liperi


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Il ghiacciaio rispetto a due settimane fa ha iniziato a mostrare avvallamenti anche se oggi si passava ancora serenamente. La parte inziale della rampa del Lys sopra lo Gnifetti, in particolare in discesa, è da fare con attenzione. Sopra un po' ghiacciata causa vento che ha lisciato e vetrato un po'.
Oggi ho fatto la ferrata. Volevo vedere la differenza eventuale di tempi col canalino, che mi è apparso un po' liscio e gelato rispetto alla volta scorsa.
Sciata come al solito ineguagliabile, nononstante un po' di duro in alto e.....il vento fortissimo sul pendio della sommità Vincent che ha regalato una strana sensazione di "paracadute".
Se non era per il vento meritava 5 stelle. In realtà rispetto alla volta scorsa le temperature erano più alte, ma il vento più violento. Meno male che era a raffiche e quindi si riusciva a riprendere il fiato tra una folata e l'altra. Se sapete cosa è la "sabbiatura" in ambiente industriale, possiamo dire che ho sperimentato la "ghiacciolatura". Le raffiche infatti sparavano addosso e in faccia granite di neve gelata.....alla fine sul Rosa si prende sempre più freddo ad agosto che a primavera!
Non ho fatto praticamente foto causa vento.....

La nave arriva ancora bene fino al Mantova

La Vincent sullo sfondo della traccia al Gnifetti

Il solito frecch estivo !
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Alla Indren alle 8.10! Si parte benissimo sci ai piedi dall'uscita della Indren, se si vuole fare il canalino come ho fatto io, che era in ottime condizioni di tenuta e stabilità a quell'ora. Tenuto il margine sinistro per stare il più possibile fuori dall'ingorgo di persone e...su dritto come un ascensore!
Poi sopra, sul ghiacciaio, uno spettacolo ! Quasi una pista battuta, meglio di tante altre volte. I soliti buchi e fratture, ma molto ben coperti o comunque intuibili.
Dalla conca del Balmenhorn un po' più ghiacciata salendo, causa il solito vento balordo e freddo.
Cima quindi goduta veramente poco...niente sdraio e ombrellone !
Discesa super dalla conca fino al Mantova...uno sballo veramente. lasciata la cima alle 12.
Tanta, tanta gente...ma c'è spazio per tutti.
Sempre ottime le torte al Mantova !
Super ingorgo alle 14 alla funivia per la discesa dalla Indren ai Salati.....

All'attacco del canalino. Cambio configurazione!

Gente ovunque

Che frecch!
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2800
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Cime Bianche con la prima funivia/telecabina.
Ottimo tutto, salita, ghiacciaio, pendio sommitale, discesa.
Come al solito sciata spettacolare che manco d'inverno ce la sogniamo, giù fino a CIme Bianche
Bella l'idea di fare la prima corsa alle 7 ! Bravi i gestori degli impianti !

Solito immancabile selfie di vetta....

Super buco di fianco alla pista che sale al Piccolo Cervino
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 5 dal parcheggio sci ai piedi con ottimo rigelo notturno. Hanno liberato la strada di servizio ma per fortuna hanno scavato solo la strada e intorno hanno lasciato la neve buona per salire. Nessun "gava e buta". Un solo attraversamento di tre metri su terra. Da Cime Bianche ancora piste battute.
Arrivati al ghiacciaio crosta inizialmente portante ma appena salito il sole subito cedevole. Crepacci apparentemente ben coperti, forse con non troppa neve: avvallamenti percepibili e qualcuno davanti a me è finito a terra per ..."bastoncino affondato ". Sotto si vedeva un bel nero...
Pendio con super traccione, ma appena fuori si fratturava. Cercato di distanziarmi il più possibile dai vari grupponi e di evitare qualche volpe che ha derapato energicamente a monte di chi saliva !
Comunque salito ottimamente.
Discesa quindi "sulle uova" sul ripido, poi crosta fastidiosa fino a fuori della conca glaciale, e infine sciatona divertente e a volo d'angelo fino a Cervinia.
Urca che frecc! Arrivato gelato per il vento al Plateau, col sole appena su, a favorire dell'ottimo tiramisù del rifugio Guide Cervino. Complimenti come sempre ai gestori. Poi dopo essermi riscaldato per bene, via verso il Breithorn. Un self-compiment per la performance visto il dislivello, e visto che il mio allenamento consiste in .....giornate e giornate seduto al computer e in macchina. E' proprio vero che "volere = potere".

