liperi


Le mie gite su gulliver

Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Due sensi unici alternati con semaforo tra Iselle e Simplon
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Rispetto a una relazione della scorsa settimana trovata in altro forum, che dava neve continua 300 m dietro l'Ospizio, la situazione è cambiata radicalmente. I nevai sui fianchi dell'Hubschorn sono discontinui e non sono quindi convenienti. Io ho seguito il sentiero estivo per circa 20 minuti fino al caratteristico terrapieno che funge da paravalanghe. Aggirato sulla destra e passata la valletta, c'era una lingua nevosa compatta che saliva ininterrotta fino al masso quadrangolare di riferimento per il traverso.
Da lì bisogna un po' arrangiarsi a trovare un percorso che sia il più continuo possibile per passare il traverso, alcuni "gava e buta" di cui due sul traverso abbastanza scomodi.
Da metà traverso in poi la neve è continua e compatta anche se bisogna stare nel canale e, più sù, tutto sottocosta al fianco est dell'Hubschorn; altrimenti ci sono parecchie discontinuità a causa dei massi e dei sassi affioranti sui crinali delle vallette.
Il sottocosta però nella parte centrale è costellato di "ghiaia", terriccio e sassi sopra la neve a causa delle scariche avvenute.
Fermato al Breithornpass poiché della nuvolaglia ha fatto da cappello (solo lì!) fin dal mattino e al passo non si vedeva nulla, nemmeno la cornice da scavalcare per salire in cresta. I primi minuti di discesa per risbucare sotto la base cumulo sono stati abbastanza drammatici per il disorientamento spaziale e le perdite di equilibrio.
Poi sciata spettacolare (sassetti sparsi a parte) su neve cotta al punto giusto e divertentissima.



Partito dall'Ospizio alle 5.00 con lo stress di dover essere a Varese per lavoro alle 13.30.
Alle 8.00 al Breitornpass puntuale coi miei programmi.
Peccato la vetta si sia negata, ma l'importante è avere smarcato una bella scialpinistica a giugno.
E poi i pendii del Breithorn in discesa non deludono mai.
Non so quanto sia ancora fattibile nei prossimi giorni, vista la considerevole riduzione nell'ultima settimana.
Il "se convenga" va a gusti. Il portage / tribolage di oggi nella parte iniziale è stato ampiamente ricompensato dalla bella sciata. Alla fin fine si è trattato di soli 40 minuti su 3 ore.

