mbourcet213


Chi sono

Segretario Club Alpino Italiano Pinerolo.

Titolato AE-C CAI


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Si arriva fino all'arrivo della seggiovia di Borgata e i due skilift. Presente un po' di fango e un'ultima lingua di nev
quota neve m. :: 2100
Partiti per la Rognosa abbiamo visto già salendo al Sestriere la quantità di valanghe presenti sul pendio, nonostante il buon rigelo (temperatura appena sopra lo 0° alle 6:00) appena è uscito un po' di sole i pendii hanno subito mollato.

Gli sci si calzano alla diga del Chisonetto, prima strada pulita eccetto resti di valanga qua e la. Prima di iniziare a risalire i pendii verso il colletto della Rognosa ci dirottiamo a dx verso il Passo di San Giacomo con un bel pendio liscio e regolare, da qui visto l'esiguo dislivello ma soprattutto avendoci impiegato poco tempo proseguiamo via cresta fin sotto le Rocce di San Giacomo. Calziamo i ramponi per risalire un canalino lato Valle Argentera in modo da evitare i passaggi rocciosi, arrivando su una delle sommità presenti.
I pendii verso la Valle Argentera sono ormai prati, quindi non ci resta che scendere un bel pendio-canale che parte da un colletto sotto la quota 2751 per poi ricongiungerci tramite resti di valanga all'itinerario del Passo San Giacomo. Qui la neve è ormai sfondosa (alle 9 del mattino) ma si scia dignitosamente.
Nonostante il poco dislivello (soli 700 metri dall'auto) e la neve non ottima abbiamo rimediato con un ottimo meteo, una divertente passeggiata a cavallo tra il vallone del Chisonetto e la valle Argentera e qualche bella curva su neve trasformata e buone pendenze!

Visti 3 skialp verso la Rognosa, saliti piuttosto tardi (alle 10 dovevano ancora uscire al colletto), non so che neve abbiano trovato (spero non quella che avremmo trovato noi scendendo due ore dopo!).

Situazione neve alla diga del Chisonetto

I pendii del Colle di San Giacomo

Il breve canale per evitare la cresta rocciosa

[visualizza gita completa]

sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Ok a Bout du Col
quota neve m. :: 1900
Per info, siccome già relazionato gita al Baraccone di San Giacomo.
Si calzano gli sci poco prima dell'Entrangolou, il traverso cambia rapidamente (da mercoledì a oggi trovato totalmente diverso, passaggio fastidioso) ma è ancora tranquillamente superabile, andando prima al Baraccone non ho risalito il canale (ma amici trovati poi al colletto dicono ottime condizioni nel canale di sx, si sale fino oltre metà in sci poi a piedi su neve sfondosa. il dx è svalangato e sembra meno bello).
Discesa iniziata alle 10.40, dal colletto a ingresso canale ottima moquette, nel canale mi sono sempre tenuto più a destra possibile perchè verso sinistra prende sole e iniziava già a mollare troppo per i miei gusti comunque ottima sciata! Se dove allarga si prende velocità si riesce a risalire il dosso in modo da arrivare all'Entrangolou senza spingere. In ogni caso anche il canale più a sinistra scendendo (quello che di solito si scende facendo il canale dx della Gran Guglia) guardandolo da sotto e da Bout du Col sembra collegato ma non ho certezza.
Si arriva al fondo dell'Entrangolou su neve poi mezz'ora di portage.
Se tiene così è ancora buona per un po' di giorni ma la neve scende a vista d'occhio... con la prevista pioggia può aumentare lo spallaggio!

All'imbocco del canale

Parte alta

sciabilità :: **** / ***** stelle
neve (parte superiore gita) :: Farinosa compatta
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Parcheggio pieno a Bessen Haut, sotto manca neve
quota neve m. :: 1900
Sono salito da Bessen Haut perché da sotto sembra che ormai la neve non sia più collegata in diversi punti, al mattino la neve dura non da problemi fin sotto la cima ma l'ultimo pendio non è assolutamente da sottovalutare perché diventa parecchio infido e fastidioso, essendo solo ho messo i coltelli.

Una volta in cima sono sceso per cresta verso il Sises, appena dopo la puntina rocciosa tra Querellet e Sises mi aspettavano due amici pronti per scendere il Canale Z! Dopo un attimo di esitazione (non lo avevo visto da sotto) mi sono finalmente lanciato e ho fatto più che bene siccome ne è venuta fuori una splendida sciata! Le condizioni sono ottime per tutto il canale, la neve non manca e si fanno belle curve su farina pressata fino al conoide dove diventa trasformata.

Ho poi ripellato prendendo la stradina alta sopra il Chisonetto e tornando in punta al Sises, da lì sceso alla macchina su neve ormai polentosa (erano circa le 13) ma ancora ben sciabile.
Canale sceso con Marco, seconda discesa con Simo e Dany.

Parte bassa del canale

Dopo la prima strettoia

Il canale