mummo90


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Prima volta in Bisalta, che dire..il famoso panorama a 360° visibile dalla vetta è qualcosa di spettacolare! Ieri si vedeva anche Genova! Dal parcheggio c'è parecchio ghiaccio sulla strada, si pesta neve da sopra la baita, traccia autostradale fino al canalone, ultimi 200 mt su pietraia divertente ed asciutta. L'intenzione era di arrivare fino allo sperone centrale, ma ho trovato neve abbondante in cresta ed inconsistente, arrivato a metà strada sono tornato indietro. Ultima gita del 2018, con i drichi.

Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ok
Neve già in partenza dal Ponte, seguita traccia di sci e racchette fino alla vetta, cima molto panoramica. Meteo eccezionale e al riparo dal forte vento del weekend. Troppa neve per proseguire sul Bertrand con solo i ramponcini. Bella sgambata con Andre

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Possibilità di parcheggio bordo strada.
Bella gita di ampio respiro, evitati il Monte Leco (non invita con tutte quelle antenne) ed il Taccone (all'andata con itinerario n.5 per poi risalire al Passo Mezzano). I sentieri sono sempre evidenti e frequentati (buona parte su A.V.), affollatissima la Cima del Tobbio, bellissima giornata di sole. Con questo itinerario sono circa 24 Km - D+1.250m. Con Marzia.

Il M. Taccone ed il M. delle Figne visti dalla prima parte di sentiero.

Parte del sentiero n. 5

Croce di vetta sul M. delle Figne e dietro il M. Tobbio
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Giretto pomeridiano con Nick, abbiamo lasciato la macchina nel tornante poco prima della diga e percorso l’anello in senso orario, il sentiero è in ottime condizioni, il giro è molto allenante essendo tutto sali-scendi! Impiegato poco meno di 2 ore correndo, l’orologio segnava circa 12,50Km - D+550m.

Il lago del Brugneto visto dalla diga.

L’anello del Brugneto.
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Saliti in giornata da Valnontey, scesi a Cogne passando per il biv. Gratton. Partiti alle 7.30, arrivati in punta alle 11.30. Ramponi e picca sono rimasti nello zainetto, nelle condizioni attuali sono inutili, si pesta neve solo su un residuo nevaietto in prossimità della cima ma che non crea problemi. Peccato per le nubi sul versante N-E che ci hanno privato di parte del panorama. Selvaggia e molto lunga la discesa per la Val Pouset anche se fatta di corsa! Alle 15 eravamo nei prati di San'Orso. Sviluppo 22,50 Km, con Andre.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Salito dalla Valle Morta, ambiente solitario e appartato, il sentiero come detto è un po’ dimenticato, numerose frane fanno perdere un po’ la vecchia mulattiera. Parecchia neve ancora, indispensabili almeno i ramponcini, io avevo anche la picca che si è rivelata molto utile. Ero partito con l’intenzione di salire anche alla Testa di Tablasses e compiere l’anello dal passo di Prefouns, ma anche il versante a Sud era ancora discretamente innevato ed allora per evitare sorprese, sono sceso dalla via di salita. Passato poi dal Rif. Questa e sceso da lì al Valasco, in questo caso il D+ arriva a 1650m. Incontrato una famiglia di stambecchi alla casermetta.


Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Giro come da descrizione, anche se inizialmente l'avevamo previsto al contrario. Fino al Passo del Cavallo non si pesta neve, giunti sul Pian Comune calziamo i ramponcini e proseguiamo di corsa su neve portante fino alle Scaglie dove sfruttiamo una vecchia traccia che taglia in trasversale verso la cima. Giunti in vetta, breve sosta dato che nel frattempo il cielo si era coperto ed il vento a tratti rafficante rendeva la temperatura piuttosto freddina. In discesa crestina ancora in neve e poi giù per l'Aseo fino a Pian dell'Olio su neve rigelata. Da qui su sentiero estivo fino al Rifugio Mongioie (Aperto!) dove pranziamo. Noi avevamo solo bastoncini e ramponcini ma in alto c'è ancora neve e data la pendenza della terminale è ancora bene avere con se picca e ramponi per salire in vetta, sotto invece quasi tutto pulito. Sviluppo totale 12,50 Km. Con Andre


Verso la cima

Verso l’Aseo
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Giro come da descrizione, ancora tanta neve sia per salire alle Caranche sia in disces nella faggeta in direzione prato del Poco, noi siamo saliti senza ciaspole. Nessuna traccia sul percorso, giornata bella e tersa, una Pasqua alternativa ! Alla fine del giro l’orologio segnava poco meno di 16Km.

Sulla dorsale della cima
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Itinerario con un buon sviluppo A/R circa 16Km, saliti in poco più di due ore, scesi di corsa passando dal Rif. Valcaria per poi ricongiungerci con l'itinerario di salita. Neve disomogenea, spazzata dal vento dei giorni prima, si alternano tratti completamente puliti a tratti in neve (trasformata) fino al ripetitore, da lì primo tratto con neve sfondosa (40-50cm) fino alle corde fisse, poi misto fino in vetta (noi avevamo ramponcini e bastoncini oltre ad una picca per sicurezza). Era previsto meteo in miglioramento dal pomeriggio e vento forte, in realtà è stata una gran bella giornata di sole con vento leggero solo in vetta. Nessun in giro. Con Andre

Ultimo tratto, sopra il ripetitore.

Situazione verso Conoia e Mongioie.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Partiti da Genova abbiamo parcheggiato abbastanza tardi a Pian della Regina verso le 10 con un bel sole, saliti rapidi al Rifugio Zanotti in un ora con sosta per té e crostata. Da lì bella tirata fino in cima trovando qualche cm di neve fresca nella gola di Laris e per un tratto della Comba, sopra tutto pulito eccetto qualche spolverata qua e là che però non infastidisce più di tanto. Temperatura rigida con un po' di vento e qualche nuvola in cima, discesa rapida con un po' di prudenza nel tratto innevato ed alla 15. 30 di ritorno allo Zanotti dove pranziamo con il grande Gianfranco. Sosta di un oretta e mezza e poi scendiamo. Alle 17.30 alla macchina pronti per il solito eterno rientro (per noi gente di mare). Itinerario ben descritto, bolli rossi dopo il rifugio, alcuni tratti faticosi di pietre e sfasciumi, sviluppo a/r di circa 20Km, ambiente super. Con Andre