Sottocosta all'Hubshorn con le scariche di sassi

Scrondocumulo al Pass e in Vetta

Traverso e canale al ritorno

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spaziale !!!
Partito da Cervinia alle 3.30 con ottimo rigelo notturno (1 grado al termometro macchina). Fino al Rifugio neve ottima da non servire i coltelli sui drizzoni.
A oggi la neve è continua a partire dalla seconda rampa della pista dopo il parcheggio. Prima, nel rettilineo sopra la prima rampa c'è una lingua abbastanza lunga ma poi si deve fare un "gava e buta" per cambiare sponda. Sopra, prima del lago, due attraversamenti della strada di servizio che è stata pulita fino a lì. Dicono che settimana prossima puliranno fino a più su per fa passare mezzi che devono fare lavori.
Arrivato al rifugio alle 7 per colazione, gelato! Tra Lago Cime Bianche e il Rifugio il solito vento, oggi gelido da ricordare gennaio! Al Plateau -6°C statici. Ci ho messo mezz'ora al rifugio a riprendermi dal gelo, nel frattempo è uscito il sole su tutto il percorso successivo.
Al Colle del Breithorn non ho tolto le pelli per fare la discesa fino alla seconda conca, perché secondo me non ne valeva la pena per così poco. Poi è tutto un su e giù.
Traversando sotto l'Occidentale, e quindi non scendendo per il percorso della Porta Nera, sono arrivato a questa conca nella quale si poteva ancora proseguire per la Porta Nera stando più alti rispetto all'altro percorso. Io invece ho tirato verso l'Orientale e verso le crepacciate lì di fronte.
Grazie a un'idea di traccia (da domenica ha nevicato e ha coperto quasi tutto) sono riuscito a oltrepassarle e portarmi su di un plateau a monte di queste sotto il Gemello. Da lì in leggera discesa e passando la terminale del pendio del Roccia Nera (ben chiusa) fino alla selletta nevosa del Bivacco. Qui ho lasciato gli sci e coi ramponi ho iniziato a farmi traccia su almeno due spanne di neve fresca, su dritto fino a uscire in cresta.
Con la neve così neanche da provare a pensare di tagliare quel pendio con gli sci per fare degli zig-zag.
Ci ho messo due ore per fare quel pendio, spuntando l'anima, e mi sono attardato perché per fortuna le temperature sono rimaste basse e la neve non ha trasformato. Delicato il traverso dopo l'uscita in cresta perché è tutta una cornice. Anche la cima poco fruibile. Arrivato su alle 12.30. Qualche foto e subito dietrofront. Poi mezz'ora a scendere fino alla sella, facendo attenzione a non rotolare giù. Eterno il ritorno al Plateau, fatto dalla via di dell'andata e tutto con le pelli per lo stesso motivo detto prima.
Le piste svizzere sono purtropop un disastro: tutte con la segnatura dei gatti e delle ruspe (gelata!) per lavori di sistemazione (impianti svizzeri chiusi).
Dopo ulteriore rabbocco al rifugio, invece discesa dal Ventina per Cervinia alle 15.30 da urlo! Fino a Laghi CIme Bianche appena spianata perfettamente dai nostri gatti e con quel giusto di marcetto superficiale che l'ha resa spettacolare. Mi è quasi spiaciuto passarci sopra. Oltre comuque bellissima e divertentissima! Le temperature sono rimaste basse e la neve ha tenuto meravigliosamente considerata la tarda ora e la stagione.
Gita lunghissima fatta così, ma ne è valsa la pena. Non ho visto anima viva fino al ritorno al Colle del Breithorn.
Una Sci-Alpinistica con la A maiuscola.
Meno male che settembre scorso ero sceso fino alla conca e avevo fatto un sacco di foto per studiare il percorso.
Quasi nessuno riporta bene dove passa. E anche di relazioni ho trovato poco di preciso.
Se si vuole andare con gli sci non conviene secondo me fare il giro sotto lo sperone del bivacco e risalire il pendio dalla parte della Porta Nera (corniciona all'arrivo sulla selletta!). Però il passaggio delle crepacciate a monte della conca è variabile in funzione dell'innevamento e della stagione. Adesso si passa ancora benissimo e credo ancora per un bel po'.
Nove ore totali da Cervinia: 7 di avvicinamento e 2 per il pendio finale. Non sono un velocista. L'importante è il risultato.
Nel buio della prima rampa dopo il parcheggio quattro occhi luminosi, accesi dalla mia frontale, mi hanno osservato a lungo con circospezione...Due Ewoks? No due splendide volpi!
Sempre nel buio della splendida stellata una grossissima meteora in direzione dei Breithorn a "indicare la via"..seconda stella a destra, come diceva Bennato.


La zona dei crepacci da passare per arrivare direttamente alla sella sopra il bivcco

Il pendio finale dalla sella sopra il bivacco

Dalla sella verso i Breithorn

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Se salite di notte occhio agli animali per strada
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte ancora dal parcheggio funivia (dietro alle costruzioni)e la neve è continua.
Ottime condizioni su tutto il percorso. Scarso rigelo alla partenza (7 gradi alle 4.40) poi via via meglio.
Conca del Breithorn ben tappata compresa la terminale.
Buona la salita sul traverso anche se io per sicurezza metto sempre i coltelli, visti il ripido e lo scivolo.
Oggi la neve ha tenuto grazie a leggera velatura di cirri. Discesa dalla cima alle 11.30 con crosta ancora gelata. Dagli impianti in poi stupenda. Ventina sceso alle 13.15 inaspettatamente fantastico fino in fondo. Un po' marcia solo nell'ultimo rettilineo e nel pendio che scende al parcheggio .
Sveglia alle 2.00 e partenza da Cervinia sci ai piedi alle 4.40! Fondamentali per la mia sopravvivenza, viste le quasi 7 ore di salita, il rabbocco di colazione al rifugio Guide alle 8.00 e il piatto di pasta alle 12.00. In solitaria assoluta fino al Plateau...nel silenzio delle pietre. Poi nella conca del Breithorn e in cima incontrati due russi e due cechi. Unico in vetta con gli sci perché gli altri li hanno lasciati sotto la termiale e sono saliti coi ramponi. Commovente come al solito in vetta. Anche se è il solito Breithorn, il pendio finale merita sempre, nonostante le ore di salita noiosa precedenti.
Non so se si riuscirà a tirare tutti i mesi con gli sci come lo scorso anno.....intanto maggio è smarcato.

