mbourcet213


Chi sono

Segretario Club Alpino Italiano Pinerolo.

Titolato AE-C CAI


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Siamo saliti sul percorso definito "diretto". Si individuano sempre bene i passaggi e in alcuni tratti è presente una sorta di traccia di sentiero che si ricongiunge poi con quello "normale". Praticamente tutto il percorso è sgombro da neve quindi non ci sono ulteriori problemi.
Cima improvvisata causa neve verso la Cima delle Vallette/Ciantiplagna. Felice di averla visitata siccome non ci ero mai stato. Come da relazione inserita per il Gran Costa abbiamo effettuato il giro in bici, quando abbiamo visto che non si poteva proseguire oltre abbiamo lasciato le bici sulla strada per il Gran Serin
Con Gabriele. Visti alcuni escursionisti e ciclisti. Una persona in cima dopo di noi.

Panorama dal panettone finale

Ultimi metri

Verso valle, il Lago Piccolo
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Inaugurazione del percorso in una bellissima giornata autunnale con un meteo perfetto per questo tipo di gite!
Percorso in ordine e segnalato ottimamente (anche se qualche cretino ha già danneggiato un cartello prontamente sostituito dai nostri volontari), da provare!
Circa 80 partecipanti a piedi, molti dal Pinerolo e qualcuno che si è unito al Colle Ciardonet, una bellissima giornata!


La segnaletica dedicata

Inaugurazione del percorso

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Treno fino a Bolzano, Autobus per Arabba. Rientro in treno
Tutta la zona in ordine perfetto, eccetto la parte descritta per gli alberi caduti in fase di pulizia e sistemazione (complimenti per i grandi lavori che stanno facendo, vedendolo dal vivo fa impressione). Sentieri sempre segnalati e battuti, molti posti però sono franati e costringono a qualche metro dove prestare più attenzione pur rimanendo nel limite dell'escursionismo.
Possibilità come detto di infinite varianti, basta avere con se le carte giuste e tanta voglia di esplorare e visitare!
Trekking sociale del CAI Pinerolo, partiti in 19 abbiamo acquistato un partecipante per gli ultimi due giorni concludendo in 20 questa magnifica avventura!
Grazie a Beppe e Elisa, capigita di questa traversata, e a tutti gli amici con cui l'abbiamo condivisa!

Veramente un giro consigliato, per i paesaggi, la storia, la bellezza dei posti tappa, la gente incontrata lungo il percorso... insomma una meraviglia!!!

Verso il Rifugio Pralongià

Verso la Sella di Stief

La Galleria del Lagazuoi

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Visto il numero e il tipo di auto parcheggiate oggi direi che si sale con qualunque mezzo
Niente da segnalare, sempre bellissima la salita per raggiungere il colletto, da li rapidamente in punta (a rileggere oggi la relazione che feci nel 2014 mi viene da sorridere per quel che avevo scritto) senza problemi anche se prestando sempre attenzione perchè non è scontata.
Al Lago Verde gran folla per la bellissima messa celebrata dal Vescovo Derio Olivero.
Con Sara e Sam, bellissima giornata!

CIma

Messa al Lago Verde
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Aggiungo relazione escursionistica anche se una buona parte l'ho fatta in bici, ma da quota 2200 inutile proseguire meglio posarla ed andare a piedi!
I segni in salita nella parte bassa sono stati un po' coperti dall'erba, provvidenziali i paletti in legno anche se sostanzialmente si trovano sempre (complimenti per averli fatti nei posti giusti e a così poca distanza uno dall'altro, specie in discesa davvero impossibile sbagliare strada!), quando si arriva verso la pietraia ancora più facile seguire la rotta!
Il terreno è abbastanza infido, con gli scarponcini da bici ogni tanto qualche passo scivolato l'ho fatto, comunque ho portato a casa la cima che era quel che più volevo già da qualche anno a questa parte!
Oggi in solitaria post notturna, un bel giro su una bella cima che da quando son nato guardo dalla finestra di casa...
Contrariamente a quel che pensavo incontrati diversi escursionisti, uno solo sulla cima (che mi ha detto frequentare Gulliver, ne approfitto per salutarlo) e circa 6 o 7 alla Capanna.

Cresta per la cima

L'Albergian e la croce di vetta del Ciabertas
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggiato al bivio Chisonetto in piccolo spiazzo (due/tre auto)
Bella gita che pensavo non fosse affatto frequentata, invece con grande sorpresa abbiamo incontrato 4 persone lungo il percorso, dopo la Diga il tratto di sentiero in comune con l'itinerario della Rognosa me lo ricordavo migliore, oggi ho dovuto prestare un po' di attenzione in più in quanto ero insieme a mio nonno 82enne che sui gradoni faticava un po'.
Dal bivio in avanti itinerario facile e chiaro con molte indicazioni dell 3 Funivie, impossibile perdersi (salvo con nebbia, potrebbe dare qualche fastidio), molto godibile avendo lasciato alle spalle già la maggior parte del dislivello e tutte le difficoltà!

Bella la vista che si apre sulla Val Troncea un volta giunti sulla cresta e sempre belli i contrasti della pietraia sotto la Rognosa.

Scesi dalle piste da sci su Borgata per facilitare la discesa, oggi il cantiere era fermo e le recinzioni messe in disparte quindi siamo passati, diversamente potrebbe dare dei problemi, anche perchè sembra interessino l'intera area sotto la seggiovia Banchetta quindi forse l'unica alternativa è passare molo larghi verso lo skilift Orsiera e lo Chalet Raggio di sole.
Con i miei genitori e il nonno, bella giornata su questo vallone molto molto particolare.

