mariomonaco


Chi sono

Gulliveriano dagli inizi Mario è partito per la sua ultima discesa il 5 maggio del 2014 sulla parte Ovest del Monte Charbonel.
Dopo centinaia di giornate vissute in montagna quella ha concluso la sua salita e la sua ricerca, che con la sua umiltà e la sua perveranza rimarrà nei ricordi delle persone che hanno avuto la fortuna di vivere queste emozioni con lui al fianco.

Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Ricordare la lunghezza dell'avvicinamento e partire presto (prima delle 4) dal rifugio. Il traverso su rocce marce impegna non poco, con Costanzo (è un nome proprio di persona, "gulliver" non acquisisce le lettere maiuscole...) siamo arrivati alla base della parete alle 9 circa; dal pianoro prima della terminale la visione è stupenda e come ho descritto nell'itinerario, le canne d'organo brillano verso il cielo, diritte e parallele nella pendenza che è di 55°-60°; abbiamo trovato la parete tutta in ghiaccio buono ricoperto da pochi centimetri di neve e siamo saliti con una "conserva lunga" assicurata, inserendo ogni tanto una vite da ghiaccio, per cui il tempo si è allungato ed abbiamo impiegato quasi 5 ore; se però fosse in neve ben assestata e procedendo più spediti penso si possa salire anche in 2-3 ore;

sotto le rocce di vetta abbiamo piegato a destra, dove la pendenza di fa più accentuata, circa 70° negli ultimi metri con le attuali condizioni di neve prima di arrivare alla cornice, tagliata la quale siamo usciti sulla cresta nord-ovest; da qui alla vetta mancavano circa 40 metri di facile cresta-pendio, ma abbiamo rinunciato senza esitazione a salire alla cima, visti i nuvoloni e l'elettricità nell'aria pomeridiana che faceva friggere piccozze e ferraglia appesa all'imbrago: discesa in fretta lungo la cresta, varie pause con gli oggetti metallici depositati lontano aspettando che l'effetto "frittura" cessasse; due doppie per calarci sulla parte alta del ghiacciaio, solito traverso su ghiaccio e poi sulla cengia di rocce rotte, attraversamento della morena, risalita al rifugio dove i gentili gestori avevano pensato alla nostra cena: grande ospitalità alla Cabane du Mountet.

visto dalla cab. du Tracuit

nord lontana

vista dal rifugio

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