Vetta sempre mitica

Wow!

Ciaooo!
Sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Tutto pulito
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bella spanna di neve recente su fondo duro in basso, mentre in alto la spanna ha coperto pietre affioranti, quindi occhio.
Salito bene come un'ascensore ottima tenuta delle pelli e niente zoccolo.
Solito patema al traverso Hubschorn perché ogni volta si presenta diverso. Oggi come da bollettino SLF c'era una bella spanna di neve recente a coprire placche gelate. La traccia era comunque già pronta visti i numerosi passaggi di ieri e di stamattina prima di me. Peccato che i "gruppen" di svizzeri procedono a numeri di 12-20 uno in coda all'altro, alla faccia del distanziamento sui pendii ripidi che possono staccare ! Fatti 8 minuti di "coda" prima di riuscire a passare... da solo !
A parte questo, per il resto uno spettacolo. Al passo del Breithorn si sale in cresta comodamente ma un po' più indietro del solito.
La cresta finale sempre bella e sensuale !
Discesa di tutti i tipi: In alto farina tritata dai numerosi passaggi stando il più possibile sottocosta ai Breithorn, poi crosta non portante, crostina e crostaccia. Passato l'Homattupass mi sono buttato tutto sottocosta all'Hubschorn per trovare farina, ma occhio alle pietre nascoste sotto le due spanne di recente. Poi bella discesa nel canale e tutto sommato buon rientro al traverso, ormai stratritato e tracciato.
Intorno sembra tutto buono: Leone, Terrarossa, Hubschorn...pieno di tracce. E anche sul versante del Boshorn.
Prima vera skialp di stagione, visto che per vari motivi fino ad ora ho sempre fatto sci-pistismo, tra Platau e Salati, per mantenere la gamba. Sempre spettacolare. Ottimo test annuale per "mantenere" la qualifica di Ski-Alp....come dico io.
Se il meteo non fa scherzi di caldo forse si smarca ancora maggio !
Oggi un tuffo nell'inverno che non ho visto, grazie anche al fatto che con l'ora legale il primo raggio di sole l'ho beccato ormai sotto il Breithornpass

Lo splendido pendio sotto il Pass

La sempre bella cresta finale

Ressa in vetta...almeno 40 persone!

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Escursione veloce, su sentiero ottimamente tracciato e in ambiente superbo.
Acqua non disponibile lungo il percorso.
Sviluppo di 7,7 km x 2.
Inutile cercare di uscire dal sentiero per tagliare. Il fondo fuori del sentiero non è agevole in particolare nella parte alta.
E poi è pieno di divieti con indicate multe fino a 500 dollari...
Panorama spettacolare dalla cima.
Partito alle 5.30 e di ritorno al parcheggio alle 10.30 per evitare i grossi temporali che d'estate si formano repentinamente su quella motagna.
Impressionante l'effetto "foresta" della foresta al mattino prima del sorgere del sole: un muro di piante altissime impenetrabile

I San Francisco Peaks dall'altopiano a Nord Ovest

Il benvenuto all'Arizona Snowbowl

Gli Aspen nella foresta (Pioppo tremolo)

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Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Ottimo
Avevo letto molto, ma come al solito fino a che non la si fa con le proprie forze, non si riesce a giudicare.
Tutto quello che avevo letto disincentivava dal farla in giornata, ma noi abbiamo provato lo stesso, contando che il dislivello era congruo con le nostre solite escursioni. Quello che non riuscivo a valutare era lo sviluppo perché si parla di miglia, da noi di solito lo sviluppo non è noto (o chissenefrega!).
Comunque lungo il percorso ci sono vari punti che possono essere considerati come meta per decidere di tornare indietro e assicuro che sono tutti di grande soddisfazione.
Partito con zaino vuoto dal solito vestiario che ci portiamo dalle nostre parti, ma con 8 litri d'acqua ! 4 a testa.
Sono bastati al pelo, solo perché al ritorno si è rannuvolato.
Iniziato il sentiero alle 6.00 col sole sorgente. Raggiunto il fiume dopo 3 ore e 5 minuti.
Pascolato bordo fiume e fino al Ranch per un'oretta.
Ripartiti alle 10.30, risalita di 4 ore e 5 minuti, in tempo per evitare il solito temporale pomeridiano.
Temperatura media oltre i 30°C !
Ci ho lasciato il cuore.
E' il posto più bello che abbia mai visto......senza la neve !
Chilometri di percorsi in ambiente selvaggio.

