, incapace di muoversi probabilmente per una infezione, e dimenticata anche dal suo proprietario. E voglio ancora ringraziare Davide, che mi ha offerto un passaggio fino a Stafal , risparmiandomi una aggiuntiva mezz'ora di sofferenza per il piede un po' acciaccato. Giornata di sole caldo e a giro di orizzonte neanche una nuvola.

Alle spalle dello Stolemberg i ghiacciai sempre piu' smagriti
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
dal Pian della Ballotta in avanti gita su terreno difficile. Un po' meglio l'ultimo tratto prima del colle della vacca, che si raggiunge aggirando a sinistra il piccolo ghiacciaio. Salito per pochi metri la cresta a sinistra che porta alla vetta ho desistito per la visibilita' quasi nulla. Il percorso dal parcheggio del Serru' fino al colle della vacca e' di 4 km.
Qualche sprazzo di sereno ma giornata per lo piu' nuvolosa con passaggio di nebbie. In discesa ho incontrato quattro escursionisti che volevano arrivare in cima nonostante le nebbie. Al mattino al pian della ballotta molti camosci, stambecchi e marmotte e al pomeriggio moltissime rondini .

I laghi Serru' e Agnel dal colle della Vacca
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: traffico limitato dal Serru' al Nivolet nei festivi di luglio e agosto
partito da uno slargo appena due tornanti sotto il rifugio Chivasso, dove c'e' una palina che indica il sentiero. ancora un po' di neve prima del colle della Basei. Arrivato al ghiacciaio ho seguito le tracce sul ripido pendio che da sulla val di Rhemes . completamente senza neve. si arriva al foro e poi alla croce con l'aiuto di una corda fissa. giornata di sole favolosa con appena un po' di venticello gentile. il percorso e' di 5,5 km.

Il lago Leytaz al mattino sul sentiero per la Basei

I laghi di Ceresole, Serru' e Agnel dalla vetta della Basei
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: traffico limitato per il colle del nivolet nel mese di agosto
partito da solo dal termine della strada transitabile del nivolet a quota 2540 circa dove c'e' la sbarra. Non ci sono paline ne' altri segni per individuare la direzione da seguire. Si scende nel piano del nivolet, si attraversa qualche rio e si sale verso est , ma il sole basso di primo mattino proprio di fronte non mi facilita il ritrovamento dei rari ometti. Arrivo comunque al colle Ferauda ( 3028 m.) , incrociando ancora qualche piccolo nevaio. Scendo di poco attraversando quello che resta del ghiacciaio e arrivo al colle della Punta Foura (3124 m.) e prendo su la per cresta di massi molto instabili e sfasciumi, trovando ancora qualche chiazza di neve. Mi fermo alla croce dell'anticima . Allego la traccia GPS della discesa , perche' all'andata ho zigzagato un po' per trovare la strada. Il percorso dalla sbarra e' di 6,3 km e il dislivello di circa 900 metri.
Visti moltissimi camosci . Devo ringraziare le due persone di Rivara, padre e figlio, che mi hanno accompagnato in vetta. Senza di loro avrei avuto qualche difficolta' a salire per il terreno infido e franoso. Giornata favolosa e bellissimo il panorama dalla cima.

Quello che resta del ghiacciaio di Punta Foura
Non puoi contattare gli altri gulliveriani se non sei un utente registrato. Vai alla pagina di registrazione .