Bivio quota 2500 m circa

Lungo mezzacosta verso la conca

Il Clot della Mutta

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggio 5 euro a Laval, a pagamento anche se si arriva entro le 8
Niente di speciale da dire, segnaletica in ordine, qualcosa l'ho tirato su io perchè era coricato/caduto. Da questo versante ero passato solo con gli sci in discesa ed effettivamente nella veste estiva non c'è quasi mai traccia di sentiero, specie nella parte alta!
La pendenza invece è davvero interessante difatti il dislivello si macina abbastanza in fretta!

Sceso dal Colle del Pis, Clot de la Soma, sembra stiano mettendo qualche palina segnalatrice nuova, speriamo sia l'inizio di una ripresa di questo posto così bello ma così trasandato..

Arrivati sulla strada a quota circa 2050 m ho iniziato a cercare una traccia di sentiero che le nuove carte Fraternali riportano, siccome non trovavo nulla ho deciso nel tornante verso destra da cui parte la strada per la Bergeria di andare a vedere se almeno da li in giù ci fosse qualcosa! Purtroppo non ho trovato nulla se non prati adibiti a pascolo.. quindi se vi venisse l'idea di provarlo per tagliare la parte finale della strada non fatelo!
Con Sara e Sam

Vallone di salita

Ambiente

Verso il Colle del Pis

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggiato al rifugio, la strada mi è sembrata più scavata degli anni scorsi ma con fuoristrada nessun problema ovviam
Bellissima gita, discretamente lunga come sviluppo (quasi 14,5 km da GPS), dislivello contenuto, facendo anche il Robinet vengono fuori circa 1100 metri in totale.
Mi è sembrata molto ben segnalata, anche la pietraia, oggi c'era nebbia che girava ma il percorso è stato sempre molto evidente.
Tratto per la cima facile, con le catene non c'è alcun tipo di problema (ma anche senza).

Nel complesso niente da segnalare ma solo da consigliare, oggi incontrato solo una persona che scendeva dalla cima del Rocciavrè.
Con Sara e Roberto

Lungo il traverso per il vallone di Rouen

In cresta

Rientro tra le nebbie
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Parcheggiato a Laval, 5 euro per la giornata
I piani erano altri ma siccome era impossibile raggiungere Sestriere Borgata a causa della Gran fondo ciclistica abbiamo optato per venire a ficcare il naso su questo itinerario poco frequentato (a quanto sembra, specie dalla vegetazione che a tratti ha completamente invaso il sentiero, per gli allergici come me consiglio spray nasale prima di effettuare salita) che da anni volevo vedere!

Il sentiero è sempre ottimamente segnalato e anche con l'erba alta non ci si può perdere, dalla Grangia in su il percorso è evidente ma in caso di nebbia non mi farebbe piacere trovarmi su di lì.. Arrivati al passo della Banchetta con forte vento decidiamo di provare a fare l'anello scendendo a Laval passando dal sentiero per Miandette, una breve deviazione in cima e ci portiamo all'arrivo della seggiovia nube dove si trovano lungo la strada tacche rosso/bianche che portano ad un tornante dal quale parte il sentiero ben segnalato con paline in legno e tante stelle alpine! La parte alta è molto bella, purtroppo man mano che si scende il sentiero non è più così evidente ma le paline rendono facile la discesa, arrivati a circa 1900 m si trova un pascolo di pecore con recinto (ovviamente in mezzo al sentiero, senza possibilità di passare se non scavalcare, non abbiamo visto/sentito cani da guardia ma non mi fiderei lo stesso a entrare) che si può aggirare facilmente alla sua sinistra vedendo sempre le paline dall'altra parte della rete!

Da lì in giù un po' meno segnalato ma la strada si trova abbastanza facilmente. Aggiungo a breve traccia GPS nel caso servisse.
Con Sara, bell'anello in uno dei tanti valloni selvaggi che queste valli ci offrono, il tratto interessato dagli impianti è discretamente breve quindi non infastidisce.

Peccato che entrambi i sentieri siano quasi in stato di abbandono, meriterebbe qualche visita in più secondo me!

Il telefono con operatore tim prende nei pressi della Grangia e per tutta la discesa.

Parte bassa dove l'erba la fa da padrone

Arrivo alla Grangia del Vallonetto

Facile camminata in cresta tra il passo sud e il nord

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Con fuoristrada nessun problema, con macchina bassa prestare attenzione
Dal Lago Nero saliti un po' su sentiero e un po' su strada fino a raggiungere il bivio dove parte il sentiero per il Lago Saurel, seguito poi per intero fino al lago dei 7 colori.
Da qui su traccia ripida fino al colletto a sx del Monte Gimont che si raggiunge per facili roccette.

In discesa abbiamo raggiunto il Colletto Verde, da qui su traccia a mezzacosta il Col Gimont dal quale si ridiscende al lago dei 7 colori.
Per rientrare al Lago Nero anzichè ridiscendere dal sentiero per il Lago Saurel abbiamo proseguito su strada fino ad incrociare il sentiero della "Clavierissima" che scende praticamente a Capanna Mautino.
A piedi non ero mai stato in questa zona, che mi aveva però sempre incuriosito! Finalmente si è presentata l'occasione e anche grazie al meteo che ci ha risparmiati dal solito temporale pomeridiano di questi giorni ho potuto visitarla.

Bellissimo paesaggio e gita interessante, facendo l'anello siamo sui 900 metri di dislivello ma ne vale la pena!
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Tutte le sue gite

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  • Gran Pelà da Frais (24/05/20)
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    Albergian (Monte) da Pragelato (01/06/14)
    Ghinivert (Bric) da Pattemouche per il Colle del Beth (13/08/13)
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