Tabelloni descrittivi

Warning !

Inizio del sentiero

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2900
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Cime Bianche. Fuori della telecabina c'è ancora una lingua di neve battuta dai gatti ... continua !
Salita del Ventina ottima. Conca del Breithorn perfetta. Terminale ancora ben chiusa nel punto di passaggio.
Passata la terminale me la sono tracciata io più dolce, perché l'autostrada già presente è molto ripida poiché adattata da chi sale a piedi.
Neve sul pendio finale perfetta come tenuta in salita (tra le 11.30 e le 12.30) e altrettanto fantastica in discesa (dopo le 13.00).
Discesa dagli impianti svizzeri ottima perché hanno riaperto e risistemato le piste dall'ultima volta che sono salito di qui.
Parecchia gente in giro nonostate fosse lunedì.
Il meteo è stato preciso. Velature alte hanno tenuto fresco fino alla conca del Breithorn, poi si sono allontanate e sole splendido.
Mai nè troppo caldo nè troppo freddo. Vento forte solo sulla piazzola della cima, ma un metro sotto si stava riparati e benissimo.
Che dire: è sempre il solito Breithorn ma è sempre bellissimo.
Gita ancora consigliatissima per gli aficionados dello skialp come me. Incredibile che ci fosse pochissima gente con gli sci, considerato quanto era stupenda la neve.
Dai che si smarca anche luglio !
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Due sensi unici alternati con semaforo tra Iselle e Simplon
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Rispetto a una relazione della scorsa settimana trovata in altro forum, che dava neve continua 300 m dietro l'Ospizio, la situazione è cambiata radicalmente. I nevai sui fianchi dell'Hubschorn sono discontinui e non sono quindi convenienti. Io ho seguito il sentiero estivo per circa 20 minuti fino al caratteristico terrapieno che funge da paravalanghe. Aggirato sulla destra e passata la valletta, c'era una lingua nevosa compatta che saliva ininterrotta fino al masso quadrangolare di riferimento per il traverso.
Da lì bisogna un po' arrangiarsi a trovare un percorso che sia il più continuo possibile per passare il traverso, alcuni "gava e buta" di cui due sul traverso abbastanza scomodi.
Da metà traverso in poi la neve è continua e compatta anche se bisogna stare nel canale e, più sù, tutto sottocosta al fianco est dell'Hubschorn; altrimenti ci sono parecchie discontinuità a causa dei massi e dei sassi affioranti sui crinali delle vallette.
Il sottocosta però nella parte centrale è costellato di "ghiaia", terriccio e sassi sopra la neve a causa delle scariche avvenute.
Fermato al Breithornpass poiché della nuvolaglia ha fatto da cappello (solo lì!) fin dal mattino e al passo non si vedeva nulla, nemmeno la cornice da scavalcare per salire in cresta. I primi minuti di discesa per risbucare sotto la base cumulo sono stati abbastanza drammatici per il disorientamento spaziale e le perdite di equilibrio.
Poi sciata spettacolare (sassetti sparsi a parte) su neve cotta al punto giusto e divertentissima.



Partito dall'Ospizio alle 5.00 con lo stress di dover essere a Varese per lavoro alle 13.30.
Alle 8.00 al Breitornpass puntuale coi miei programmi.
Peccato la vetta si sia negata, ma l'importante è avere smarcato una bella scialpinistica a giugno.
E poi i pendii del Breithorn in discesa non deludono mai.
Non so quanto sia ancora fattibile nei prossimi giorni, vista la considerevole riduzione nell'ultima settimana.
Il "se convenga" va a gusti. Il portage / tribolage di oggi nella parte iniziale è stato ampiamente ricompensato dalla bella sciata. Alla fin fine si è trattato di soli 40 minuti su 3 ore.

