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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
E' l'ultima "nata" delle vie lunghe delle "Dalles de la Blanche" ed anche la più facile. E' la prima a dx, la prima che si incontra dopo la palestra di monotiri. Cercavamo Chek Mama e abbiamo trovato questa... poco importa. Molto discontinua e mai impegnativa, fattibile anche con gli scarponi (cosa che ho fatto dopo il primo tiro ripido e placcoso). Non abbiamo proseguito con One Again perchè la nebbia aveva intanto avvolto completamente Rocca Bianca, che abbiamo però salito dalla normale, trovando la roccia particolarmente scivolosa per la fine polvere (simil talco) che la ricopre...
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Noi siamo saliti dalla Val Pellice, partendo del Rif. Barbara e passando dal Col d'Armoine. In discesa siamo scesi direttamente dal Col Luisas al Lago Gelato, risaliti al Col Manzol e scesi al rifugio. La discesa dal Luisas al Lago non è entusiasmante, pur essendo segnalata con tacche di vernice (in alto si fa equilibrismo su grandi massi).
La via l'abbiamo percorsa in scarponi, aggirando appena sulla dx i primi tre tiri. Da S3 i poi abbiamo seguito i fix.
Necessaria corda da 50 m. Su L4 attenzione agli attriti.

dall'attacco il percorso da noi seguito

La prima parte di L5

L6

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Fatta la pomeriggio uscendo in cima al tramonto, patendo molto il caldo umido. Sempre bella, anche con tanta foglia e erba come in questa stagione. Facendola con gli scarponi abbiamo evitato alcuni tratti non obbligatori, L11 e azzerato i passaggi più impegnativi di 4c. Roccia asciutta e sentieri segnalati in modo impeccabile.
In questa stagione, attenzione ai rettili striscianti!
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Noi abbiamo concatenato la via dell'Unione con la Mulatero così siamo usciti alla croce.
Dalla cima dello sperone centrale, scesi al colletto, siamo saliti leggermente verso sx per teppe e cenge e abbiamo raggiunto la Mulatero a S11 (si può prendere anche più in basso). Il passo di 5b di L12 l'abbiamo aggirato a dx. Per accellerare un po' i tempi, le ultime 2 lunghezze de l'Unione (seguendo il "vecchio tracciato sulla sx") e le ultime 5 della Mulatero le abbiamo fatte a corda tesa, viste le difficoltà contenute, anche per le ns modeste capacità.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Noi abbiamo salito tutta l'Intruder fino in cima allo sperone, quindi abbiamo traversato il leggera discesa verso sx (ovest) e abbiamo preso la Mulatero a metà di L10 (bolli rossi evidenti). In questo modo la difficoltà massima (e obbl.) incontrata è stata 5b.
Dopo L13 abbiamo proseguito a corda tesa.
Nessun problema a trovare le vie e seguirle, ma è facile confondersi e le scritte sono un po' sbiadite o non sempre visibili.
Roccia asciutta. Basta una corda da 40 m.
Gradito, imprevisto e improvvisato ritorno al Bracco dopo ben 11 anni.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Dopo la via di Michelin, attacchiamo questa via, prendendola però da S2 (raggiunta traversando in piano verso sx dalla base della parete). Il passo di 5c di L3 si può aggirare sulla sx. Via sporca e apparentemente poco frequentata. S4 non l'abbiamo vista e così abbiamo concatenato L4 e L5 (tiro un po' lungo, 35 m). Non portatevi lo zaino perchè ostacola non poco quando si deve strisciare nel "buco del gatto". Discesa sempre a piedi dal versante NO.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Avvicinamento rapido e senza problemi. Il sentiero per Barma d'aut va abbandonato quando si arriva all'altezza del torrione (ometto, tacche blu di vernice). Via in ordine, in S4 i fix sono collegati con un cordone. Avendo una singola da 60 m ma non conoscendo la posizione delle soste per le calate, siamo scesi a piedi dal versante O (nessun problema).
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Bella. I tiri più impegnativi (i primi due e gli ultimi due) si possono unire perchè veramente molto corti. La sosta finale, dopo la lama, noi non l'abbiamo trovata ma ci siamo arrangiati con gli alberi presenti. Il tratto centrale, dopo la sosta di L3, conviene farlo in conserva. Dalla fine noi non siamo scesi subito seguendo gli ometti verso sx, ma siamo ancora saliti, arrampicando, fino ad un largo colletto erboso da dove per prati a sx abbiamo raggiunto il sentiero che sale all'Aquila e con il quale siamo tornati a valle.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Dopo la Coli-Coli volevamo provare un'altra linea sulle placche, ma appurato che il sole non arrivava più a scaldarle in questo periodo, ci facciamo attirare da questo contrafforte che raggiungiamo traversando dall'altezza della base della placconata. Dopo un tratto di cresta facile, per caso troviamo la sosta del IV tiro e quindi, senza conoscere la via, proseguiamo fino al termine seguendo l'intuitivo percorso e le protezioni in loco.
Interessante itinerario, complimenti agli apritori, gradazione a ns avviso un tantino generosa, almeno per i due tiri finali che abbiamo percorso, comunque gratificante per noi che l'abbiamo fatta con gli scarponi ;-b
Peccato non essere stati più preparati sulla sua esistenza e non averla presa dall'attacco.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Se fatta con gli scarponi il primo tiro è più impegnativo degli altri, anche perchè per andare in sosta devi quasi fare un traverso verso dx.
E' utile la foto del percorso per capire dove passa la linea. I chiodi fra una sosta e l'altra si vedono poco, ma a parte il primo tiro, non ne senti molto la necessità... in ogni caso non è semplice integrare
In questa stagione il sole non arriva più sulle placche nemmeno nel pomeriggio. Interessante il tiro per raggiungere l'anticima.
Noi siamo scesi a fianco delle placche.

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