lovi84


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso semplice ma molto remunerativo su sentiero ben segnato che attraversa bellissime faggete. Solo il primo e l'ultimo tratto sono fuori dal bosco, rendendo il percorso fattibile anche in estate. Alla partenza si consiglia di seguire la sterrata che inizia poco sotto il passo e scende alcuni metri per poi risalire, evitando la salita e la discesa lungo il crinale, tra erba alta e recinzioni. I due percorsi si congiungono comunque poco dopo.
E' una bella passeggiata che merita una giornata di sole, possibilmente tersa per poter apprezzare la vista a 360° che si gode da lassù!

Salendo nella splendida faggeta del Gottero

Monti Zatta e Ramaceto dalla cima del Gottero

Ultimi metri per la vetta

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Semplice ma remunerativa passeggiata in buona parte lungo il percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri. Prestare attenzione al terreno reso scivoloso dalle recenti piogge

Si esce dal bosco alla gola di Sisa

Vista dall'Alpesisa: i forti, il mare e le alpi liguri

M. Alpesisa: croce di vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: niente da segnalare
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: telemark
I primi 350 m nel bosco si devono fare con gli sci in spalla. Sci ai piedi superata la presa d'acqua. Consiglio vivamente di evitare il tratto della presa, abbandonando la mulattiera poco prima sulla sinistra e salendo per sentiero all'inizio poco evidente, ma poi ben marcato. Messi gli sci le condizioni sono ottimali fino al colle, in salita e in discesa...neve primaverile ma dal comportamento omogeneo, che permette di sbizzarrirsi!

Tratto centrale della salita

Salendo lungo il vallone del Binec

La bassa valle avvolta dalle nubi

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Gita semplice ma remunerativa in parte su Alta Via e in tutti i casi su sentieri ben segnati. E' possibile raggiungere facilmente anche le vette del M. Leco (rovinato dai ripetitori) e del M. Taccone. Interessante l'anello di rientro sotto il M. Taccone con tanto di ottima sorgente.
Percorso consigliabile, magari non in piena estate visto che è tutto allo scoperto.

Escursione solitaria in un venerdì lavorativo. Incontrate 3 persone in tutto il giorno. Bei paesaggi e bella vista, anche se oggi la foschia ha nascosto molte cose. Ci tornerò!

La mulattiera che porta al M. Leco

il M. Leco coi suoi ripetitori

i monti Taccone e Figne dal M. Leco

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Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
Seconda volta sul Tobbio in una settimana, ma il clima è sempre lo stesso, nebbia fitta! Oggi è andata anche peggio, vento, clima gelido (-2°C in vetta), mentre la nebbia ci ha accompagnato dall'inizio alla fine, con raggio di sole beffardo a fine gita. Peccato, aspettiamo la prossima!

Salendo da Voltaggio lungo la mulattiera nel bosco

La chiesa in vetta al Monte Tobbio avvolta dalla nebbia
Giudizio Complessivo :: *** / ***** stelle
Bel percorso prevalentemente in cresta, reso insidioso dalle pietre bagnate dopo la forte pioggia della notte e dalla nebbia fitta.
Abbiamo tentato la sorte sperando in un promesso miglioramento del tempo che si è visto solo in serata...troppo tardi per noi. In condizioni di tempo buono è una gita molto bella e varia, oggi non siamo neanche riusciti a vedere il M. Zatta, su cui siamo saliti. E' andata un pochino meglio sul Chiappozzo, però oggi mi fermo a 3 stelle... la nebbia nasconde il paesaggio ma regala bei giochi di luce.

Mucche dall'aria interrogativa salendo verso il Chiappozzo

L'ultimo tratto di salita verso il Chiappozzo

Per un attimo la nebbia si dirada e compare la vallata di Reppia

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Il sentiero è ripidissimo e il pendio è preso tutto in massima pendenza, con continui strappi e molti tratti scivolosi in caso di pioggia.
Siamo saliti con zaini molto pesanti avendo tutto il bagaglio con noi. La fatica è però immediatamente ripagata quando si arriva alla sella da una vista superlativa sul fiordo di Reine e le Lofoten meridionali, qualcosa di eccezionale. Arrivati alla sella in 5 minuti si raggiunge la cima più verso est, mentre verso ovest la cresta del Reinebringen prosegue molto a lungo regalando scorci sempre diversi e stupendi. Per chi ha un po' di gamba e scarpe adeguate vale veramente la pena.

il ripido sentiero in salita

vista verso Reine

il fiordo di Reine

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Il percorso di andata è sempre molto largo e ottimamente segnato, adatto anche a essere percorso durante la stagione estiva. Il percorso di ritorno ha qualche breve tratto con erba alta, ma è comunque sempre ben segnato.
Per essere in piena estate la gita è stata molto soddisfacente, sole ma non troppo e un po' di venticello.
Anche la vista oggi era discreta, siamo riusciti a intravvedere le Alpi.


In vetta al Monte Ramaceto

Vista dalla vetta verso Chiavari e Sestri Levamte

Vista dalla vetta verso Antola, Lesima e Alfeo

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Percorso sempre in quota lungo l'Alta Via dei Monti Liguri. E' consigliabile effettuare alcune deviazioni dall'Alta Via per raggiungere le panoramiche vette del M. Reixa, M. Argentea, M. Rama
Abbiamo trovato una giornata limpida, incredibile per la fine di maggio: per buona parte del percorso vista spettacolare su Apuane, Appennino Ligure e tutte le Alpi, dalle liguri alle lombarde..e poi su Genova, Savona, tutta la costa ligure e pure sui monti della Corsica innevati. Questo tratto di Alta Via, dai tratti così alpini, è davvero spettacolare e merita di essere percorso in una giornata limpida.

Genova, Portofino e Apuane dal M. Reixa

I monti dell'Antola innevati

Vetta del M. Reixa

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Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Percorso ad anello molto vario e piacevole, senza particolari difficoltà tecniche, lungo la dorsale che separa le valli Trebbia e Aveto. Oggi la vista non è stata gran che, ma in giornate terse può offrire molto di più.

Bosco in primavera

In vetta al Monte Roccabruna

Il Bosco delle Fate nella nebbia

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