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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Noi abbiamo salito tutta l'Intruder fino in cima allo sperone, quindi abbiamo traversato il leggera discesa verso sx (ovest) e abbiamo preso la Mulatero a metà di L10 (bolli rossi evidenti). In questo modo la difficoltà massima (e obbl.) incontrata è stata 5b.
Dopo L13 abbiamo proseguito a corda tesa.
Nessun problema a trovare le vie e seguirle, ma è facile confondersi e le scritte sono un po' sbiadite o non sempre visibili.
Roccia asciutta. Basta una corda da 40 m.
Gradito, imprevisto e improvvisato ritorno al Bracco dopo ben 11 anni.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Dopo la via di Michelin, attacchiamo questa via, prendendola però da S2 (raggiunta traversando in piano verso sx dalla base della parete). Il passo di 5c di L3 si può aggirare sulla sx. Via sporca e apparentemente poco frequentata. S4 non l'abbiamo vista e così abbiamo concatenato L4 e L5 (tiro un po' lungo, 35 m). Non portatevi lo zaino perchè ostacola non poco quando si deve strisciare nel "buco del gatto". Discesa sempre a piedi dal versante NO.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Avvicinamento rapido e senza problemi. Il sentiero per Barma d'aut va abbandonato quando si arriva all'altezza del torrione (ometto, tacche blu di vernice). Via in ordine, in S4 i fix sono collegati con un cordone. Avendo una singola da 60 m ma non conoscendo la posizione delle soste per le calate, siamo scesi a piedi dal versante O (nessun problema).
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Bella. I tiri più impegnativi (i primi due e gli ultimi due) si possono unire perchè veramente molto corti. La sosta finale, dopo la lama, noi non l'abbiamo trovata ma ci siamo arrangiati con gli alberi presenti. Il tratto centrale, dopo la sosta di L3, conviene farlo in conserva. Dalla fine noi non siamo scesi subito seguendo gli ometti verso sx, ma siamo ancora saliti, arrampicando, fino ad un largo colletto erboso da dove per prati a sx abbiamo raggiunto il sentiero che sale all'Aquila e con il quale siamo tornati a valle.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Dopo la Coli-Coli volevamo provare un'altra linea sulle placche, ma appurato che il sole non arrivava più a scaldarle in questo periodo, ci facciamo attirare da questo contrafforte che raggiungiamo traversando dall'altezza della base della placconata. Dopo un tratto di cresta facile, per caso troviamo la sosta del IV tiro e quindi, senza conoscere la via, proseguiamo fino al termine seguendo l'intuitivo percorso e le protezioni in loco.
Interessante itinerario, complimenti agli apritori, gradazione a ns avviso un tantino generosa, almeno per i due tiri finali che abbiamo percorso, comunque gratificante per noi che l'abbiamo fatta con gli scarponi ;-b
Peccato non essere stati più preparati sulla sua esistenza e non averla presa dall'attacco.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Se fatta con gli scarponi il primo tiro è più impegnativo degli altri, anche perchè per andare in sosta devi quasi fare un traverso verso dx.
E' utile la foto del percorso per capire dove passa la linea. I chiodi fra una sosta e l'altra si vedono poco, ma a parte il primo tiro, non ne senti molto la necessità... in ogni caso non è semplice integrare
In questa stagione il sole non arriva più sulle placche nemmeno nel pomeriggio. Interessante il tiro per raggiungere l'anticima.
Noi siamo scesi a fianco delle placche.

Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Noi siamo saliti dal sentiero per Barma d'Aut passando a monte della Rubinella, seguendo il sentiero di accesso alla "Pa pi che Cattre". Un po' di difficoltà nel capire chi fosse Lou Mountruc (è rivolto a Ovest), ma poi l'abbiamo trovato. Salito Lou Fau con gli scarponi, poi salito anche il monotiro Belle Fait subito a fianco che hanno la sosta in comune, quindi ripetuto il secondo tiro di Lou Fau col quale si finisce sul sentiero di discesa della Gran Guglia. Certo, l'arrampicata è poca rispetto all'avvicinamento, ma noi siamo di bocca buona.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Questa volta siamo saliti dal sentiero di Barma d'Aut, passando a monte della Rubinella.
Fatta con gli scarponi, corda da 40m, in conserva a parte i tratti più impegnativi. Seguito fedelmente la via, evitato solo il tiro di 5c.
A mio avviso l'autunno e l'inverno sono le stagioni migliori: senza foglia e con l'erba corta la roccia "spicca" di più.
Al ritorno abbiamo salito Lou Poli dalla cresta nord, anch'essa attrezzata a fix (2 tiri da 20m), evitando i tratti troppo duri per esser fatti con gli scarponi. Roccia molto sporca.
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
Vietta più interessante della cresta del selvatico e delle rocce del colletto (peccato che una parte dell'abbondante attrezzatura utilizzata là non sia stata usata invece qui al posto dei golfari piccoli e delle catene arrugginite delle soste...). Gradi più condivisibili, come il giudizio sulla roccia del secondo tiro. Noi abbiamo fatto un tiro unico, saltando qualche rinvio. Ovviamente in scarponi.

la via
Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
A mio avviso i gradi riportati nella descrizione sono tutti sovrastimati di un grado. I 3 sono II e anche il passo di 5+ non è più di un IV. Le distanze fra le soste sono di 10-12 m l'uno e c'è un fix ogni 3-5 m (nel passo presunto di 5+ credo persino 3 in 2 m!). Ma va tutto bene visto che la via è nata per i principianti e i bambini. Peccato però che si segua un percorso alquanto discutibile. A parte i primi due tiri del Selvatico (vecchia via di 2 tiri), per il resto si tocca più teppa che roccia, non si sta infatti sul filo ma lo si costeggia poco sotto su cenge erbose. In meno di 2 ore si fa tutto in conserva. Potrebbe essere invece più interessante come via di misto, vista l'abbondanza di protezioni. In scarponi e non poteva essere altrimenti...

in verde lo sperone del selvatico, in rosso la cresta del colletto, dal terrazzo del ristorante
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