Tutto tappato e condizioni eccezionali

In vetta verso il Centrale

Due anime in tutta la conca !

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime codizioni di stabilità su tutto il percorso, compresi i ripidi pendii sopra il lago e la "buccia d'arancia", che oggi era proprio molto bella e di buccia non aveva proprio nulla. Cresta pulita e ottimo meteo senza vento.
Mi sono fermato all'attacco della cresta. Ero stanco e l'ho vista più imponente di quello che ricordavo. Eppure l'ultima volta l'avevo salita agevolmente. Peccato che l'ultima volta era più di 10 anni fa ! Sono vecchio e stanco ormai.......

I drizzoni sopra il lago

In vista della vetta, un po' di respiro prima dell'ultimo tiro

Ultimi metri sul drizzone finale
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: La neve inizia alla trattoria la Rocca
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Buono ancora l'innevamento nel bosco con due piccoli gava-buta. Ottime condizioni sul ripido pendio sopra il Giass Cmun percorso in salita tra le 8 e le 8.45. Iniziava a smollare in quei tre quarti d'ora.
Cresta perfetta. Occorre stare sul lato sinistro del filo di cresta a costo di lavorare di caviglia per evitare cornici che si smollano al sole. Da questo lato crosta da rigelo portante percorribile al meglio e in sicurezza con i coltelli.
Discesa per lo scivolo Nord-Ovest a cavallo delle 10 con neve portante, ben assestata e perfetta evitando colate già scaricate, poi per canale, come da foto fino ad intercettare il sentiero estivo che sale al Rosazza. Da lì stando alto e sotto a dove aveva già scaricato ho raggiunto il Rosazza, Oropa Sport e ho proseguito per il Camino. Piste Camino e Busancano ben battute e senza pietre fino a Oropa.
Oggi anche troppo caldo. Arrivato al Camino disidratato.
Il Tovo: una piccola montagna con una grande scialpinistica.
Le eccezionali condizioni di sicurezza di questi giorni nonostante la neve abbondante anche in basso mi hanno fatto titubare su cosa scegliere tra le varie belle vicino a casa. Alla fine ho scelto la più ripida per le soddisfazioni che dà, sia in salita (non molla mai), che in discesa.
La discesa sullo scivolo Nord-Ovest l'ho improvvisata perché non mi ero documentato. E all'ora che sono sceso, visto il caldo, non mi convinceva più il percorso di salita.
Per evitare le balze rocciose che ci sono in quel vallone ho seguito la cresta fino a riuscire a vedere un canale con neve certa fino in fondo e senza balze

La cresta del Tovo vista da sopra

Il percorso di discesa

Il panorama oltre la croce di vetta
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: La macchina arriva fino al tornante a quota 911
quota neve m :: 900
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Chesio sci in spalla.
La prima chiazza di neve sulla strada è al tornante quota 818.
Le auto si fermano al tornante a quota 911.
Gli sci si riescono a mettere al tornante a quota 954 e poi due gava/buta. Idem in discesa. Poi è tutta continua.
Il ripido crinale/pendio sopra la faggeta è in ottime condizioni di sicurezza. La neve non è troppa (20-30 cm) e ben compattata. Oggi era anche bella dura e ha tenuto così anche in discesa alle 12 per via di velature che hanno tenuto la temperatura bassa, nonostante l'esposizione a Sud.
Sopra l'Alpe Campallero stesse condizioni.
In cresta messi i coltelli gli ultimi 50 m per sicurezza.
Percorso molto didattico, poco frequentato e in assoluta tranquillità. Nessuna "tutina" che preme di dietro per passare...una meraviglia.
7 anime incrociate in tutto il percorso. Panorama mitico anche sui laghi. Era anni che non riuscivo a rifarla.

La croce di vetta con la campana da suonare

I pochi fortunati che si godono la vetta

Vista verso il Rosa
Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Pulito fino alla chiesetta di San Grato
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Occasione da non perdere: neve bassa al punto giusto e appena finito di nevicare sul finesettimana.
Partito alle 8.10 dalla chiesetta in ambiente fiabesco con tutti gli alberi ancora carichi di neve polverosa.
Buono e ben coperto di neve anche il passaggio dell'abetaia sotto il tracciolino.
Muanda bellissima anche in discesa verso le 12. Ancora qualche spazio dove sciare divertente e lasciare "firme" su neve immacolata.

