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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Nessuna
Saliti dal Pian del Re. Per arrivare al tratto attrezzato con catene vi sono molte tracce non segnate. Una in particolare porta ad un tratto esposto e non attrezzato che ci ha costretti a ritornare sui nostri passi. Ma poi abbiamo imboccato il sentiero giusto con l'aiuto di una guida che stava scendendo dal Monviso con un cliente e che ci ha sconsigliato vivamente di salire nel canalone di sfasciumi dove noi eravamo diretti per il pericolo incombente di caduta di pietre.
Poco sopra il lago Fiorenza abbiamo incontrato un altro escursionista che era salito al Monviso il giorno prima e che era stato accompagnato fino alla vetta da un cagnolino nero, non suo , e che , dopo aver pernottato con lui al bivacco Andreotti ancora lo seguiva. A detta dei tre che erano saliti al Monviso non c'e' neve sul sentiero fino alla cima. Il percorso dal Pian del Re al colle delle Sagnette e' di 8,6 km. Bella giornata di sole, clima eccezionale e assenza di vento in compagnia di Daniele.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada percorribile fino a Dondena
Bella gita non troppo faticosa , in una bellissima giornata sempre con il sole. Il sentiero da Dondena alterna tratti di salita a lunghi traversi pianeggianti . Dal colle Pontonnet alla vetta pochi centimetri di neve , ma e' utile avere con se i ramponi. Una nota stonata e' per i tralicci dell'alta tensione che passano sia dalla Finestra di Champorcher che dal Colle di Pontonnet.

Il Tour Ponton, a sinistra la Finestra di Champorcher e a destra il Col di Pontonnet
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ai 1850 metri lasciare il sentiero "e70" e prendere a destra la traccia "e74" ( segnalazioni su un masso ). Qualche chiazza di neve gelata sul sentiero negli ultimi 50 metri dalla vetta, ma non ha creato problemi. Da montesinaro alla cima sono 7,7 km ( gps garmin ) e il dislivello è poco più di 1500 metri. Anche se il sentiero è molto segnato allego la traccia gps che può servire in caso di nebbia.
Proprio sul sentiero a pochi minuti dal parcheggio vi sono alcuni faggi monumentali. Alla " piazza d'armi " , uno spiazzo a circa 200 metri dalla vetta , vi sono innumerevoli " ometti " che in realtà non segnalano alcun percorso preciso , ma che creano un effetto piacevole. Un grazie per l'ospitalità della coppia alla baita diana e un saluto alla giovane e simpatica coppia di ponderano con un vispo cagnolino , con cui sono sceso per un lungo tratto. Bella e luminosa giornata e molti escursionisti in vetta.

Alcuni degli innumerevoli " ometti " alla " Piazza d'armi "

Il monolite segnala la Cima di Bo
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il sentiero e' molto battuto, ma all'inizio qualche indicazione in piu' non guasterebbe. Dal passo di Losetta 4 o 5 centimetri di neve recente hanno coperto il sentiero ma non ci sono stati problemi per arrivare in cima. Da Castello di pontechianale alla vetta sono 8.9 km. ( dati gps garmin )
in questa stagione nel vallone di vallanta il sole supera le cime non prima delle ore dieci. sono stato raggiunto in vetta da un gruppo del cai di pont che erano saliti dal vallone di soustra e che mi hanno fatto compagnia scendendo nel vallone di vallanta. Bella gita in una bella giornata di sole .

Il vallone di Vallanta con il rifugio omonimo accanto al lago
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Lavori in corso sulla strada per il Gran San Bernardo (transitabile )
Giro ad anello da Montagna Baus ( Bu' per i locali ) per il Col Fenetre , Col du Bastillon , Col de Chevaux e Colle del Gran San Bernardo. La parte ripida di sentiero che porta al Col du Bastillon e' completamente pulita , mentre negli ultimi 100 metri per salire al Col des Chevaux , occorre prestare attenzione perche' il sentiero e' a tratti scivoloso per un paio di centimetri di neve. Il giro completo e' di 12,3 km. e totalizza un dislivello di poco piu' di 950 metri. Allego la traccia da gps ( garmin etrex summit hc , sistema di riferimento wgs84) . I due tratti di sentiero che ho menzionato sono da considerare per escursionisti esperti "ee".
Cielo completamente sereno nella prima parte del giorno, che ha permesso di ammirare bellissimi scorci panoramici. Nel pomeriggio si sono alzate le nebbie dalle vallate.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
abbassandosi di un centinaio di metri dalla vetta, scendendo dal Palon di resy, si trova un bivio segnalato che porta al pianoro dove si passa accanto ai laghetti di resy. All'inizio la traccia e' ben marcata ma poi si perde e bisogna proseguire andando a cercare i rarissimi ometti e seguendo il percorso migliore, ma non e' mai difficile. superati i laghi si ritrova una traccia che porta all'alpe forca superiore, da dove si riprende la strada sterrata della bettaforca che riconduce al rifugio ferraro. appena sotto il rifugio ho imboccato il sentiero per fiery ( segnato ) per non rifare la strada della salita e quando ho incrociato la strada sterrata che porta al pian di verra , sono sceso direttamente a saint jacques senza passare da fiery. tutto il percorso e' lungo 11.5 km , e il dislivello complessivo e' di poco superiore ai 1100 metri. allego una traccia gps del mio vagabondare.
bel giro in una bellissima giornata di fine estate.

