laika58


Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Oggi bellissima gita al cospetto di sua Maestà il Bianco - Bellissima giornata di sole, con un leggero venticello - Dal rifugio Monzino panorami strabilianti su una parte del gruppo del massiccio del monte Bianco, Aiguille Noire, Aiguille Blanche, Innominata, cresta di Peuterey, i vari Piloni del Bianco ed i due tormentati e crepacciati ghiacciai di Freney e Brouillard purtroppo molto ridotti e grande panorama verso il Miage sino al colle della Seine e di fronte il mont Fortin - Intinerario come da descrizione risalendo la morena ed i tratti di sentiero intervallati dai tre tratti di ferrata, verticale e non banale quella centrale (segnalo che all'inizio del secondo tratto si può salire a destra e/o a sinistra, ma attenzione che sul tratto attrezzato di sinistra un fittone si sfila dalla pietra, pericoloso) . Il terzo tratto risale un camino ed è per un tratto esposto - Ferrata ottima con molti scalini e appoggi naturali - Alcune difficoltà in più nel ridiscendere la ferrata per i movimenti non naturali - Il rifugio Monzino appolaiato a nido d'aquila sulla val Veny e circondato da vette maestose, qui è passata la storia dell'alpinismo - Per me una grande soddisfazione da inserire tra i cassetti della memoria
Un saluto al compagno di gita Dario, ed al numeroso gruppo del CAI di Cuorgnè ed Ivrea
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Oggi ho fatto la mia 1° ferrata, e nella mia mente, si apre un mondo anche se io ero talmente teso e cocentrato sulla roccia, gli appigli ed il cavo, quindi panorami quasi azzerati (forse è stato meglio così) - Intinerario bello, svillupato maggiormente su roccia con pochi appigli artificiali - Salita che in molti tratti a causa delle rocce in molti punti ormai lisce dai vari passaggi diventa abbastanza atletica e bisogna salire a forza di braccia - Personalmente ritengo che i tratti più impegnativi sono la parte finale del primo tratto esposto e su roccia ed il traverso con la salita finale su placche (meglio non girarsi indietro) prima del tibetano - Ferrata molto lunga che mi ha messo a dura prova e la fatica si è fatta sentire, ma alla fine sono arrivato ai piedi della Sacra di San Michele
Un ringraziamento particolare all'amico Dario, che mi ha aiutato e convinto a superare questo mio tabù ed oggi durante tutta la salita mi ha supportato e spronato a superare gli ostacoli
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Bella giornata, peccato per la nuvolaglia che in parte non ci ha fatto godere appieno degli stupendi panorami - Lunga traversata con moltissimo spostamento e moltissimi sali e scendi di cresta, la ferrata molto bella con tratti esposti e tratti di arrampicata e ben mantenuta - Siamo saliti con la seggiovia Chamole e Couis, abbiamo quindi raggiunto la cresta ed iniziato la traversata, raggiungendo in ordine la Cima Plata de Grevon, la Punta Montpers, Punta Tsasechè ed omonimo colle (lungo il percorso alcuni tratti attrezzati), raggiunto il Colle Tsasechè seguendo la traccia di sentiero segnalato da picchetti in legno abbiamo risalito l'irto pendio, raggiungendo la zona dove inizia il tratto di ferrata, indossato casco, imbrago e dissipatore e abbiamo iniziato a ridiscendere dei roccioni ed a risalire dei pinnacoli rocciosi con alcuni passaggi molto aerei, dopo diversi saliscendi abbiamo raggiunto l'ultimo tratto attrezzato di risalita alla Cima della Valletta, con passaggi di arrampicata facilitati dalla corda siamo arrivati in vetta sormontata da una grande croce - Breve pausa fotografica tra nuvole e nebbie che si rincorrevano - Siamo ridiscesi nella pietraia (unico punto dolente sentiero non segnalato all'inizio, noi abbiamo rischiato di sbagliare) dopo una lunga discesa abbiamo raggiunto la Cima Belleface e successivamente la Tète Noire (sormontata da croce), dove finalmente abbiamo incontrato degli escursionisti, breve pausa pranzo e siamo ridiscesi tra ripidissime pietraie al Colle Chamolè dove finalmente il sentiero prende consistenza, scesi al lago Chamolè abbiamo finalmrnte chiuso l'anello all'arrivo della seggiovia dove eravamo partiti - Una lunghissima cavalcata di cresta veramente emozionante
Oggi in compagnia dell'amico Dario (finalmente ritornato dopo il restailing al ginocchio)
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