Sottocosta all'Hubshorn con le scariche di sassi

Scrondocumulo al Pass e in Vetta

Traverso e canale al ritorno

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spaziale !!!
Partito da Cervinia alle 3.30 con ottimo rigelo notturno (1 grado al termometro macchina). Fino al Rifugio neve ottima da non servire i coltelli sui drizzoni.
A oggi la neve è continua a partire dalla seconda rampa della pista dopo il parcheggio. Prima, nel rettilineo sopra la prima rampa c'è una lingua abbastanza lunga ma poi si deve fare un "gava e buta" per cambiare sponda. Sopra, prima del lago, due attraversamenti della strada di servizio che è stata pulita fino a lì. Dicono che settimana prossima puliranno fino a più su per fa passare mezzi che devono fare lavori.
Arrivato al rifugio alle 7 per colazione, gelato! Tra Lago Cime Bianche e il Rifugio il solito vento, oggi gelido da ricordare gennaio! Al Plateau -6°C statici. Ci ho messo mezz'ora al rifugio a riprendermi dal gelo, nel frattempo è uscito il sole su tutto il percorso successivo.
Al Colle del Breithorn non ho tolto le pelli per fare la discesa fino alla seconda conca, perché secondo me non ne valeva la pena per così poco. Poi è tutto un su e giù.
Traversando sotto l'Occidentale, e quindi non scendendo per il percorso della Porta Nera, sono arrivato a questa conca nella quale si poteva ancora proseguire per la Porta Nera stando più alti rispetto all'altro percorso. Io invece ho tirato verso l'Orientale e verso le crepacciate lì di fronte.
Grazie a un'idea di traccia (da domenica ha nevicato e ha coperto quasi tutto) sono riuscito a oltrepassarle e portarmi su di un plateau a monte di queste sotto il Gemello. Da lì in leggera discesa e passando la terminale del pendio del Roccia Nera (ben chiusa) fino alla selletta nevosa del Bivacco. Qui ho lasciato gli sci e coi ramponi ho iniziato a farmi traccia su almeno due spanne di neve fresca, su dritto fino a uscire in cresta.
Con la neve così neanche da provare a pensare di tagliare quel pendio con gli sci per fare degli zig-zag.
Ci ho messo due ore per fare quel pendio, spuntando l'anima, e mi sono attardato perché per fortuna le temperature sono rimaste basse e la neve non ha trasformato. Delicato il traverso dopo l'uscita in cresta perché è tutta una cornice. Anche la cima poco fruibile. Arrivato su alle 12.30. Qualche foto e subito dietrofront. Poi mezz'ora a scendere fino alla sella, facendo attenzione a non rotolare giù. Eterno il ritorno al Plateau, fatto dalla via di dell'andata e tutto con le pelli per lo stesso motivo detto prima.
Le piste svizzere sono purtropop un disastro: tutte con la segnatura dei gatti e delle ruspe (gelata!) per lavori di sistemazione (impianti svizzeri chiusi).
Dopo ulteriore rabbocco al rifugio, invece discesa dal Ventina per Cervinia alle 15.30 da urlo! Fino a Laghi CIme Bianche appena spianata perfettamente dai nostri gatti e con quel giusto di marcetto superficiale che l'ha resa spettacolare. Mi è quasi spiaciuto passarci sopra. Oltre comuque bellissima e divertentissima! Le temperature sono rimaste basse e la neve ha tenuto meravigliosamente considerata la tarda ora e la stagione.
Gita lunghissima fatta così, ma ne è valsa la pena. Non ho visto anima viva fino al ritorno al Colle del Breithorn.
Una Sci-Alpinistica con la A maiuscola.
Meno male che settembre scorso ero sceso fino alla conca e avevo fatto un sacco di foto per studiare il percorso.
Quasi nessuno riporta bene dove passa. E anche di relazioni ho trovato poco di preciso.
Se si vuole andare con gli sci non conviene secondo me fare il giro sotto lo sperone del bivacco e risalire il pendio dalla parte della Porta Nera (corniciona all'arrivo sulla selletta!). Però il passaggio delle crepacciate a monte della conca è variabile in funzione dell'innevamento e della stagione. Adesso si passa ancora benissimo e credo ancora per un bel po'.
Nove ore totali da Cervinia: 7 di avvicinamento e 2 per il pendio finale. Non sono un velocista. L'importante è il risultato.
Nel buio della prima rampa dopo il parcheggio quattro occhi luminosi, accesi dalla mia frontale, mi hanno osservato a lungo con circospezione...Due Ewoks? No due splendide volpi!
Sempre nel buio della splendida stellata una grossissima meteora in direzione dei Breithorn a "indicare la via"..seconda stella a destra, come diceva Bennato.


La zona dei crepacci da passare per arrivare direttamente alla sella sopra il bivcco

Il pendio finale dalla sella sopra il bivacco

Dalla sella verso i Breithorn

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