La valle di Ayas dal Palon di Resy
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
partenza da san Giacomo di Andrate . Alla cascina valnera ho lasciato il sentiero normale e sono salito diritto nel canalone alla sinistra che porta alla Torretta. Qualche ometto e tracce. poi la bella cresta panoramica con qualche saliscendi passando il cavalpiccolo poi il cavalgrosso. per scendere al colle bocchetta c'e' un tratto un poco esposto. dalla vetta del mombarone sono sceso prendendo una traccia ripida verso est e seguendo la cresta puntando ad un colle con uno sfasciume di rocce bianche molto evidenti. raggiunte le rocce bianche ho preso a sinistra verso il pianoro dove c'e' un laghetto quasi prosciugato, passando accanto a baite diroccate per ricongiungermi al sentiero che riporta a san giacomo, completando un anello per un totale di 14,7 km . allego una traccia Gps del giro.
sulle creste il sole mentre dalla parte della pianura, appena un poco in basso, un mare di nubi.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
dal pian del re siamo prima passati dal buco di viso , uscendo con un po' di difficolta' attraverso lo stretto passaggio lasciato dalla vecchia frana dalla parte francese, e sistemato alla meno peggio . E' utile avere con se una pila. rientrati per il colle delle traversette siamo ridiscesi alle casermette e abbiamo seguito le tracce e qualche ometto fino alla croce di vetta. il percorso diretto, senza passare dal buco di viso , e' di 5,8 km dal pian del re.
con daniele, che mi e' stato di aiuto per farmi uscire dallo stretto pertugio. bellissima giornata e bellissimo il panorama dalla vetta . ancora molta gente sui sentieri.

Pian del Re, Viso Mozzo al centro e Monviso dal Meidassa
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
per tutto il giorno scariche di pietre dalla est del viso in continuazione. non ho mai visto ne sentito nulla di simile in montagna. Il gps registra 6,8 km dal pian del re alla vetta.
in una giornata uggiosa le nuvole hanno per lo piu' nascosto il panorama , ma vicino al ruscello che esce dal lago appena sopra il pian del re ho fotografato una salamandra nera. ancora molta gente sul sentiero per il quintino sella.

Una salamandra nera al Pian del Re
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: attenzione alle cunette sullo sterrato che arriva alla seggiovia
salito con l'auto sulla sterrata fino alla stazione superiore della seggiovia che sale da Borgata ( circa 2150 mt.) . in salita ho seguito il sentiero che fino al passo di san giacomo e' ben segnato da tratti di vernice rossa e bianca . poi il percorso diventa un po' difficile per i saliscendi della cresta , a tratti un poco esposta. seguendo i rari ometti si arriva alla vetta. In discesa , arrivato al colletto a quota 3000 , sono sceso direttamente tra sfasciumi ripidi e instabili con segni di passaggio e qualche ometto, puntando al piccolo bacino artificiale. passando dal passo di san giacomo il percorso fino alla vetta e' di 6,9 km , mentre scendendo dal colletto a quota 3000 e' di soli 5,5 km. . il dislivello totale e' di circa 1150 metri .
da solo e con una bellissima giornata. ho incontrato solo qualche camoscio e un paio di marmotte. Nella mezz'ora che ho sostato in vetta , nonostante la quasi assenza di vento , appena qualche metro sotto la cima dalla parte della valle della ripa , si sono formati dei vortici rabbiosi di vento che hanno sollevato molta polvere e qualche sassolino. per fortuna sono durati poco.
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Tutte le sue gite

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