Neve recente ovunque

Sempre bello vedere la pianura da qui

Neve ancora immacolata

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Mi permetto di puntualizzare alcune informazioni importanti sulla valanga caduta dal pendio del Breithorn: Il fronte era notevole, come visibile dalla foto almeno 40-50 metri. Lo spessore altrettanti, perché in fondo alcuni blocchi erano grossi come una scrivania. Sono stato forse il primo a buttarsi sulla valanga appena arrestatasi con l'ARVA in ricerca nella parte bassa e assicuro che camminarci sopra è stata un'impresa.
Le persone coinvolte che ho visto io durante l'evento sono almeno 8-10, tra cui un ragazzo che ha lamentato problemi ad una gamba e che forse poi è stato portato via dall'elicottero svizzero, il primo intevenuto. C'erano degli stranieri che hanno dato forse il primo allarme.
Ma la cosa più importante da segnalare è che tre ragazzi che sono stati interessati dalla valanga sul bordo destro (guardando da sotto)hanno riferito di uno con lo snowboard che ha tagliato il pendio e ha causato il distacco in alto e che poi a loro avrebbe chiesto scusa. Il distacco è partito sulla pancia della traccia che va verso il colletto tra i due Breithorn, proprio dove c'è la maggiore curvatura e pendenza....un taglio da manuale quindi, complimenti !!
Infine segnalo che quando ho iniziato a cercare con l'ARVA mi sono reso conto che molti erano senza, compresa gente con gli sci, pertanto quando non ho sentito più segnali mi ha preso lo sconforto a pensare che potesse esserci ancora gente sotto quei macigni.
E' veramente incredibile che si spenda e spanda per vestirsi da fighi e poi non si abbia ancora metabolizzato che questo strumento SERVE.
Complimenti invece a Michela che ha avuto la prontezza di allertare il nostro soccorso; non era possibile infatti escludere che qualcuno fosse rimasto sotto. Anche se arrivati un po' dopo, essendo stati messi al corrente della gente senza ARVA, i nostri erano organizzati coi cani !
Abbiamo poi saputo che per fortuna nessuno era rimasto sepolto.

La valanga ha interessato la parte iniziale della normale di salita all'Occidentale !
Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: perfetto
quota neve m :: 3000
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Plateau Rosà alle 8.10.
La salita con le pelli al colletto tra i due Breithorn è stata effettuata senza difficolta grazie alla neve perfetta. Anche il passaggio della terminale prima del colletto non ha creato alcun problema. La neve di questi giorni deve averla un po' rimpolpata rispetto al commento precedente. Entrambe le creste per il Centrale e l'Occidentale erano perfettamente tracciate, tanto da facilitare e ridurre l'effetto "esposizione".
La neve fresca al mattino presto era ancora farinosa poi si è via via smollata fino a fare pure zoccolo sotto le pelli.
Discesa alle 12.45 con neve "cotta a puntino".
Grande ultima di stagione !
Prima di salire i Breithorn ho allungato un po in giù dopo il colle per seguire le tracce che traversavano basse sotto i Breithorn. Spettacolare lì sotto. Molta gente verso l'Orientale, il Roccia Nera e il Polluce.

La bellissima cresta del Centrale

Il rientro verso l'Occidentale

La cresta dell'Occidentale

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Sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: perfetto
quota neve m :: 2900
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Cime Bianche con le pelli e disceso poi solo fino al Plateau. Per chi vuole ancora cimentarsi con un po' di portage sono solo 20 minuti. La neve continua si trova passata la prima rampa della pista, nella conca-canale che poi gira a sinistra e sale al Ventina. Sul Ventina nella parte bassa chiazze di neve fresca e poi sempre di più salendo.
Conca del Breithorn ancora tappatissima con almeno una spanna di neve recente. Pendio finale in condizioni notevolmente migliori rispetto a 10 giorni fa. La neve recente ha praticamente ricoperto la fessura della terminale che già si intravedeva e mi ha consentito di salire sulla ripida traccia già presente senza tribolare.
Finalmente una giornata pulita e senza vento, si poteva stare in vetta con calma tirando fuori "sdraio e ombrellone".
.... e così ho smarcato anche settembre con gli sci, mentre le pedule sono ancora dell'armadio !
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